25 Aprile 2026

Carità del Papa, la raccolta il 25 giugno

Foto DiocesiDiRoma/Gennari

Come ogni anno, in occasione della solennità dei santi Pietro e Paolo, si celebra la Giornata per la carità del Papa in tutte le diocesi del mondo. Pertanto domenica 25 giugno siamo tutti invitati a contribuire alle tante opere caritatevoli che il Santo Padre «realizza in tutto il mondo, venendo in soccorso di quanti sono afflitti dalla povertà e dalla guerra».

A ricordarlo è il cardinale vicario Angelo De Donatis, che per l’occasione scrive una lettera alla comunità diocesana. «Con il nostro aiuto contribuiamo a sostenere la missione del nostro vescovo che si estende al mondo intero – si legge nel testo firmato dal vicario del Papa per la diocesi di Roma –: dall’annuncio del Vangelo alla promozione dello sviluppo umano integrale, dell’educazione, della pace, della fratellanza tra i popoli e alle opere caritative in favore di persone e intere popolazioni, grazie anche alle attività di servizio svolte ogni giorno dalla Santa Sede».

Basta dare un’occhiata al sito obolodisanpietro.va per rendersi conto di tutte le attività portate avanti grazie a questi fondi; on line, infatti, è pubblicato il rendiconto relativo al 2021. Scopriamo così, ad esempio, che due anni fa la Santa Sede, grazie all’obolo, per finalità caritative, è riuscita a erogare più di 35 milioni di euro, una parte dei quali sono serviti per finanziare 157 differenti progetti in 67 Paesi diversi. L’obolo garantisce inoltre la missione del Santo Padre, nella quale è assistito ogni giorno da Dicasteri, enti e organismi della Santa Sede.

In prima linea nella raccolta dell’obolo, nella nostra diocesi, c’è il Circolo San Pietro, come sottolinea pure il cardinale De Donatis nella lettera: «I soci del Circolo San Pietro collaborano, per quanto loro possibile e in accordo con la nostra diocesi, alla raccolta, che potrà essere consegnata direttamente a loro o versata presso l’amministrazione del Vicariato».

La pratica dell’obolo trova origine nelle Scritture, come ad esempio nella Prima lettera ai Corinzi di san Paolo. Ma storicamente prese forma stabile nel VII secolo, con la conversione degli anglosassoni, in collegamento con la festa dell’apostolo Pietro. Il termine “obolo di San Pietro” fu usato dal Medioevo per indicare il contributo annuo che gli stati o signorie locali pagavano alla Santa Sede. Nell’ Nell’epoca moderna, poco prima della fine dello Stato Pontificio e della perdita delle rendite dei possedimenti territoriali, sorse in tutta Europa ed oltremare una sorprendente iniziativa di offrire al Papa un aiuto materiale. Questa affettuosa reazione dei cattolici fu di grande consolazione e d’incoraggiamento per il Papa. Anche in quel periodo di crisi il Santo Padre prese cura dei più sofferenti (ricordiamo ad esempio il terremoto in Croazia nel 1881), destinando loro una parte dell’obolo.

Il testo integrale della lettera del cardinale

1 giugno 2023

Cardinale Ruini: la vicinanza della diocesi di Roma

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Il Consiglio episcopale della diocesi di Roma esprime la sua vicinanza al cardinale Camillo Ruini, attualmente ricoverato al Policlinico Universitario Agostino Gemelli. Invitando i fedeli della diocesi a pregare per una pronta guarigione del porporato, che è stato vicario del Santo Padre per la diocesi di Roma dal 1991 al 2008, affida al Signore il lavoro dei medici e degli operatori sanitari.

8 luglio 2024

Card. Reina: il lavoro povero, «rende schiavi più che dare dignità»

A Roma c’è «tanto lavoro povero, un lavoro grigio che spesso è parente di lavoro nero, un lavoro che rende schiavi più che dare dignità» È un problema che «ci sta a cuore». È la denuncia del cardinale vicario Baldo Reina, che ieri pomeriggio, 15 maggio, ha inaugurato il progetto “Lavoro dignitoso per una società inclusiva. Un laboratorio di speranza”. Insieme a lui, anche Giustino Trincia, direttore della Caritas diocesana di Roma, e Lidia Borzì, vicepresidente delegata Acli di Roma, che hanno promosso l’iniziativa con il sostegno della Camera di Commercio di Roma, nell’ambito del progetto “Labordì. Un ponte tra giovani e imprese”.

