6 Maggio 2026

Incontri di formazione per le guide di Roma sull’età barocca

L’Ufficio per la Cultura della Diocesi di Roma promuove un nuovo ciclo di incontri di formazione rivolto alle guide turistiche della Capitale, dedicato a “L’età barocca”. Gli appuntamenti si terranno nella chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, dalle 18:00 alle 19:30, per approfondire arte, fede e cultura del Seicento romano.
Il 18 novembre aprirà il ciclo Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio per la Cultura, con un intervento dedicato al periodo storico e alla sua architettura. Seguirà, il 25 novembre, Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese, che analizzerà la scultura barocca con un focus particolare sulle opere di Gian Lorenzo Bernini. Il ciclo si concluderà il 2 dicembre con Alessandro Zuccari, docente de La Sapienza, che affronterà il tema della pittura barocca.
«Da circa dieci anni – ha spiegato Lonardo – il Vicariato offre corsi di formazione gratuiti per le guide. In questo tempo abbiamo attraversato tutti i periodi storici, da Pietro e Paolo fino a Caravaggio, e oggi affrontiamo l’età barocca. È un modo per valorizzare le guide come veri ambasciatori di Roma nel mondo, aiutandole a comprendere e trasmettere la bellezza e la storia di un’epoca di straordinario interesse».

 

4 novembre 2025

La dedicazione della basilica di San Giovanni in Laterano con Papa Leone XIV

In occasione della festa della dedicazione della basilica lateranense, domenica 9 novembre, alle ore 9.30, Papa Leone XIV presiederà la solenne celebrazione eucaristica a San Giovanni in Laterano. La liturgia sarà animata dal Coro della Diocesi di Roma e dal Coro della Cappella Sistina.

Per l’occasione, l’ingresso in basilica sarà consentito dalle ore 7 alle ore 8.45. Potranno accedere e partecipare alla celebrazione i fedeli muniti di biglietto, gratuito, ancora in distribuzione – senza necessità di prenotazione – all’Ufficio Liturgico del Vicariato, fino a giovedì 6 novembre (secondo piano, stanza 18). Anche i presbiteri della diocesi che desiderano concelebrare dovranno ritirare il biglietto, fino a esaurimento dei posti disponibili. In particolare, sono invitati a concelebrare i sacerdoti che festeggiano i giubilei, cioè il decimo, il cinquantesimo e il sessantesimo anniversario di ordinazione.

Dedicata il 9 novembre del 324 dal Papa Silvestro I in seguito alla costruzione e al finanziamento ad opera dell’imperatore Costantino, quella del Laterano fu la prima chiesa in cui i cristiani liberamente e pubblicamente hanno potuto svolgere le loro liturgie. Inizialmente fu dedicata al Santissimo Salvatore; poi Papa Sergio III, nel IX secolo, aggiunse la dedica a san Giovanni Battista; infine Papa Lucio II, nel XII secolo, incluse anche san Giovanni Evangelista. La denominazione completa è infatti Arcibasilica Papale del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano. Ha anche il titolo di Omnium Urbis et Orbis Ecclesiarum Mater et Caput, ovvero “Madre e Capo di tutte le Chiese della Città e del Mondo”.

4 novembre 2025

E’ entrata nella luce della Resurrezione Anna, mamma del diacono Daniele Marini

Il Cardinale Vicario Baldassare Reina, il Consiglio Episcopale,
il Presbiterio e i Diaconi della Diocesi di Roma

sono vicini al dolore del Diacono Daniele Marini
per la morte della sua cara mamma

Anna
di anni 83

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda ad Anna
il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali saranno celebrati oggi 4 novembre 2025, alle ore 12.00,
presso la Parrocchia San Lino
(Via Cardinale Garampi, 60)

Torre dei Conti: necessità di garantire ai lavoratori assoluta tutela in ambito di sicurezza

Il lavoro, dono di Dio, non deve mai diventare strumento di oppressione o causa di morte. Ogni volta che accade, è tradita la missione dell’uomo nella creazione.

Queste parole ispirate alla enciclica di Paolo VI Populorum Progressio sono risuonate come un triste monito quando questa notte ci è giunta la notizia della morte di Octay Stroici, operaio coinvolto nel duplice crollo della Torre dei Conti avvenuto nella mattinata del 3 novembre ed estratto dalle macerie dopo undici ore.

La priorità di riportare al centro delle scelte politiche e sociali la necessità di garantire ai lavoratori assoluta tutela in ambito di sicurezza, si unisce alla fragilità del patrimonio storico e culturale della nostra città di Roma, che richiede sempre più attenzione e costante vigilanza.

Ci inchiniamo davanti l’instancabile servizio degli uomini del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco di Roma, e di tutto il sistema soccorso.

La comunità parrocchiale ha pregato affidando il salvataggio di Octay alla Madonna dei Monti e a San Giuseppe, chiediamo ora loro di accompagnarlo presso il Padre Eterno, e di sostenere la
Sua famiglia.

Mons. Francesco Pesce

Incaricato dell’Ufficio per la Pastorale Sociale, del lavoro, e della Custodia del Creato del Vicariato di Roma; Parroco di Santa Maria ai Monti

La lettera per la Giornata diocesana di Avvenire

Di seguito il testo integrale della lettera del cardinale Reina in occasione della Giornata diocesana dedicata alla sensibilizzazione su Avvenire e Roma Sette

Carissimi,
il periodo che stiamo vivendo ci mostra ogni giorno il ruolo prezioso dell’informazione, dal lavoro rischioso dei giornalisti nelle zone di guerra a quello dedicato alle inchieste di mafia o ad altri ambiti della vita del Paese. È stato proprio il nostro vescovo, Papa Leone XIV, in una recente udienza, a ribadire l’importanza di un’informazione libera, definendola «un pilastro che sorregge la costruzione delle nostre società» e, per questo, ha invitato a «difenderla e garantirla». Il Papa ha anche sottolineato che gli eventi di questo periodo «sollecitano il discernimento e la responsabilità, e si manifesta il ruolo cruciale dei mezzi di comunicazione nella formazione delle coscienze e del pensiero critico». Non riflettiamo mai abbastanza su questo aspetto. E molto importante informarsi, e farlo in maniera adeguata, visti i rischi cui sono sottoposti – come dice il Papa – i fruitori dell’informazione, «scambiando spesso il falso per vero, ciò che è autentico con ciò che è invece artefatto».

