Un periodo di profonde trasformazioni politiche, religiose e artistiche che ha cambiato il volto della città eterna. È dedicato al “Ventennio francese (1798-1815) a Roma attraverso le trasformazioni del tessuto artistico della città” il nuovo corso di formazione organizzato dall’Ufficio per la Cultura del Vicariato di Roma, rivolto in particolare alle guide turistiche ma aperto gratuitamente a tutti gli interessati.
L’iniziativa propone un percorso di approfondimento storico e culturale per comprendere l’impatto che l’occupazione francese e l’età napoleonica ebbero su Roma, sulle sue istituzioni religiose e sul suo patrimonio artistico. Attraverso tre incontri, studiosi ed esperti accompagneranno i partecipanti alla scoperta di una stagione cruciale che vide la dispersione e la circolazione di numerose opere d’arte, la ridefinizione degli spazi urbani e il confronto tra la tradizione romana e le istanze della modernità rivoluzionaria.
Il programma prenderà il via martedì 17 novembre 2026 con la conferenza “Canova e Roma”, tenuta dalla professoressa Alessandra Rodolfo dei Musei Vaticani, dedicata al rapporto tra il grande scultore neoclassico e la capitale pontificia. Il secondo appuntamento, in calendario martedì 24 novembre, vedrà intervenire padre Simone Raponi, archivista dell’Oratorio di San Filippo Neri, con una riflessione su “La Chiesa Romana e il trauma della rivoluzione francese”, analizzando le conseguenze religiose e istituzionali degli eventi rivoluzionari. Il ciclo si concluderà martedì 1° dicembre con l’intervento di don Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio Cultura della diocesi di Roma, che approfondirà “La presenza dei francesi a Roma attraverso i mutamenti degli edifici e l’andirivieni delle opere”, offrendo una lettura delle trasformazioni urbanistiche e artistiche della città nel periodo napoleonico.
Gli incontri si svolgeranno presso la basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini, in via Acciaioli 2, dalle 18.30 alle 19.30. La partecipazione è gratuita e non richiede particolari requisiti. Un’occasione preziosa per professionisti del turismo, studenti e appassionati di storia dell’arte che desiderano approfondire un capitolo fondamentale nella formazione dell’identità culturale della città.
3 novembre 2026