Sono previsti quattro incontri gratuiti formativi tra maggio e novembre nei quattro settori della diocesi della Capitale. Saranno rivolti agli operatori sociali e alle persone in cerca di lavoro. Il progetto è nato da una riflessione condivisa sulla precarietà e sull’urgenza di costruire reti territoriali che sostengano l’accesso a un’occupazione dignitosa.  Il primo appuntamento si è tenuto ieri al Polo della carità “Don Pino Puglisi”, nel quartiere Tiburtino III, ed è stato indirizzato ai facilitatori dell’inclusione lavorativa. Tramite laboratori esperienziali, i partecipanti, divisi in gruppi, si sono cimentati con la giusta comunicazione da utilizzare durante i colloqui di accoglienza, per evitare di usare anche inconsapevolmente un linguaggio respingente.

Secondo il cardinale Reina, «il progetto è il segno di una Chiesa che non rimane ferma a denunciare, ma si adopera e si impegna». Il porporato ha quindi citato la “Gaudium et spes”, sottolineando che «le gioie, le angosce e le speranze degli uomini e delle donne di oggi, soprattutto dei più fragili, sono le stesse della Chiesa».  Tra le forme attuali di povertà, ha continuato Reina, c’è quella del lavoro. «Ci piacerebbe risolvere il problema nella sua interezza, ma siamo consapevoli delle difficoltà – ha spiegato il cardinale -. Tuttavia, non mancherà mai la compassione verso coloro che vivono situazioni di sofferenza e di dolore, come ci ha insegnato Papa Francesco, che portiamo ancora nel cuore, mentre già vogliamo bene a Papa Leone XIV».

 

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16 maggio 2025

Card. De Donatis: «Affidiamo il Papa alla materna protezione della Salus Populi Romani»

Foto DiocesiDiRoma/Gennari

Il Cardinale Angelo De Donatis, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, ha diffuso la seguente nota:

«Abbiamo appreso che Papa Francesco domani reciterà la preghiera dell’ Angelus in privato dal Policlinico Gemelli dov’è ricoverato, unendosi spiritualmente ai fedeli che vorranno accompagnarlo, ovunque essi siano. Lieti di saperLo in via di guarigione, la nostra Diocesi si stringe in preghiera, con affetto e gratitudine, attorno al Pontefice, affidandolo alla Materna protezione di Maria Salus Populi Romani».

 

10 giugno 2023

Carcere, un incontro sulla realtà delle Cec

«Carcere, l’alternativa è possibile» è il tema dell’incontro incentrato sulle realtà delle Cec, le comunità educanti con i carcerati, che si terrà il 30 ottobre alle 18 nella Sala Conferenze del Pontificio Seminario Maggiore. Protagonista sarà Giorgio Pieri, coordinatore nazionale Cec dell’Associazione Papa Giovanni XXIII. L’incontro è pensato in particolare per volontari e operatori della pastorale carceraria e per tutti gli interessati al tema.

«La Pastorale carceraria della diocesi di Roma – spiegano dal Servizio diocesano – ha a cuore sia l’accompagnamento e la cura delle persone che sono dentro gli istituti penitenziari, sia la realtà di coloro che usufruiscono di misure alternative alla detenzione». L’obiettivo dell’incontro di riflessione – così come di altri che seguiranno, nel corso dell’anno, sempre proposti dalla Pastorale carceraria diocesana – è «sensibilizzare e imparare ad ampliare lo sguardo su quella che è la realtà legata al mondo del carcere e a chi lo attraversa».

20 ottobre 2025

Capodanno della Comunità Cinese, S. Messa e culto degli antenati

Capodanno della Comunità Cinese, S. Messa e culto degli antenati – S. Bernardino in Via Panisperna (Uff. Migrantes per la pastorale della mobilità umana)

Cantiere Generiamo Lavoro con Acli, diocesi e Udu Sapienza

Lidia Borzì (foto Diocesi di Roma / Gennari)

Il Cantiere Generiamo Lavoro, l’iniziativa promossa dalle Acli di Roma e provincia e dall’Ufficio della pastorale sociale, lavoro e cura del creato della diocesi di Roma insieme ad altre realtà come Cisl Roma e Rieti, Confcooperative Roma, Elis, Ucid Roma per facilitare l’avvicinamento dei giovani al mondo del lavoro, ritorna con un’edizione speciale realizzata in collaborazione con Udu Sapienza. I giovani studenti che parteciperanno prenderanno parte a sei incontri gratuiti che forniranno loro gli strumenti e le coordinate giuste per aiutarli a tracciare il loro futuro professionale e intraprendere con fiducia il viaggio nel lavoro. In programma incontri, laboratori e testimonianze con grande attenzione allo sviluppo delle soft skill, all’elaborazione del cv e alle tecniche per affrontare efficacemente un colloquio di lavoro. Il percorso è partito il 17 aprile e proseguirà con altri incontri il 19 aprile, l’8, il 10, il 15 e il 17 maggio.

