«Incontrarsi, conoscersi e avere un’occasione formativa per crescere e portare la musica liturgica nelle varie realtà parrocchiali». È questo l’obiettivo dell’incontro diocesano dal titolo “Musica e canto nella liturgia”, che si terrà sabato 9 maggio, dalle ore 10 alle 18.30, presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore, con l’intervento del cardinale Baldo Reina, rivolto a direttori di coro, coristi, organisti e strumentisti.
«È una prima volta, ma già orientata a diventare un appuntamento fisso poiché lo scopo a più ampio respiro è portare la formazione musicoliturgica nei territori, nelle singole parrocchie», spiega l’incaricato diocesano per la musica sacra don Massimo De Propris. «Abbiamo già oltre sessanta iscritti – racconta – provenienti da tutti i quartieri di Roma e qualcuno anche da fuori città. Sarà un momento fondamentale per far approcciare tutti loro a una formazione tanto tecnico-musicale quanto pastorale e di comunione, in particolare con i due laboratori».
Uno, infatti, sarà dedicato ai direttori e ai cantori, tenuto da Fabio Avolio, vice maestro della Cappella Giulia di San Pietro, l’altro per organisti e strumentisti, sarà invece tenuto da Livia Sandra Frau, docente di Organo al Conservatorio di Cagliari, mentre nel pomeriggio ci sarà un incontro con monsignor Antonio Parisi, direttore dell’Istituto diocesano animatori musicali della liturgia dell’arcidiocesi di Bari-Bitonto. «Anche i relatori, che hanno un vasto curriculum musicale ma che arrivano da esperienze molto concrete nelle parrocchie, avranno una prospettiva più ampia della semplice formazione tecnica – spiega sempre don De Propris – che possa avere quindi anche una ricaduta pastorale sulle singole comunità, nei vari territori. In particolare monsignor Parisi – sottolinea – approfondirà alcuni punti della costituzione Sacrosanctum Concilium che riguardano proprio la musica sacra».
L’incontro di sabato, come detto, sarà dunque una prima volta «ma stiamo già elaborando e studiando un tipo di formazione più strutturata e costante» ribadisce don Massimo De Propris, poiché «la giornata sarà sicuramente fondamentale e propedeutica anche per futuri prossimi incontri, sia parrocchiali che diocesani, uno dei quali si terrà alla fine dell’anno pastorale in corso».
2 maggio 2026













