Ritiro di Avvento per i docenti con suor Fulvia Sieni – Monastero Santi Quattro Coronati (Uff. Cultura e Università)
Giornata di spiritualità in Avvento – Convento dei Padri Passionisti con Santa Messa alle ore 12.15 (Centro Past. Sanitaria)
Giornata di spiritualità in Avvento – Convento dei Padri Passionisti con Santa Messa alle ore 12.15 (Centro Past. Sanitaria)
Celebra la Messa nella parrocchia di Santa Giulia Billiart in occasione della visita pastorale
Celebra la Messa nella parrocchia di Santa Giulia Billiart in occasione della visita pastorale.
Prevenzione della pandemia, i nuovi suggerimenti della Cei
Continuare a igienizzare le mani ma ripristinare le acquasantiere, così come lo scambio del segno della pace. La presidenza della Conferenza episcopale italiana ha inviato ai vescovi una lettera contenente consigli e suggerimenti sulla prevenzione alla pandemia, ribadendo alcune buone abitudini già consolidate e introducendo alcune novità.
«La normativa di prevenzione dalla pandemia da Covid-19 non è stata oggetto di interventi recenti del Governo – si legge –. Sembra, tuttavia, opportuno continuare a condividere i seguenti consigli e suggerimenti: è importante ricordare che non partecipi alle celebrazioni chi ha sintomi influenzali», come pure chi è positivo al Covid. In alcuni casi è possibile anche raccomandare l’uso della mascherina; bisogna inoltre continuare a «igienizzare le mani all’ingresso dei luoghi di culto».
Si torna, però, «a ripristinare l’uso delle acquasantiere» nonché «la consueta forma di scambio del segno della pace», con stretta di mani tra i fedeli seduti l’uno accanto all’altro. Anche in questo caso, si ricorda che «non è più obbligatorio assicurare il distanziamento tra i fedeli che partecipino alle celebrazioni». È possibile svolgere le processioni offertoriali. Nella celebrazione di sacramenti come Battesimi, Cresime, Ordinazioni e l’Unzione dei Malati possono essere effettuate le unzioni «senza l’ausilio di strumenti».
La presidenza della Cei conclude: «Tenuto conto delle specifiche situazioni locali i singoli Vescovi possono, comunque, adottare provvedimenti e indicazioni più particolari».
3 dicembre 2022
Focus “La sfida della biodiversità” – Centrale Montemartini (via Ostiense, 106) (Uff. Past. Sociale)
Focus “La sfida della biodiversità” – Centrale Montemartini (via Ostiense, 106) (Uff. Past. Sociale)
La solennità dell’Immacolata: l’omaggio del Papa a piazza di Spagna
Giovedì 8 dicembre si celebra la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. In occasione della ricorrenza, per tutto il giorno la cittadinanza romana porterà il proprio omaggio alla statua dell’Immacolata in piazza Mignanelli, a ridosso di piazza di Spagna. Come tradizione, i primi saranno i Vigili del fuoco, in onore dei 220 colleghi che l’8 dicembre del 1857 inaugurarono il monumento: alle 7 saliranno fino in cima per deporre la propria ghirlanda di fiori sul braccio della Vergine. Quest’anno parteciperà al tradizionale omaggio anche Papa Francesco, il cui arrivo a piazza di Spagna è previsto per le ore 16. Sarà accolto dal cardinale vicario Angelo De Donatis e dalle autorità civili; pregherà davanti al monumento dedicato alla Madonna e lascerà dei fiori alla sua base. Riprende così una consuetudine iniziata nel 1953 con Pio XII, ma interrotta negli ultimi due anni a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia.
Prima del Santo Padre saranno numerosi i gruppi e le personalità che lasceranno serti floreali ai piedi della colonna alta 12 metri progettata dall’architetto Luigi Poletti, sulla cui sommità svetta la statua mariana in bronzo realizzata dallo scultore Giuseppe Obici. Tra gli altri, alle 9.30 è previsto l’omaggio del Corpo della Gendarmeria Vaticana, con la banda musicale che eseguirà un inno alla Madonna; alle 10.30, poi, il grande corteo dei lavoratori delle aziende romane più importanti, tra cui le comunali e municipalizzate.
