Il clero di Roma riunito a Sacrofano: dal cardinale Reina l’invito a «gustare lo stare insieme»

«Gustiamo lo stare insieme». È l’invito con cui il cardinale vicario Baldo Reina ha accolto questa mattina, 28 settembre, i preti di Roma arrivati alla Fraterna Domus di Sacrofano per la prima assemblea del clero diocesano. Una giornata di fraternità presbiterale. «Un primo esperimento», lo ha definito, esprimendo la sua gratitudine per la disponibilità a condividere «preghiera e riflessione».

A fare da filo conduttore, il tema della cura: di sé, del presbiterio e del popolo di Dio, su cui è intervenuto il vescovo Gianrico Ruzza (Porto Santa Rufina e Civitavecchia Tarquinia). Prima però il cardinale ha consegnato ai sacerdoti romani un’immagine sintetica, tratta dalla lettera di Paolo ai Corinzi: quella del corpo, attraverso la quale l’Apostolo parla della Chiesa.

Tre le sottolineature che dicono la «necessità» di sentirci come presbiterio un corpo solo. Il «senso di appartenenza», innanzitutto, «nonostante i diversi luoghi di formazione, i diversi carismi e provenienze. Sentirsi parte di un corpo più grande e sentire in questo corpo la presenza di tutti gli altri». Quindi, «sentire il bisogno dell’altro. Vorrei si rafforzassero in noi questo principio – sono ancora le parole del porporato -: sentire il bisogno dell’altro così com’è e il desiderio di passare del tempo con l’altro».

Terzo punto: «Avere cura gli uni degli altri, consapevoli che le lacrime di un confratello sono anche le nostre, sono anche i nostri problemi». È il presupposto perché «il cammino si possa rafforzare», rispondendo a quella consegna delle «relazioni autentiche, anzitutto tra noi», affidata dal Papa alla diocesi.

28 settembre 2026