Periferie, cinque nuove chiese con il progetto Cei

Nelle periferie romane ci sono comunità parrocchiali vive, impegnate nella crescita spirituale, attive nella carità, ma da anni in attesa di un complesso parrocchiale. Celebrazioni liturgiche e attività pastorali vengono svolte in garage, locali o piccoli appartamenti. Per cinque di queste il tempo dell’attesa sta per finire. Grazie anche ai fondi dell’8 per mille alla Chiesa cattolica e al cofinanziamento della diocesi di Roma saranno presto costruiti gli edifici di culto per le comunità di Santa Brigida di Svezia a Palmarola e San Giovanni Nepomuceno Neumann a Montespaccato per il settore Ovest, per Sant’Anselmo alla Cecchignola e San Vincenzo de’ Paoli sul lungomare di Ostia (entrambe nel quadrante sud di Roma) e per Sant’Anna a Morena, periferia est. Per quest’ultima previsti lavori di ampliamento.

Il 20 gennaio sarà infatti lanciato l’avviso pubblico per la manifestazione di interesse per individuare sul territorio nazionale i progettisti che potranno partecipare al concorso per la costruzione dei 5 complessi parrocchiali. L’annuncio è stato fatto questa mattina, 13 gennaio, nel corso della conferenza stampa di presentazione del “Programma nuove chiese” svoltasi nella sede della Conferenza episcopale italiana e moderata da padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali del Vicariato di Roma.

Un lavoro «frutto di un dialogo iniziato un paio di anni fa con la Cei» ha spiegato il cardinale vicario Baldo Reina. Durante le visite pastorali nelle comunità parrocchiali prive di un edificio di culto, ha percepito «chiaramente come la comunità stessa sia in sofferenza» ha affermato. È stata adottata una «strada nuova» che presta «maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale ed economica – le parole del porporato -. Si è pensato a edifici più leggeri, più contenuti negli spazi, realizzati con materiali che consentano un risparmio energetico». La Diocesi, ha osservato «è da sempre molto attenta alla costruzione di nuovi edifici specie nelle zone periferiche, in quartieri molto popolosi dove i fedeli attendono da anni un luogo consono per le celebrazioni».

Continua a leggere su Romasette.it

 

Guarda il video della conferenza stampa