Incontro formativo dei Cappellani presso Sala Card. Poletti del Vicariato (Uff. per la Pastorale della salute)
Visita i detenuti di “Regina Coeli”
Visita i detenuti della Casa circondariale di Roma “Regina Coeli”.
Veglia Ecumenica in preparazione alla Pentecoste “insieme verso la Pentecoste”
Veglia Ecumenica in preparazione alla Pentecoste “insieme verso la Pentecoste” (Uff. per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso e i nuovi culti)
Pellegrinaggio Militare Internazionale a Lourdes
Pellegrinaggio Militare Internazionale a Lourdes dal 21 al 24 maggio (ORP)
Fine corso Liturgia per la Pastorale ed esami finali
Fine corso Liturgia per la Pastorale ed esami finali (Uff. per la Formazione liturgica e la celebrazione dei Sacramenti)
Momento di preghiera a San Bartolomeo all’Isola
Momento di preghiera sul Beato Rosario Livatino presso la basilica di San Bartolomeo all’Isola.
Il cardinale vicario visita il Policlinico Tor Vergata: «La dignità di un ospedale si misura sui più fragili»
Il cardinale Baldassare Reina ha visitato il Policlinico Tor Vergata, nella nuova veste giuridica di Azienda ospedaliera universitaria, incontrando operatori sanitari, docenti, studenti e pazienti. La visita si è svolta il 19 maggio alla presenza del rettore dell’Università di Roma Tor Vergata Nathan Levialdi Ghiron, del direttore generale Ferdinando Romano, del presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonio Aurigemma e del presidente del VI Municipio Nicola Franco.
Dopo un primo momento nella galleria principale dell’ospedale, il vicario generale della diocesi di Roma si è recato nella sala dialisi, dove ha salutato il personale e i pazienti accolto dalla responsabile Anna Paola Mitterhofer.
Nel corso degli interventi istituzionali è stato più volte sottolineato il valore dell’integrazione tra università e sanità pubblica. Il rettore Levialdi Ghiron ha definito la nuova Azienda ospedaliera universitaria «testimonianza ed esempio» della collaborazione tra attività clinica, ricerca e formazione, ricordando come il sistema sanitario possa beneficiare dell’innovazione scientifica e della didattica sviluppate all’interno dell’ateneo.
Il direttore generale Ferdinando Romano ha invece richiamato il personale alla centralità del paziente, ringraziando medici, infermieri e operatori per i risultati raggiunti negli ultimi mesi. Tra i dati illustrati, la riduzione dei tempi di attesa in pronto soccorso, l’aumento del 20% dell’attività chirurgica e l’attivazione di 40 nuovi posti letto dedicati alla geriatria e alla medicina d’urgenza.
Il rapporto tra Policlinico e territorio è stato evidenziato dal presidente del VI Municipio Nicola Franco, ringraziando la struttura per la collaborazione nelle iniziative di prevenzione e promozione della salute rivolte a una periferia «difficile e popolosa». Antonio Aurigemma ha invece ribadito il valore universale del servizio sanitario pubblico, sottolineando il ruolo della competenza e della responsabilità professionale nella tutela del diritto alla cura.
Ampio spazio è stato dedicato all’intervento del cardinale Reina, che ha definito il passaggio da Fondazione ad Azienda «non solo una mutazione giuridica ma una professione di fede civile». Secondo il vicario del Papa per la diocesi di Roma, la nuova configurazione del Policlinico rappresenta la conferma che «ricerca, didattica e cura non possano camminare separate».
Il cardinale ha indicato tre direttrici fondamentali della missione del Policlinico universitario: cura, ricerca e formazione. La cura, ha spiegato, resta il fondamento stesso dell’ospedale e trova nella tradizione evangelica del buon samaritano il proprio riferimento umano e culturale. «La dignità di un ospedale si misura sulla qualità della relazione con i più fragili», ha affermato, soffermandosi anche sulle difficoltà vissute dal personale sanitario, tra carichi di lavoro elevati, fuga dei giovani medici e rischio di «stanchezza dell’anima».