«Per un giovane – spiega Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia – cercare lavoro è la partita della vita, perciò, riteniamo indispensabile dotare i ragazzi di strumenti concreti, ma anche delle competenze necessarie a conoscere i valori e il valore del lavoro come anche gli scenari in continuo cambiamento. Per farlo, è necessario un lavoro di rete con tutti i soggetti della comunità interessati a promuovere il lavoro dignitoso al fine di aiutare e indirizzare i giovani, nel prendere in mano il proprio futuro». Per monsignor Francesco Pesce, incaricato diocesano per la Pastorale sociale, «il momento di passaggio dal percorso di studi al mondo del lavoro è un momento delicato, in cui i giovani vorrebbero iniziare a vedere realizzati i loro sogni e le loro speranze. Per questo, con il Cantiere, vogliamo dare loro una risposta competente, aiutandoli a costruire il loro futuro».

17 aprile 2024

Cantate Inni con Arte: torna il Festival dei cori parrocchiali

Annullato a causa della pandemia da Covid-19 nel 2020, torna quest’anno, conservando lo spirito originario di fede e condivisione, “Cantate Inni con Arte”, il festival dei cori parrocchiali, promosso dall’Ufficio per la Pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport della diocesi di Roma, in collaborazione con Radiopiù Roma e con il patrocinio dell’Ufficio liturgico. L’appuntamento per i dodici finalisti è per sabato 6 novembre 2021, a partire dalle ore 20, nella basilica di San Giovanni Bosco, alla presenza del vicegerente della diocesi monsignor Gianpiero Palmieri.

Le iscrizioni al Festival, rivolto ai cori delle parrocchie della diocesi di Roma e di quelle suburbicarie, sono già aperte. Ogni coro potrà presentare entro il prossimo 27 settembre un brano liturgico edito (cioè della consolidata tradizione liturgica) o inedito (scritto e musicato, laddove previsto, direttamente dal coro). In lingua italiana o latina, e concepito esplicitamente per la celebrazione eucaristica, dovrà avere la durata massima di 5 minuti. Per ulteriori informazioni consultare il sito http://www.utsroma.diocesidiroma.it/.

La giuria sarà formata da figure di rilevanza nazionale e internazionale esperte in campo musicale: Carlo Donadio, direttore d’orchestra, Teatro dell’Opera di Roma; Alvaro Vatri, presidente dell’Associazione cori del Lazio; Francesco d’Alfonso, critico musicale dell’Ufficio per la Cultura e Università del Vicariato di Roma. A presiederla, anche per il 2021, monsignor Marco Frisina che, nel corso delle varie edizioni del Festival, ha più volte messo in evidenza «l’importanza di un momento bellissimo – come quello di “Cantate Inni con Arte” – in cui scambiare le proprie esperienze».

18 maggio 2021

Canonizzazione Paolo VI: la diocesi promuove una veglia e un convegno

PAOLO VI sarà canonizzato domenica 14 ottobre, e la diocesi di Roma si prepara a ricordare quello che fu il suo vescovo con due iniziative, in programma entrambe per giovedì 11 ottobre. La prima è un convegno sul tema “Cittadini e cristiani”, che si terrà nella Sala Alessandrina in Sant’Ivo alla Sapienza (corso del Rinascimento, 40), a cui interverranno Giselda Adornato, storica del pensiero di Giovanni Battista Montini, e monsignor Guido Mazzotta, relatore della causa di beatificazione. Seguirà, alle 20.30, nella basilica dei Santi XII Apostoli (piazza omonima), la veglia di preghiera presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis.

Durante il momento di preghiera verrà letto il Vangelo del giorno successivo, a cui seguirà il commento del cardinale vicario. Quindi alcuni brani dal Magistero di Paolo VI, legati e a Roma e alla diocesi. Infine porterà la sua testimonianza monsignor Leonardo Sapienza, reggente della Prefettura della Casa Pontificia e profondo conoscitore di Paolo VI, sul quale ha pubblicato diversi libri. L’animazione liturgica della veglia sarà a cura del coro della basilica.

