Sulla strada, quella «dell’amicizia e della fraternità», ognuno procede al suo passo, portando il proprio vissuto, le proprie convinzioni ed esperienze. Ha parlato di «cammino da percorrere insieme» il vescovo Marco Valenti, neoeletto ausiliare del settore Nord, intervenendo ieri sera, 7 maggio, all’Incontro islamo-cristiano “Cristiani e musulmani in dialogo alla Grande Moschea”, organizzato dall’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo, il dialogo interreligioso e i nuovi culti in sinergia con il Centro islamico culturale d’Italia Grande moschea di Roma. «Siamo chiamati a sentirci fratelli e uniti tra noi, consolidando i nostri rapporti che di anno in anno sono maturati», ha detto il presule rivolgendosi ai tanti presenti che gremivano la sala conferenze del Centro islamico e ricordando la visita alla moschea romana dello scorso giugno del cardinale vicario Baldo Reina.
Ancora, Valenti ha auspicato di «essere sostengo gli uni per gli altri», consapevoli di «trovare ciascuno degli amici e alleati nell’offrire a tutti il bene comune, ognuno con la propria specificità», testimoniando «la fraternità e la comunione». Infine, osservando come «in questa città c’è la presenza di tutti i figli di Abramo: ebrei, cristiani e musulmani», il vescovo ha riconosciuto che «talvolta ci possono essere delle difficoltà» e tuttavia «non possiamo sprecare l’opportunità che ci è stata offerta di dialogare, tenendo aperto il canale dell’amicizia», ha affermato con convinzione.
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8 maggio 2026













