«Dietro ogni nome vi è una storia, un volto amato, un legame che il tempo non cancella e un dolore che accompagna la vita di tante famiglie». Questo il pensiero con cui il vescovo Andrea Carlevale, coordinatore dell’Ambito per la cura delle età e della vita della diocesi di Roma, esprime la vicinanza dell’intera Diocesi in una lettera indirizzata ai familiari delle vittime della strada, in occasione della Giornata mondiale dedicata a quanti hanno perso la vita in incidenti stradali, che ricorrerà domenica 15 novembre.
Il giorno precedente, sabato 14, è in programma un momento di preghiera presso il Santuario della Divina Misericordia, nella chiesa di Santo Spirito in Sassia. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio per la pastorale della salute del Vicariato, prenderà avvio alle ore 10.30 con un «momento di accoglienza, ascolto e condivisione», a cui seguirà, alle 11, la celebrazione eucaristica presieduta da don Carlo Abbate, direttore dell’Ufficio diocesano. Sarà presente anche don Gilberto Serpi, vicedirettore, che accompagnerà i partecipanti nel momento di fraternità e raccoglimento.
Il vescovo Carlevale, impossibilitato a partecipare personalmente all’incontro, assicura il proprio ricordo nella preghiera, sottolineando come la comunità cristiana sia chiamata a farsi prossima a chi vive la sofferenza per la perdita di una persona cara: «Le persone che abbiamo amato continuano a vivere nel nostro cuore, nei gesti di bene che hanno lasciato e nei ricordi condivisi; per noi credenti vi è inoltre la certezza che la misericordia di Dio custodisce per sempre ogni vita».
La lettera del vescovo Carlevale

4 novembre 2026













