Dedicati alla povertà i testi per le seconde letture

    “Possiede Dio chi non possiede nulla”: questo il titolo dei testi per l’Ufficio delle Letture delle ferie di Quaresima, donato dal Santo Padre ai sacerdoti romani in occasione della liturgia penitenziale di giovedì 27 febbraio, alla quale non ha potuto partecipare personalmente per motivi di salute.

    «Anche quest’anno la diocesi di Roma – si legge nell’introduzione – propone ai sacerdoti e ai diaconi, per il tempo di Quaresima, un ciclo di seconde letture per l’Ufficio dei giorni feriali, in sintonia con quanto riportato nei “Principi e Norme per la Liturgia delle Ore”, relativamente ai tempi forti. In luogo della seconda lettura ordinariamente riportata sul breviario, si può optare per la lectio continua di uno o più testi di autori teologicamente rilevanti. Cogliendo questa possibilità come un’occasione di specifico approfondimento, la diocesi offre in questo libretto una serie di brani, tratti da varie opere dei Padri della Chiesa, in cui al centro dell’attenzione si colloca, perfettamente in sintonia con lo spirito quaresimale, il tema della povertà».

    Ecco, allora, che nel libretto si passa da Agostino a Basilio Magno, da Clemente Alessandrino a Gregorio Nazianzeno, da Giovanni Crisostomo a Leone Magno. La selezione dei testi è stata curata da don Angelo Casarano.

    27 febbraio 2020