Fin dalle 6 e per tutta la giornata, i Frati Minori Conventuali della basilica dei Santi XII Apostoli accoglieranno gruppi e fedeli, animeranno con canti e saranno disponibili per le confessioni. «I francescani hanno sempre promosso nel tempo e nella storia la teologia del dogma dell’Immacolata e non hanno mai spento la devozione verso questa solennità – osserva padre Silvano Bianco, vicario parrocchiale ai Santi XII Apostoli –. Nel sentire del popolo c’era già una grande devozione all’Immacolata, ma ricordiamo che il dogma fu proclamato l’8 dicembre 1854 da Pio IX. Per l’occasione nel porticato davanti alla basilica è stata allestita una mostra di presepi, con presepi in movimento, una serie di pannelli e piccole realizzazioni, in collaborazione con il vicino Museo delle Cere».
Nella basilica dei Santi XII Apostoli si tiene, tra l’altro, la più antica novena all’Immacolata di Roma: dal 29 novembre al 7 dicembre è prevista alle 17.45 la recita del Rosario e il canto delle litanie; poi, alle 18.30, la Messa presieduta da un cardinale. Il primo sarà il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi; quindi Fernando Vergez Alzaga, presidente del Governatorato dello Stato Città del Vaticano; il primo dicembre Leonardo Sandri, prefetto emerito del Dicastero per le Chiese Orientali. Ancora, il 2 Louis Antonio Tagle, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli; il 3 Giuseppe Bertello, presidente emerito del Governatorato dello Stato Città del Vaticano; alle 20.30 è previsto un concerto mariano. Domenica 4 dicembre interverrà Mauro Gambetti, arciprete della basilica papale di San Pietro e vicario di Sua Santità per la Città del Vaticano; il 5 Mauro Piacenza, penitenziere maggiore di Santa Romana Chiesa; il 6 Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei Vescovi; il 7 Gianfranco Ravasi, presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura. L’8, infine, presiederà il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, alla presenza degli ambasciatori presso la Santa Sede.
30 novembre 2022
Giornata di spiritualità missionaria per il clero (Centro Missionario Diocesano)
Giornata di spiritualità missionaria per il clero (Centro Missionario Diocesano)
Celebra la Messa nella parrocchia dei Santi Fabiano e Venanzio in occasione della traslazione del corpo di don Andrea Santoro
Celebra la Messa nella parrocchia dei Santi Fabiano e Venanzio in occasione della traslazione del corpo di don Andrea Santoro.
Cammino sinodale, i gruppi di ragazzi in centro «una forte sfida pastorale»
«Il centro storico di Roma vede una massiccia concentrazione di giovani, soprattutto in alcuni luoghi particolari: Piazza del Popolo, Campo de’ Fiori, Ponte Sisto e Piazza Trilussa, Trastevere, Testaccio. Sono giovani che vengono in larga misura da aree diverse dal Centro, ma che rappresentano per noi una forte sfida pastorale». Il vescovo Daniele Libanori è ausiliare per il settore Centro della diocesi e per questo motivo ha promosso, in linea con il cammino sinodale, un incontro in cui mettersi in ascolto di alcuni responsabili delle forze dell’ordine per una presentazione della prevenzione degli ambienti giovanili e adolescenziali.
Ieri (giovedì primo dicembre) si sono dunque ritrovate, nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme, le diverse comunità e parrocchie del settore, per un approfondimento a cui hanno partecipato Emilia De Bellis, Procuratore Capo della Procura di Roma presso il Tribunale dei Minori; e Mauro Baroni, vicario del Questore di Roma, particolarmente impegnato in questo campo.
«I disagi del mondo giovanile hanno ragioni complesse – riflette il vescovo Libanori –. Non siamo specialisti, nessuno ha soluzioni facili e non c’è spazio per le illusioni. Ma restiamo persuasi che la Chiesa è esperta in umanità, come affermò Paolo VI, e dobbiamo cercare di conoscere meglio possibile la situazione del nostro territorio anche nei suoi aspetti critici per poterla “vivere” con responsabilità e creatività pastorale». In questo senso è molto importante «fare alleanza con le famiglie».
Padre Davide Carbonaro, parroco di Santa Maria in Campitelli, nel settore Centro, era presente all’appuntamento di giovedì. «Nel contesto dell’ascolto abbiamo contattato le istituzioni avviando delle collaborazioni per aiutare la gente a vivere bene – spiega –. Ci troviamo a vivere nel centro, la zona meno abitata ma più vissuta dal mondo giovanile. I giovani che si riunivano negli oratori e nelle parrocchie oggi vivono le piazze della movida e dobbiamo come intercettare i loro bisogni e la sete di felicità».
2 dicembre 2022












