30 Agosto 2025

Accoglienza diffusa: il punto in un incontro di Caritas diocesana e Centro Astalli

“L’accoglienza diffusa come strumento di integrazione: un modello replicabile?” è il tema della tavola rotonda promossa dalla Caritas di Roma con il Centro Astalli e la CRS-Cooperatova Roma Solidaietà il prossimo 21 febbraio, alle ore 9, presso l’Oratorio di San Francesco Saverio (via del Caravita, 7).

L’iniziativa si svolge nell’ambito del progetto “Rafforzare #Integrazione, Costruire #Ospitalità. Piani individuali di inclusione sociale, lavorativa e abitativa per titolari di protezione internazionale nel territorio di Roma”.

Oltre ai risultati in termini di inclusione socio-lavorativa e abitativa raggiunti tramite l’attività progettuale, l’evento di chiusura del progetto sarà occasione per presentare la guida “Le chiavi di casa”, uno strumento per l’orientamento e l’accompagnamento all’autonomia abitativa dei protetti internazionali nella nostra città.

L’incontro si aprirà con i saluti di don Benoni Ambarus, direttore della Caritas di Roma, e di Martha Matscher, viceprefetto. Verranno poi illustrati i principali risultati del progetto “Rafforzare #Integrazione, Costruire #Ospitalità” e presentata la guida “Le chiavi di casa”. A seguire la tavola rotonda “L’accoglienza diffusa come strumento di integrazione: un modello replicabile?” che verrà moderata dal giornalista Toni Mira di Avvenire e vedrà gli interventi di Lorenzo Chialastri, responsabile Area Immigrati e Rifugiati Caritas di Roma; padre Camillo Ripamonti, direttore Fondazione Centro Astalli; Laura Baldassare, assessore alle Politiche sociali di Roma Capitale; Maria Grazia Baldanzi, Consiglio Regionale OAS Lazio; Andrea De Bonis, UNCHR Protection Associate.

19 febbraio 2019

Accoglie il Santo Padre in visita alla parrocchia di San Giulio

Accoglie il Santo Padre in visita alla parrocchia di San Giulio.

Accoglie il Santo Padre in visita alla parrocchia di San Crispino da Viterbo

Accoglie il Santo Padre in visita alla parrocchia di San Crispino da Viterbo.

Accoglie il Santo Padre in piazza di Spagna per l’omaggio alla statua dell’Immacolata

Accoglie il Santo Padre in piazza di Spagna per l’omaggio alla statua dell’Immacolata.

Accoglie il Santo Padre in Piazza di Spagna per l’omaggio alla Statua dell’Immacolata

Accoglie il Santo Padre in Piazza di Spagna per l’omaggio alla Statua dell’Immacolata.

Accoglie il Santo Padre in Piazza di Spagna per l’omaggio alla Statua dell’Immacolata

Accoglie il Santo Padre in Piazza di Spagna per l’omaggio alla Statua dell’Immacolata.

Accoglie il Santo Padre a San Giovanni in Laterano

Accoglie il Santo Padre nella Basilica lateranense per l’Udienza e Magistero a conclusione del Corso di Formazione su Matrimonio e Famiglia per parroci, diaconi permanenti, sposi e operatori della pastorale familiare promosso dalla Diocesi di Roma e dalla Rota Romana.

Accoglie il Santo Padre a piazza di Spagna per l’omaggio floreale all’Immacolata Concezione

Accoglie il Santo Padre a piazza di Spagna per l’omaggio floreale all’Immacolata Concezione

Accanto agli adolescenti autenticità e rispetto delle ferite

Quando incontri un adolescente, al primo sguardo colpisce il suo modo di stare in relazione: può essere timido; bene educato; desideroso di fare una buona impressione; scocciato; provocatore; desideroso di lasciare un segno, il suo segno. Se dopo il primo sguardo non ci lasciamo “catturare dal pensiero etichettante” che ne consegue, ma rimaniamo aperti all’incontro, abbiamo la possibilità di entrare nella verità di quel ragazzo\ragazza e di poter provare ad osservare come lui osserva il mondo che lo circonda e la realtà familiare di cui fa parte.