Sul fronte della ricerca, il cardinale ha richiamato la necessità di mantenere saldo il legame tra laboratorio e corsia, perché «quando la ricerca perde di vista il letto del malato si avvelena». Infine, rivolgendosi ai docenti universitari, ha sottolineato il valore umano della formazione medica, che non consiste soltanto nella trasmissione di informazioni ma nell’educazione a uno sguardo sul dolore, sull’errore e sulla fragilità della persona.
Nel concludere il suo intervento, il cardinale Reina ha invitato il Policlinico a essere «ospedale da campo», capace di raggiungere i pazienti più fragili e di rendersi accessibile anche a chi fatica a orientarsi nella complessità della burocrazia sanitaria.
20 maggio 2026
Saluto inaugurale al Convegno di Studio “La Città e le sue rappresentazioni”
Saluto inaugurale al Convegno di Studio “La Città e le sue rappresentazioni”.
I percorsi culturali nelle parrocchie di Roma
Sabato 23 maggio, dalle 10 alle 12, presso la parrocchia di San Tommaso Moro in via dei Ramni 40, l’Ufficio per la Cultura del Vicariato di Roma propone l’incontro intitolato “Creiamo percorsi culturali nelle parrocchie di Roma”.
Destinato agli animatori culturali delle parrocchie, l’appuntamento prevede gli interventi di monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio diocesano, e di tre relatori che offriranno la loro testimonianza derivata dall’attività diretta. «Giulia Angelucci – spiega Lonardo – condividerà la sua esperienza come organizzatrice di cineforum in due comunità parrocchiali; Simone Felli, webmaster, racconterà di come i siti web dell’Areopago, poi Gli Scritti, abbiano preso vita grazie alla riproposizione on line delle conferenze che venivano svolte nella parrocchia di Santa Melania; Livia Mugavero – continua – porterà la sua esperienza nell’ambito di visite guidate alla città e alle mostre allestite nei grandi musei di Roma».
Quello di sabato 23 sarà l’evento conclusivo del programma per l’anno pastorale 2025-2026, ricco di appuntamenti utili a catechisti, animatori, guide turistiche della città di Roma, che, spesso nella cornice di alcune delle chiese più belle della città, hanno potuto assistere a percorsi di approfondimento sulla storia, l’arte, la fede, la filosofia, la teologia. «Il cammino è stato quello di testimoniare il Vangelo tramite la cultura – dice Lonardo – quindi non direttamente». Un cammino che ha avuto conferma nelle parole di Papa Leone, «che ha ricordato, nella sua visita alla Sapienza, che insegnare è carità».
Gli incontri inseriti nel ciclo “Fondamenti. Dialettica fra gli opposti”, hanno offerto occasioni di confronto su temi fondamentali, per dimostrare come «logos e agape, parola e testimonianza, carne e spirito, siano degli opposti necessari». Con la collaborazione dell’Ufficio diocesano per la Catechesi si sono invece svolti gli appuntamenti sui “Fondamenti della fede nell’arte di Roma”, con lo scopo di «aiutare la comunità cristiana a utilizzare le immagini nell’annuncio». Sempre insieme all’Ufficio catechistico, c’è stato il pellegrinaggio in Grecia tra la fine di aprile e l’inizio di maggio. Gli incontri di formazione per le guide di Roma si sono concentrati sull’Età barocca, offrendo «una chiave di lettura di quel periodo così prezioso».
Monsignor Andrea Lonardo dà appuntamento all’anno pastorale 2026-2027, con un programma che l’Ufficio per la Cultura definirà cercando di «interpretare in ambito culturale le indicazioni date dalla diocesi», perché saranno «tutti gli Uffici del Vicariato, con i prefetti, il Consiglio Presbiterale, il Consiglio Episcopale ad elaborare insieme un progetto condiviso per l’anno prossimo».
20 maggio 2026











