Incontra i seminaristi romani dell’Almo Collegio Capranica
Incontro in vista della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali
Incontro in vista della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (Uff. per le Comunicazioni Sociali)
Sapienza, Diocesi di Roma e Sant’Egidio accolgono quattro studenti palestinesi in arrivo questa sera a Fiumicino
Sono arrivati questa sera a Fiumicino i primi quattro tra i giovani palestinesi che troveranno ospitalità a Roma grazie all’accordo tra Sapienza Università di Roma, Diocesi di Roma e Comunità di Sant’Egidio, siglato a febbraio scorso.
I ragazzi, tre studentesse e uno studente, frequenteranno i corsi di laurea in lingua inglese alla Sapienza, alloggeranno nelle residenze universitarie messe a disposizione dalla Diocesi di Roma e seguiranno le scuole di lingua e cultura italiana della Comunità di Sant’Egidio. Ad accogliere gli studenti, insieme agli altri universitari palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani e il Ministro dell’Università e della ricerca Anna Maria Bernini.
“L’arrivo di queste studentesse e di questo studente gazawi rappresenta per Sapienza un ulteriore passo in aventi del percorso che abbiamo intrapreso per prenderci cura delle persone: garantendo continuità alla formazione di studentesse e studenti palestinesi, attivando borse di studio e percorsi di accoglienza perché il diritto allo studio non venga cancellato dalla guerra – dichiara la rettrice Antonella Polimeni – Abbiamo dato la nostra disponibilità ad accogliere anche altri giovani che stanno transitando in altri Paesi, preparandosi per la partenza. Grazie all’accordo con la Diocesi di Roma e con la Comunità di Sant’Egidio, possiamo offrire non solo un percorso accademico, ma una vera accoglienza. Mi fa piacere ricordare anche il giovane studente palestinese che è intervenuto in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico: la sua testimonianza è il segno del legame che unisce Sapienza a questa terra. A loro il nostro benvenuto e l’augurio di un cammino proficuo nella nostra comunità”.
Ad accoglierli, in aeroporto, c’erano anche il direttore dell’Ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato don Maurizio Mirilli e don Gabriele Vecchione, cappellano della Sapienza. “I ragazzi e le ragazze che frequentano regolarmente la cappellania universitaria mi hanno più volte chiesto quando i loro colleghi gazawi sarebbero arrivati – racconta don Vecchione –. Tutti abbiamo ascoltato per mesi e anni numeri, numeri dei morti, degli sfollati, delle infrastrutture distrutte. Ciò che ha colpito al cuore i giovani è stata l’impotenza. Avrebbero voluto fare qualcosa, ma non sapevano cosa. Finalmente qualcosa di concreto: permettere a un giovane di studiare è come seminare un giardino, è intravedere la fine dell’inverno. Ascolteremo le storie delle ragazze e dei ragazzi di Gaza, ci prenderemo cura di loro e così cercheremo di costruire un futuro di pace.
“L’arrivo da Gaza di tre studentesse e uno studente palestinesi è una notizia di pace e di speranza in un tempo di guerre e tensioni internazionali – commenta Daniela Pompei, responsabile della Comunità di Sant’Egidio per i servizi agli immigrati, rifugiati e rom – Siamo pronti ad accoglierli nella nostra Scuola di lingua e cultura italiana, per offrire loro l’apprendimento della lingua, come primo passo dell’integrazione nella società italiana. E’ la strada che, dal 2016, hanno percorso 8mila rifugiati accolti grazie ai corridoi umanitari ed è significativo che l’arrivo di questa sera preceda di poco l’evacuazione dalla Libia di 144 rifugiati, in accordo con i ministeri dell’Interno e degli Esteri. I corridoi umanitari, in questo caso universitari, offrono un’opportunità di futuro a chi è colpito dalla guerra”.
In particolare, Sapienza Università di Roma ha già stanziato borse di studio per tutte le studentesse e tutti gli studenti palestinesi risultati idonei nel bando a loro dedicato per l’a.a. 2025-2026; l’Ateneo li sosterrà altresì per tutto il corso di studi con attività di orientamento e tutorato accademico, assistenza sanitaria e fornirà supporto e servizi tra cui il Centro di Counselling di Ateneo.