Per queste ragioni dobbiamo apprezzare il servizio che rende all’informazione e alla vita democratica della società il quotidiano dei cattolici Avvenire, protagonista di inchieste autorevoli con un’attenzione originale al sud del mondo e alle grandi emergenze sociali del nostro Paese. Il giornale in questi ultimi anni ha rinnovato la sua proposta per i lettori, fino alla nascita del nuovo sito che è solo l’ultima tappa di un percorso al passo con i tempi, dove «le notizie – ha scritto il direttore Girardo – si intrecciano con le domande di senso». Potremo condividerne le prospettive proprio con il direttore nei prossimi mesi attraverso un incontro in ogni settore della Diocesi.

La fiducia dei lettori ad Avvenire, manifestata dalla sostanziale stabilità dei livelli di diffusione rispetto ad altre testate, conferma anche la bontà della scelta della consolidata partnership editoriale della Diocesi con il quotidiano che si concretizza con la pubblicazione del nostro settimanale diocesano Roma Sette come dorso domenicale del giornale.

Nel solco dell’impegno di Avvenire per raccontare i territori – anche quelli lontani dai riflettori della cronaca – Roma Sette, con la sua informazione giornalistica, rivolge un’analoga attenzione ai territori della città, specialmente quelli segnati dal disagio, al vissuto delle comunità parrocchiali e all’approfondimento delle questioni centrali nella vita ecclesiale e civile. Basti pensare in questo senso alle interviste ai presidenti dei Municipi di Roma, inserite nel contesto del dialogo che ho avviato con loro e con altri rappresentanti delle istituzioni per manifestare la collaborazione della Chiesa di Roma nell’impegno per il bene comune. E ancora, va ricordata la serie di servizi “Luoghi del Giubileo” che su Roma Sette promuove la riscoperta di chiese che sono parte vitale del ricco patrimonio spirituale, storico e artistico della città.

Per questi motivi, in vista della Giornata diocesana dedicata alla sensibilizzazione su Avvenire e Roma Sette, in programma domenica prossima, 9 novembre, vi invito a promuovere il quotidiano e il settimanale, a cominciare dai membri del Consiglio pastorale e dalle équipe sinodali, i più impegnati nelle vostre comunità.

Confidando nel vostro impegno, vi benedico di cuore.

Baldassare Card. Reina
vicario generale del Papa per la diocesi di Roma

3 novembre 2025

Leone: «Gesù ci attende al termine di questa vita»

La certezza cristiana nella risurrezione consente di vivere la morte non come fine ma come transizione verso una nuova vita, una «speranza futura». Una meditazione sulla Pasqua di Cristo, quella offerta da Papa Leone XIV che oggi, domenica 2 novembre, Commemorazione di tutti i fedeli defunti, ha presieduto la Messa all’ingresso monumentale del Cimitero del Verano, che con i suoi 83 ettari è il secondo più grande di Roma. Accolto dal cardinale vicario Baldo Reina, dal vicegerente Renato Tarantelli Baccari – che hanno concelebrato – e dal vice sindaco Silvia Scozzese, il Papa al suo arrivo ha deposto un fascio di rose bianche su una tomba vicino all’altare in omaggio a tutti i fedeli defunti.

Gesù, ha spiegato il vescovo di Roma, ha sconfitto la morte «per sempre, aprendo un passaggio di vita eterna – cioè facendo Pasqua – nel tunnel della morte, perché, uniti a Lui, anche noi possiamo entrarvi e attraversarlo. Egli ci attende e, quando lo incontreremo, al termine di questa vita terrena, gioieremo con Lui e con i nostri cari che ci hanno preceduto. Questa promessa ci sostenga, asciughi le nostre lacrime, volga il nostro sguardo in avanti, verso quella speranza futura che non viene meno». La certezza del “terzo giorno” permette di «guardare avanti, verso la mèta del nostro cammino, verso il porto sicuro che Dio ci ha promesso, verso la festa senza fine che ci attende».

La chiave per vivere questa speranza già nel presente è la carità che «vince la morte». Leone ha infatti osservato che è possibile mantenere «un legame invincibile con coloro che ci hanno preceduto solo quando viviamo nell’amore e pratichiamo l’amore gli uni verso gli altri, in particolare verso i più fragili e i più poveri». Nel capitolo 25 del Vangelo di Matteo è lo stesso Gesù a insegnare come prepararsi al Regno. «Se camminiamo nella carità – ha detto il Papa – la nostra vita diventa una preghiera che si eleva e ci unisce ai defunti, ci avvicina a loro, nell’attesa di incontrarli nuovamente nella gioia dell’eternità».

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Presiede il Pellegrinaggio Diocesano in Turchia, in occasione dei 1700 anni dalla celebrazione del primo concilio di Nicea

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Esercizi spirituali per il clero diocesano

Esercizi Spirituali per il Clero Diocesano dalla cena di domenica 2 alla colazione di sabato 8 novembre – “Domus Aurea- Figlie della Chiesa”, P. Ermes Ronchi.

S. Messa presso la congregazione Figlie della Chiesa

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S. Messa a S. Lorenzo fuori le Mura

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