Dieci accoliti e un lettore, l’istituzione il 19 a San Giovanni

Foto di Cristian Gennari

Dieci nuovi accoliti e un nuovo lettore – che si aggiunge ai due istituiti da Papa Francesco nella Domenica della Parola – per la diocesi di Roma. I ministri verranno istituiti sabato 19 febbraio, durante la celebrazione eucaristica delle ore 17.30, nella basilica di San Giovanni in Laterano. L’animazione liturgica sarà affidata al Coro della diocesi di Roma diretto da monsignor Marco Frisina; il servizio liturgico a lettori e accoliti della diocesi. Saranno presenti alla Messa anche i due lettori istituiti dal Santo Padre.

Paolo Gioffreda, della parrocchia di Santa Paola Romana, è invece il lettore che verrà istituito il 19. Con lui, come anticipato, dieci accoliti. Si tratta di: Giorgio Beccaloni, di San Giovanni Maria Vianney; Antonio Bosco, della comunità del Santissimo Redentore a Val Melaina; Ugo Canetti, di San Crispino da Viterbo; Erik Conte, di San Francesco Saverio alla Garbatella; Luigi Pallante, anche lui di San Francesco Saverio alla Garbatella come pure Filippo Zammitti; Paolo Parlagreco, della parrocchia di San Timoteo; Massimiliano Perugia, di San Gregorio Magno; Girolamo Valguarnera, di Santa Maria della Salute; Patrick Weyermuller, di San Carlo da Sezze.

«Questi ministeri sono uno dei modi del Concilio di superare una visione clericale della liturgia, che ne faceva azione riservata solo ai chierici – riflette padre Giuseppe Midili, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano –. Il conferimento di questi ministeri ai battezzati (uomini e donne, grazie alla lettera apostolica Spiritus Domini di Papa Francesco), sottolinea la dimensione comunitaria della liturgia: tutti partecipano all’offerta della vita, che Cristo fa al Padre. I ministeri divengono espressioni particolari della condizione sacerdotale e regale propria di ogni battezzato. Tutti siamo chiamati a vivere l’azione liturgica, il servizio ai poveri e l’annuncio del Vangelo nella fedeltà al mandato del Signore Gesù Cristo, come ci raccomandava Papa Francesco in una lettera che ha firmato a gennaio dell’anno scorso e che affronta questo tema».

8 febbraio 2022