La Diocesi di Roma ospiterà gratuitamente tutti gli studenti in residenze universitarie dal momento del loro arrivo in Italia fino a marzo 2029, con possibilità di estensione per altri 12 mesi per la discussione della tesi di laurea, e sarà parte attiva nell’orientare alle attività extra-accademiche e coordinare azioni di supporto per l’inclusione sociale, tramite anche la Cappellania della Sapienza.
Grazie alla Comunità di Sant’Egidio i giovani studenti potranno frequentare un corso di lingua italiana presso la sede di piazza Santa Maria in Trastevere o presso altre sedi più agevoli per i beneficiari del progetto.
12 maggio 2026
E’ entrato nella luce della Resurrezione padre Ugo Nanni
Il Cardinale Vicario Baldassare Reina,
il Consiglio Episcopale, il Presbiterio
e i Diaconi della Diocesi di Roma,
annunciano che
è entrato nella luce della Resurrezione
Padre Ugo Nanni, O.F.M. Cap.
di anni 88
Vicario parrocchiale della Basilica di San Lorenzo Fuori le Mura dal 1998 al 2001
Cappellano Istituti fisioterapici ospitalieri I.F.O. dal 2003 al 2017
e, ricordandone il generoso e fecondo servizio pastorale,
lo affidano all’abbraccio misericordioso di Dio
e alla preghiera di suffragio dei fedeli,
invocando la pace e la gioia del Signore.
I funerali sono stati celebrati in data odierna 12 maggio 2026 presso la Parrocchia Santa Felice da Cantalice
(Piazza San Felice da Cantalice, 20)
Giardini d’Inchiostro: incontro con Rosella Postorino
Giardini d’Inchiostro: incontro con Rosella Postorino – Cappella della Sapienza (Uff. per la Pastorale Universitaria)
Santa Messa presso la parrocchia Santissimo Salvatore e Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano (Battistero)
Santa Messa presso la parrocchia Santissimo Salvatore e Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano (Battistero)
Musica e canto nella liturgia, un primo incontro per gli operatori liturgico-musicali
Sabato 9 maggio si è svolto l’incontro diocesano degli operatori liturgico-musicali, pensato come primo appuntamento di formazione e comunione per quanti, nelle comunità cristiane, prestano il proprio servizio attraverso musica e canto nella liturgia.
La giornata ha raccolto oltre cento partecipanti, con tutti e cinque i settori della diocesi rappresentati, quasi trenta prefetture e con una provenienza complessiva di una sessantina di parrocchie e realtà ecclesiali.
Ad aprire l’incontro, nella Sala Tiberiade del Pontificio seminario romano maggiore, è stato il cardinale vicario Baldassare Reina, che ha guidato la preghiera iniziale e ha introdotto la giornata benedicendo l’avvio di questo nuovo cammino diocesano, perché le celebrazioni delle parrocchie e delle comunità cristiane della nostra diocesi siano sempre più curate nel canto e nella musica, a servizio della liturgia e della preghiera dell’assemblea.
La mattina è stata dedicata ai laboratori, differenziati per ambiti di servizio. Nel laboratorio per direttori di coro e cantori, guidato dal maestro Fabio Avolio, il lavoro si è concentrato sui canti della celebrazione eucaristica: i direttori si sono alternati alla direzione, mentre il maestro proponeva indicazioni operative su come impostare una prova, insegnare un canto nuovo al coro, concertarlo e curarne l’esecuzione in modo coerente con il rito e con la partecipazione dell’assemblea.
In parallelo, il laboratorio di Organo per la Liturgia, guidato dal maestro Livia Sandra Frau, ha offerto un’occasione di confronto tra organisti e strumentisti sulle scelte essenziali dell’accompagnamento e sul servizio musicale nella celebrazione, in dialogo con le esigenze concrete delle comunità.
Ad aprire i lavori del pomeriggio è stato il saluto di suor Antonella Meneghetti, direttrice dell’Ufficio per la Formazione Liturgica e la Celebrazione dei Sacramenti del Vicariato di Roma, che ha richiamato il valore ecclesiale e pastorale di un cammino condiviso sulla musica nella liturgia.
A seguire, la relazione di monsignor Antonio Parisi ha richiamato il criterio decisivo della riforma liturgica: la musica sacra è tanto più autentica quanto più è unita all’azione liturgica (Sacrosanctum Concilium 112). Da qui i passaggi fondamentali: il canto non è decorazione ma azione liturgica; un canto è liturgico non perché “piace” o è “bello”, ma perché è giusto per quel momento del rito ; i ministeri musicali sono un servizio e non uno spazio in cui emergere.
