
In occasione dell’Avvento, Papa Leone XIV torna a visitare le parrocchie romane. Come durante la Quaresima, sarà in una comunità per ogni settore pastorale in cui è suddivisa la diocesi di Roma. In particolare, il prossimo venerdì 27 novembre sarà a Sant’Andrea delle Fratte, nel settore Centro; domenica 29 novembre a San Carlo da Sezze, nel settore Sud; il 6 dicembre a Sant’Eligio, nel settore Est; il 13 dicembre a Santa Lucia, nel settore Ovest; infine, il 20 dicembre a San Roberto Bellarmino, nel settore Nord.
Le visite saranno effettuate nel pomeriggio e seguiranno tutte uno schema simile: il Pontefice sarà accolto dal cardinale vicario Baldo Reina, dal vescovo ausiliare di settore e dal parroco; incontrerà gli organismi di partecipazione e qualche realtà parrocchiale e poi celebrerà l’Eucarestia. «Attraverso queste parrocchie tutte la nostra diocesi è in festa – dichiara il cardinale Reina –. Valorizzeremo queste visite del Santo Padre anche per realizzare quello che lui stesso ci ha detto nell’assemblea di inizio anno, cioè compiere una verifica pastorale all’interno delle nostre comunità».
Emozionati i sacerdoti, che hanno appreso con stupore la notizia di questo giro di visite. La prima comunità che accoglierà Papa Leone XIV è quella di Sant’Andrea delle Fratte, in coincidenza con la Festa della Medaglia miracolosa, che ogni anno richiama migliaia di fedeli. «Ricevere il Santo Padre è motivo di grandissima gioia per noi – commenta padre Taras Yeher, il viceparroco –; riceverlo nel giorno della festa è un regalo ancor più grande del Signore e della Vergine». La chiesa è affidata ai Frati dell’Ordine dei Minimi ed è stata teatro, nel 1842, dell’apparizione di Maria all’ebreo alsaziano Alfonso Ratisbonne, in visita a Roma quasi per caso. «Quest’anno, da maggio – racconta il religioso –, abbiamo iniziato una missione parrocchiale per conoscere meglio il territorio, che è un po’ particolare perché siamo in pieno centro e ci sono molte persone che si trovano nella zona per lavoro, ma passano comunque dal nostro santuario. La abbiamo chiamata “Maria ci visita”… In questo caso, oltre alla Vergine, ci visita anche il Santo Padre!».
Tappa poi nel settore Sud, a San Carlo da Sezze, ad Acilia. «A dire la verità, io avevo chiesto al cardinale vicario di invitare Papa Leone nella nostra parrocchia – fa sapere il parroco don Simone Giovannella –, perché l’anno prossimo celebreremo il quarantesimo di dedicazione. La nostra è una parrocchia che ha una lunga storia di accompagnamento dei giovani e dei poveri; ancora oggi la realtà giovanile è molto nutrita e quindi prevedo che sarà veramente una super festa. Lo accoglieremo con entusiasmo. Sono immensamente grato di questo regalo».
Gratitudine anche nelle parole di padre Dario Frattini, parroco di Sant’Eligio, a Lunghezza: «Sono molto felice di questa notizia inaspettata. È un dono per la nostra comunità, per il momento che stiamo vivendo; c’è bisogno di essere confermati nella fede. Dappertutto ci sono persone di buona volontà, ma ricevere quella “pacca sulla spalla”, ricevere la visita del pastore, del vescovo di Roma, è veramente una gioia immensa».
A Santa Lucia, nei pressi di piazzale Clodio, nel quartiere Della Vittoria, il Papa sarà il 13 dicembre, giorno della festa patronale. «Geograficamente siamo vicini al Vaticano, per arrivare da noi il Santo Padre non dovrà fare molta strada – scherza il parroco don Simone Carosi –. Festeggiare con lui penso che sia il massimo. Mi sembra davvero un bellissimo regalo di benvenuto, poiché io sono parroco qui da pochi mesi».
L’ultima parrocchia che riceverà la visita pastorale è quella di San Roberto Bellarmino, a piazza Ungheria, ai Parioli. «Il dono della visita del nostro vescovo sarà certamente un’occasione di gioia e un momento di comunione ecclesiale – osserva il viceparroco don Antonio Panico: credo che per tutta la comunità, che da qualche mese ha accolto il suo nuovo parroco don Andrea Lonardo, la visita del Papa sarà motivo di grazia e di festa».
28 ottobre 2026