L’incontro a Sant’Ivo alla Sapienza è stato pensato, in particolare, per i parlamentari ma è aperto a tutti. “Cittadini e i cristiani” è il tema che sarà approfondito dai due relatori: Adornato parlerà in particolare «del rapporto tra Paolo VI e la cittadinanza, e il mondo moderno», mentre Mazzotta si soffermerà «sugli anni in cui era assistente della Fuci, quando ancora non era Papa». Ad anticipare i temi è don Francesco Pesce, incaricato dell’Ufficio per la pastorale sociale della diocesi di Roma e grande conoscitore e appassionato di Paolo VI, organizzatore del convegno insieme al vescovo Gianrico Ruzza, ausiliare per il settore Centro e cappellano della Camera dei deputati (rettore della chiesa di San Gregorio Nazianzeno a Montecitorio). Anche la scelta della sede per la conferenza non è casuale: «Quando lavorava in Segreteria di Stato, Montini celebrava la Messa a Sant’Ivo ed era sempre seguito da un gruppo di studenti della Fuci», precisa don Pesce.

8 ottobre 2018

Canonizzazione di Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis

Canonizzazione di Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis

Canonizzazione di Paolo VI e Oscar Arnulfo Romero

Canonizzazione di Paolo VI e Oscar Arnulfo Romero.

Canonizzazione di madre Vannini: il ringraziamento della diocesi

Dieci giorni di festeggiamenti (il calendario completo su www.istitutofigliedisancamillo.org) all’insegna delle opere di misericordia con al centro poveri, ammalati e carcerati. Verrà ricordata così madre Giuseppina Vannini, fondatrice delle Figlie di San Camillo, canonizzata ieri da Papa Francesco insieme al cardinale Newman e ad altri tre beati. Si tratta della prima santa romana della sanità, e della «prima santa tutta romana, oltre quattrocento anni dopo la canonizzazione di santa Francesca Romana», come sottolinea la postulatrice generale delle Figlie di San Camillo suor Bernadete Rossoni.

Per l’occasione sono in programma numerose celebrazioni in diversi luoghi della città, legati alla vita della santa. Oggi, lunedì 14 ottobre, alle ore 16.30, il cardinale vicario Angelo De Donatis presiederà la prima celebrazione eucaristica di ringraziamento, nella basilica di San Giovanni in Laterano. Il giorno successivo, martedì 15 ottobre, nella basilica di San Camillo – al cui carisma l’opera di madre Vannini è strettamente legato – la Messa delle ore 18 sarà invece celebrata dal vescovo ausiliare per il settore Centro, monsignor Daniele Libanori.

Mercoledì 16 ottobre, alle ore 18, il vescovo ausiliare delegato per la pastorale sanitaria, monsignor Paolo Ricciardi, presiederà la celebrazione a Sant’Andrea delle Fratte, dove la piccola Giuditta Adelaide Agata – questo il suo nome – fu battezzata nel 1859. Ancora, sabato 19 ottobre, il vescovo ausiliare per il settore Est, monsignor Gianpiero Palmieri, celebrerà l’Eucaristia nella cappella dell’ospedale intitolato a madre Vannini, in via di Acqua Bullicante 4, alle ore 16.

Madre Vannini è nata, vissuta e morta a Roma, dove nel 1892, insieme al beato padre Luigi Tezza, fonda la nuova famiglia camilliana. Nel 1909 il decreto ufficiale che sancisce la congregazione sotto il titolo di “Figlie di San Camillo”. Nel settore Est della diocesi si trova l’ospedale a lei dedicato, dove le sue figlie, da più di 100 anni, prestano servizio ai malati. Oggi sono circa 800 le suore professe, presenti in 23 Paesi di 4 continenti. Seguendo il carisma di san Camillo vissuto dai loro fondatori, si dedicano all’assistenza sul piano professionale e spirituale in ospedali, lebbrosari, case di riposo e di cura. Soprattutto, continuano a professare, in aggiunta ai tre voti religiosi quello di non lasciare mai i malati, neanche quelli infettivi.

«Il malato è al centro di tutto – sottolinea suor Bernadete Rossoni –: madre Vannini si fa vera madre, come se ogni malato fosse l’unico figlio infermo, insegnando con una teologia pratica e immediata che “la sofferenza è vinta soltanto dall’amore”».

14 ottobre 2019

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