Viene inaugurata oggi, lunedì 14 settembre, alle ore 17.30, Casa “Santa Giacinta”, il centro di accoglienza della Caritas diocesana di Roma all’interno della Cittadella della carità, in via Casilina Vecchia 19, nella zona di piazza Lodi.
A inaugurare la struttura saranno il cardinale Baldo Reina, vicario del Santo Padre per la diocesi di Roma, e il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri. Interverranno anche il direttore della Caritas Giustino Trincia e gli assessori Tobia Zevi, al Patrimonio e alle Politiche abitative, e Barbara Funari, alle Politiche sociali e alla Salute. Nel corso della cerimonia vi saranno testimonianze delle persone che vivono nella casa e la partecipazione degli enti che hanno sostenuto la Caritas nei lavori di restauro: Enel Cuore, l’ente filantropico del Gruppo Enel, Banca d’Italia, Fondazione BNL e Pieux Établissements de la France.
Casa “Santa Giacinta”
La struttura accoglie attualmente 99 persone senza dimora, in prevalenza anziane, che vivono condizioni di particolare fragilità seguite da operatori qualificati con l’ausilio di volontari. È uno dei punti di riferimento della rete di accoglienza e solidarietà della diocesi di Roma.
Di proprietà di Roma Capitale e concessa alla Caritas diocesana di Roma, Casa “Santa Giacinta” è attiva dal 1990. Negli ultimi mesi è stata interessata da un importante intervento di riqualificazione e ristrutturazione, con particolare attenzione alla sicurezza e alla qualità degli ambienti destinati all’accoglienza.
L’intervento ha consentito di rendere gli spazi più adeguati alle esigenze degli ospiti, offrendo non soltanto un riparo, ma un luogo nel quale accogliere e accompagnare persone che vivono situazioni di grave marginalità e fragilità: anziani, donne e uomini privi di un’abitazione e di una rete familiare, persone con problemi psichici o con alle spalle esperienze traumatiche, così come persone in condizioni di precarietà economica, sociale e sanitaria.
La ristrutturazione
La Casa si compone di due piani e di una sala mensa esterna alla struttura. Vi sono 43 stanze, la maggior parte con due posti letto, 3 postazioni per gli operatori, un locale infermeria, 2 lavanderie e 2 depositi per bagagli.
I lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo – durati due anni – hanno riguardato il tetto, sia con opere di isolamento e impermeabilizzazione che con opere di rilevanza strutturale, e le facciate, attraverso interventi di ripresa degli intonaci ammalorati, di sistemazione dei frontalini dei ballatoi interni e di restauro dei fregi architettonici.
La riqualificazione complessiva ha potuto contare sul finanziamento di Roma Capitale e sul sostegno di diversi soggetti, tra cui Enel Cuore, l’Ente Filantropico del Gruppo Enel, Banca d’Italia, Fondazione BNL e Pieux Établissements de la France, oltre al contributo di numerosi donatori privati.
I lavori si sono conclusi nel mese di luglio, consentendo la riapertura del centro già durante le settimane più calde dell’estate e garantendo così continuità all’accoglienza delle persone senza dimora.
La Cittadella della carità
Casa “Santa Giacinta” è stato, nel 1990, il primo presidio attorno al quale è nata quella che oggi è la Cittadella della carità, uno spazio nel quale nel corso degli anni si sono sviluppate risposte sociali differenziate, capaci di adattarsi ai bisogni delle persone incontrate quotidianamente dalla Caritas.
La Cittadella si trova in un contesto di particolare pregio monumentale e ambientale. Il recupero e la ristrutturazione degli edifici, risalenti al XIX secolo, sono stati realizzati da Roma Capitale con attenzione alla conservazione del patrimonio storico e secondo le indicazioni della Soprintendenza competente.
Ogni giorno oltre 500 persone varcano i cancelli della Cittadella: famiglie in difficoltà, volontari, operatori sociali, studenti e persone che partecipano alle diverse attività. Accanto ai servizi che la diocesi di Roma propone come opere-segno, la Cittadella ospita attività formative, sale per incontri e conferenze, iniziative di animazione e sensibilizzazione.
Un ruolo importante è svolto anche dagli spazi verdi, con aiuole, vialetti in porfido e panchine. Un luogo pensato non soltanto come spazio di passaggio, ma come una vera e propria “piazza” aperta al territorio, dove incontrarsi, passeggiare, costruire relazioni e vivere momenti di aggregazione.
I servizi presenti nella Cittadella
• La chiesa di Santa Giacinta. È il cuore della Cittadella della carità e rappresenta un punto di riferimento per la vita della comunità e per le diverse attività che si svolgono all’interno del complesso. Dedicata a santa Giacinta Marescotti Ruspoli, la suora di clausura che divenne la santa dei poveri e degli emarginati.
• L’Emporio della solidarietà. Nato nel 2008, è stato il primo Emporio della solidarietà realizzato in Italia. È oggi uno dei cinque Empori presenti a Roma. Le famiglie in difficoltà possono approvvigionarsi gratuitamente di generi alimentari e prodotti di prima necessità, all’interno di un percorso di sostegno e accompagnamento.
• Il Centro odontoiatrico Caritas. Dispone di tre poltrone odontoiatriche e può contare sulla collaborazione di oltre 40 dentisti volontari, che si alternano nell’attività di cura. Ogni anno vengono assistite gratuitamente oltre 400 persone.
• Il Servizio di assistenza legale. È uno dei presidi storici della Cittadella. Attraverso una rete di 20 avvocati volontari, offre attività di consulenza e, quando necessario, di patrocinio alle persone che si trovano in condizioni di fragilità e hanno difficoltà ad accedere alla tutela dei propri diritti.
• Valori Ritrovati. La sede e il magazzino del Progetto Valori Ritrovati, promosso dalla Caritas con Poste Italiane per dare nuova vita agli oggetti contenuti nei pacchi anonimi o abbandonati. Volontari e operatori della Caritas recuperano i beni rimasti senza destinatario – capi di abbigliamento, giocattoli, piccoli elettrodomestici e utensili per la casa – che, attraverso il progetto, diventano una risorsa concreta a sostegno delle persone e delle famiglie in difficoltà.
• Le sale per la formazione. Due aule multimediali ospitano gruppi di giovani, associazioni e aggregazioni ecclesiali per incontri, percorsi di formazione, dibattiti e iniziative culturali.
• La foresteria. Un centro di accoglienza aperto ai giovani che desiderano fare esperienze di servizio in modo comunitario e per periodi di più giorni. Durante l’anno accoglie centinaia di gruppi giovanili provenienti dalle diocesi di tutto il mondo.
14 settembre 2026













