Il Melograno di San Gaspare in tre chiese di Roma

Al via la seconda edizione de “Il Melograno di San Gaspare”, l’iniziativa promossa dai Missionari del Preziosissimo Sangue nel contesto del mese missionario e delle celebrazioni dedicate a san Gaspare del Bufalo, fondatore della Congregazione, la cui memoria ricorre il 21 ottobre.

L’appuntamento è fissato per il 18 ottobre presso la parrocchia San Gaspare del Bufalo e la rettoria di Santa Maria in Trivio, a pochi passi dalla Fontana di Trevi. Una seconda giornata si svolgerà il 25 ottobre nella parrocchia del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo. In queste occasioni, i missionari e i volontari incontreranno fedeli e cittadini per testimoniare il valore della missione cristiana e sostenere opere di solidarietà che da oltre due secoli caratterizzano l’attività della Congregazione in Italia e nei Paesi africani.

L’iniziativa, infatti, non si limita a essere un momento celebrativo, ma rappresenta anche un’occasione concreta per far conoscere i progetti umanitari che i Missionari del Preziosissimo Sangue portano avanti in diversi ambiti, dalla sanità all’educazione, fino alla promozione della dignità umana. Tra le realtà più significative sostenute dalla Congregazione figura l’Ospedale “San Gaspare” di Itigi, in Tanzania. Fondato nel 1989 in una delle zone più disagiate del Paese, il presidio sanitario è oggi riconosciuto tra le eccellenze della sanità tanzaniana. Con 320 posti letto, oltre 7.500 visite ambulatoriali, circa 10.000 ricoveri e 9.000 esami di laboratorio ogni anno, l’ospedale rappresenta un punto di riferimento fondamentale per migliaia di persone. Accanto alle cure mediche vengono inoltre promossi programmi di educazione sanitaria e iniziative scolastiche dedicate ai più piccoli, in un modello di intervento che unisce assistenza, formazione e sviluppo sociale.

L’impegno dei missionari si esprime anche nel recupero delle fragilità presenti sul territorio italiano. Un esempio è l’associazione “Famiglie San Filippo Neri”, comunità terapeutica nata a Putignano, in provincia di Bari, nel 1988 per iniziativa di don Rosario Pacillo. La struttura venne fondata per rispondere all’emergenza della tossicodipendenza che negli anni Ottanta e Novanta coinvolgeva migliaia di giovani. Oggi la comunità può accogliere fino a quindici ospiti e continua a essere un punto di riferimento per il recupero dalle dipendenze, grazie a un percorso centrato sulla persona e sul recupero della sua dignità.

A spiegare il significato dell’evento è don Benedetto Labate, direttore della Provincia Italiana dei Missionari del Preziosissimo Sangue e presidente della Fondazione Primavera Missionaria ETS. «Dopo il successo dello scorso anno, il direttore dell’Unione Sanguis Christi, don Giacomo Manzo, ha deciso di ripetere l’evento de “Il Melograno di San Gaspare”, una forma di sensibilizzazione in piazza della spiritualità del Sangue di Cristo e delle attività dell’associazione», afferma il sacerdote. Il melograno, scelto come simbolo dell’iniziativa, racchiude infatti un profondo significato spirituale. «Per le sue caratteristiche morfologiche – prosegue don Labate –, il frutto scarlatto ben si addice a simboleggiare il mistero della Redenzione attuato dal nostro Salvatore: il colore rosso richiama il suo sangue; i chicchi stretti tra loro rappresentano la comunità dei fedeli uniti nella carità e nella prosperità della vita eterna».

13 ottobre 2026