Accade che lo sguardo si muta, si espande fino ad includere osservatore ed osservato, in cui l’alternanza tra chi osserva e chi è oggetto di osservazione diventano una danza dove le figure che si compongono possono essere infinite a seconda di come procede la relazione. Non si tratta di osservare l’adolescente con un “occhiale” normativo, che cerca di vedere se quello che si ha davanti è un ragazzo adattato alla realtà o meno, ma di fare un viaggio nel suo mondo e capire cosa osserva di noi: mondo adulto.

Se nella poesia “I vostri figli” di Kahlil Gibran, che propongo a fine riflessione, si sottolinea come “noi siamo l’arco dal quale, come frecce vive, i nostri figli sono lanciati in avanti”, possiamo interrogarci su che tipologia di “arco” siamo e come i nostri figli ci considerano.

Andrea, 15 anni, guarda i suoi genitori separati da diversi anni e dice «A ma’.. a pa’.. famose a capì, siete gli ultimi che possono dire quello che devo fare, voi avete fatto quello che volevate… Avevate promesso che era per sempre… siete un bluff!». Andrea ha problemi scolastici, una diagnosi di disturbi dell’apprendimento, fatica a rispettare le regole ed è stato sospeso più volte, fuma marijuana, ha relazioni con ragazze solo per avere rapporti sessuali, dichiarando che l’amore «è una fregatura».

Lo sguardo di Andrea è quello di un ragazzo ferito, arrabbiato e deluso, è un gran provocatore con tutti, specialmente con chi ha autorità; allo stesso tempo è schietto, sincero e analizza la realtà che vive in modo da far trasparire ciò che i suoi occhi hanno visto, ciò che ha imparato dal mondo adulto e costantemente richiama ad una autenticità nella relazione. Andrea vorrebbe maggiore coerenza da parte dei suoi genitori, maggiore fermezza nelle decisioni, anche nella punizione, se è giusto che ci sia, deve essere sostenuta; non tollera “il genitore amico”, sente di non avere un limite e nonostante dichiari di voler fare «come gli pare» al tempo stesso richiama i genitori ad essere fermi nelle regole e nel farle rispettare.

Incontrare e danzare con Andrea richiede autenticità, rispetto delle sue ferite, ascolto senza pregiudizi su ciò che Andrea dovrebbe fare o come dovrebbe essere. Si tratta di poter osservare se stessi rispetto a ciò che si dice e assumere la coerenza rispetto alle proprie azioni. I ragazzi sono dei buoni osservatori. (Laura Boccanera, psicologa e psicoterapeuta di coppia e di famiglia).

 

 I vostri figli non sono figli vostri…

sono i figli e le figlie della forza stessa della Vita.
Nascono per mezzo di voi, ma non da voi.
Dimorano con voi, tuttavia non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore, ma non le vostre idee.
Potete dare una casa al loro corpo, ma non alla loro anima, perché la loro anima abita la casa dell’avvenire che voi non potete visitare nemmeno nei vostri sogni.
Potete sforzarvi di tenere il loro passo, ma non pretendere di renderli simili a voi, perché la vita non torna indietro, né può fermarsi a ieri.
Voi siete l’arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli sono lanciati in avanti.
L’Arciere mira al bersaglio sul sentiero dell’infinito e vi tiene tesi con tutto il suo vigore affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.
Lasciatevi tendere con gioia nelle mani dell’Arciere, poiché egli ama in egual misura e le frecce che volano e l’arco che rimane saldo.

 

Kahlil Gibran

Ac, incontro sugli adolescenti a San Romano

Domenica prossima, 30 marzo, alle ore 16.45, la parrocchia di San Romano Martire martire (via delle Cave di Pietralata, 81) ospita “Il filo che ci unisce”, incontro di formazione promosso dall’Azione cattolica di Roma e pensato per genitori, insegnanti ed educatori che si dedicano agli adolescenti.

