Sicurezza on line, cyberbullismo, rischi della navigazione in rete, ma anche effetti della eccessiva esposizione agli schermi. Tematiche importanti soprattutto per i più giovani, che verranno affrontate negli incontri “Approcciamoci alla rete in modo sicuro – Navigare consapevolmente oggi per essere più sicuri domani”, promossi dall’Ufficio per la pastorale della salute della diocesi e organizzati con la Polizia Postale e la Asl Roma 2, con la collaborazione di Roma Capitale e Regione Lazio.
Si tratta di otto incontri, dal 20 ottobre al 21 maggio, che si terranno nella Sala Tiberiade del Pontificio Seminario Romano Maggiore. Qui, a bordo di pullman, in orario scolastico, giungeranno i ragazzi di diversi istituti superiori di Roma, per partecipare agli appuntamenti tenuti dalla Polizia Postale e dal personale sanitario della Asl. «Non sono soltanto gli anziani ad essere vittime di truffe on line e a non sapere utilizzare in modo corretto gli strumenti digitali – sottolinea don Carlo Abbate, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale della salute –. Come evidenziato dalla Polizia Postale, serve un percorso di approfondimento anche per i giovani e per le scuole, sull’uso e l’abuso di pc, tablet e smartphone».
In questo senso si esprime anche Papa Leone nella Magnifica humanitas: «Negli ultimi anni la letteratura psicologica e psichiatrica ha documentato con crescente insistenza come un’esposizione precoce e non mediata ai dispositivi digitali e ai social possa incidere negativamente su sonno, attenzione, regolazione emotiva e relazioni, soprattutto nelle età più vulnerabili, con conseguenze a volte drammatiche – scrive al capitolo quarto dell’enciclica –. (…) È difficile per i genitori resistere da soli al condizionamento di modelli commerciali che monetizzano attenzione e tempo. Per questo è indispensabile un’alleanza tra la politica, le istituzioni educative e le famiglie, capace di sostenere concretamente gli adulti nel loro compito (…) Allo stesso tempo, occorre educare i bambini, i ragazzi e i giovani perché imparino a riconoscere le manipolazioni, a difendere la propria dignità e a rispettare quella degli altri anche negli ambienti digitali».

11 ottobre 2026













