Il cardinale Reina a Santi Mario e Compagni Martiri

Nel cuore della Romanina, tra condomini storici e palazzi di nuova costruzione, c’è un luogo immerso nel verde che unisce. È la parrocchia dei Santi Mario e Compagni Martiri che ieri sera, lunedì 19 gennaio, in occasione della festa del patrono ha ricevuto la visita del cardinale vicario Baldo Reina, culminata nella celebrazione della Messa. «Una comunità viva, bella, fatta di impegno – ha detto il porporato, che nell’ottobre 2024 era già stato in via del Ponte delle Sette miglia per l’apertura dell’anno catechistico -. Una famiglia di famiglie che sull’esempio dei martiri Mario, della moglie Marta e dei figli Audiface e Abaco, deve chiedere la grazia di essere sempre più missionaria con il pensiero rivolto alle pecore smarrite. Sono fratelli che non hanno ancora conosciuto lo Sposo che le ama follemente». Dal vicario l’esortazione a fare «tesoro dell’insegnamento dei martiri» per essere testimoni di «una vita nuova animata dal desiderio di santità».

Durante la preghiera dei fedeli, il pensiero del cardinale è andato ai giovani, in particolare alle vittime di Crans-Montana e a Youssef Abanoud, lo studente ucciso a La Spezia da un compagno di scuola. «Ogni giorno le cronache riportano episodi di violenza con protagonisti giovanissimi – ha detto -. Dietro c’è sofferenza, disagio. Preghiamo affinché i giovani di Roma si sentano amati. Bisogna rilanciare il patto educativo». Al termine della Messa ha incontrato quindi il consiglio pastorale. Il parroco, don Guelcé Barthelemy, per tutti don Bart, gli ha presentato una parrocchia che è «punto di ristoro, luogo di incontro e di dialogo».

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20 gennaio 2026