Chi sono gli adolescenti e i preadolescenti di oggi? Che desideri grandi hanno nel cuore e quali sono le paure che li appesantiscono? Perché spesso è così difficile entrare in relazione con loro? Come sono cambiati gli adulti e le figure educative? A guidare la riflessione a partire da questi quesiti sarà Alessandro Ricci, psicologo e psicoterapeuta, docente all’Università Salesiana.

24 marzo 2025

Ac, due tappe per la Quaresima

L’Ac si prepara a vivere la Quaresima con l’appuntamento della Giornata di spiritualità, fraternità e ricerca che, in quest’anno giubilare, si svolge in due tappe. La prima, sabato 15 alle 9.30, è previsto un incontro con i fratelli della Chiesa ortodossa presso la chiesetta di San Teodoro al Palatino, a cui interverrà padre Symeon Katsinas-Braessa, archimandrita della Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia.

Si proseguirà con “Coltivare il futuro, seminare la partecipazione”, il seminario promosso dal Settore adulti dell’Azione Cattolica di Roma e dalla Caritas diocesana di Roma, nell’ambito della rassegna “Dialoghi”, che si svolgerà martedì 18 marzo, alle ore 19, alla Cittadella della carità (via Casilina Vecchia, 19 – Piazza Lodi) e in diretta streaming sui canali social. Un incontro, nel solco della Settimana sociale dei cattolici in Italia che si è svolta nel 2024 a Trieste, che vedrà un confronto tra Giovanni Moro, sociologo della politica; Giovanni Grandi, filosofo e membro del Comitato scientifico delle Settimane sociali dei cattolici in Italia; Maria Luisa Sergio, storica. A moderare la giornalista Chiara Santomiero.

10 marzo 2025

Ac e Ucai, mostra di icone alla Galleria La Pigna

L'inaugurazione della mostra dell'anno scorso

Sarà inaugurata mercoledì 5 ottobre la mostra “Se uno non nasce dall’alto, non può vedere il Regno di Dio (Gv 5,3). Esperienza di fede, linguaggio simbolico ed espressione artistica”, promossa dall’Ucai (Unione cattolica artisti italiani) e dall’Azione cattolica diocesana, nella Galleria La Pigna. Alle ore 16.30 gli artisti coinvolti nell’esposizione dialogheranno con il giornalista Dante Fasciolo; quindi, alle 18, l’inaugurazione vera e propria della mostra, con gli interventi di don Eugenio Bruno, assistente unitario di Ac Roma, e Francesco Astasio Garcia, segretario di Ucai nazionale.

«Si tratta dell’appuntamento annuale organizzato da Ucai e Azione cattolica diocesana per vivere lo spazio di via della Pigna, in pieno centro città, in spirito sinodale. Si potranno ammirare icone realizzate da oltre venti artisti, non solo italiani ma anche stranieri», anticipa Chiara Sancin, segretaria dell’Ac diocesana.

L’Ucai è nata nel 1945, con l’obiettivo di promuovere spiritualmente e moralmente gli artisti. Nel 1966 il gruppo romano prende sede nei locali di via della Pigna e costituisce il Centro culturale e la galleria denominati “La Pigna”, che viene inaugurata nel 1969. Lo scorso anno l’Ac di Roma promuove un’alleanza per l’organizzazione di iniziative in sinergia, valorizzando prima di tutto questo spazio nel centro storico. Il Centro artistico culturale, fin dalla sua fondazione, organizza mostre personali e collettive.

La mostra “Se uno non nasce dall’alto, non può vedere il Regno di Dio (Gv 5,3). Esperienza di fede, linguaggio simbolico ed espressione artistica”, a ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 12 ottobre, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19.30, nella Galleria La Pigna di Palazzo Maffei Marescotti, in via della Pigna 13/a.

28 settembre 2022

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