Al termine della relazione, don Massimo De Propris, incaricato diocesano per la Musica Sacra, ha affidato alcune conclusioni operative e ha delineato le prospettive formative per il cammino futuro nel prossimo anno pastorale: un percorso pensato per accompagnare, con gradualità e concretezza, direttori di coro, cantori, organisti e strumentisti nella cura del servizio liturgico-musicale. In particolare, è stata richiamata l’importanza di offrire momenti di formazione di base, laboratori pratici e occasioni periodiche di confronto, perché nelle comunità crescano competenze, stile comune e comunione ecclesiale, a beneficio della qualità celebrativa.
La giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica nella basilica di San Giovanni in Laterano, presieduta da don Massimo De Propris, come segno concreto di unità e di ecclesialità del servizio liturgico-musicale.
12 maggio 2026
L’immagine della Madonna Addolorata a San Salvatore in Lauro.
Appuntamento il prossimo venerdì 15 maggio per uno degli eventi più suggestivi di questo mese mariano: la solenne traslazione dell’immagine miracolosa della Madonna Addolorata dell’Oratorio dell’Arciconfraternita degli Agonizzanti dalla Chiesa della Natività in piazza Pasquino, dove è venerata da secoli, al santuario di San Salvatore in Lauro.
Dalla Chiesa della Natività, attualmente inagibile, partirà alle 16.30 la processione solenne verso la nuova “casa” della storica “Madonnella romana”, protagonista di celebri prodigi risalenti al diciottesimo secolo. Una volta a San Salvatore in Lauro, sarà possibile assistere al Santo Rosario, alle 17.30, e alla Santa Messa, alle 18.
Dal 16 al 23 maggio il santuario di San Salvatore in Lauro ospita ulteriori appuntamenti liturgici quotidiani: alle 17 il Santo Rosario meditato e la Novena di Pentecoste, mentre alle 18 è prevista la celebrazione eucaristica. La Santa Messa di sabato 23, sempre alle 18, presieduta dal vescovo Salvatore Pennacchio, presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica, sarà il culmine delle celebrazioni dedicate alla Madonna Addolorata; nello stesso giorno i fedeli potranno venerare l’immagine miracolosa già dalle 16.30 e seguire il Santo Rosario alle 17.
La Madonna Addolorata dell’Oratorio degli Agonizzanti manifestò un prodigioso movimento degli occhi dall’11 luglio al 2 dicembre 1796, nel periodo segnato dal drammatico arrivo delle truppe napoleoniche a Roma. Il segno, confermato da numerosissime testimonianze popolari ed ecclesiastiche, fece nascere una profonda devozione nel popolo romano. Nel corso dei secoli, all’immagine miracolosa sono state attribuite grazie spirituali, conversioni e speciali segni di protezione materna della Vergine Maria.
Una devozione ancora presente e attuale, per questo l’evento del 15 maggio sarà un’occasione straordinaria per la città e per i fedeli. Il fatto che la Madonna Addolorata torni disponibile per la preghiera e la venerazione costituisce un momento significativo destinato a richiamare pellegrini, devoti e cultori della memoria religiosa e spirituale della città di Roma.
12 maggio 2026
Il “Rosario per la pace” con il cardinale Parolin
Sarà il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, a presiedere il “Rosario per la pace”, momento di preghiera promosso per domenica prossima, 17 maggio, alle ore 17, nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in piazza della Repubblica. L’iniziativa vedrà la partecipazione dei rappresentanti delle comunità etniche che vivono a Roma, che animeranno la preghiera, ed è organizzata dall’Equipe Pastorale Migrantes della diocesi di Roma, tramite l’Ufficio Migrantes diretto da don Pietro Guerini.
Già nelle scorse settimane – nella notte tra il 18 e il 19 aprile scorsi – le comunità etniche con l’Ufficio Migrantes della diocesi si erano fatte promotrici di un pellegrinaggio notturno di preghiera per la pace al Santuario del Divino Amore, che era stato guidato dal cardinale Baldo Reina.
11 maggio 2026













