La ripartizione dell’8xmille nella diocesi di Roma

Tempo di scadenze fiscali per i contribuenti: tempo, quindi, anche per la scelta della destinazione dell’8xmille Irpef, che può diventare un segno concreto nel territorio grazie alla firma per la Chiesa cattolica. Oltre 12.000 i progetti finanziati in Italia e nel mondo secondo i dati relativi ai fondi 8xmille alla Chiesa cattolica 2024 sulla base delle dichiarazioni 2021 da cui risultavano quasi 12 milioni di firme. Proprio ieri, domenica 3 maggio, la Chiesa italiana ha rilanciato la sensibilizzazione su questo tema nella Giornata nazionale dedicata, momento centrale della campagna di comunicazione sulle modalità di utilizzo dell’8xmille.

«Questa piccola firma, gratuita, ha una forza straordinaria: quella di generare del bene. Questo è l’8xmille alla Chiesa cattolica!», dichiara Lisa Manfré, incaricata diocesana del Sovvenire. «L’occasione per i contribuenti della nostra diocesi di conoscere come vengono impiegati i fondi 8xmille – prosegue – è il Meeting annuale del Sovvenire, gratuito e aperto a tutti, che si svolgerà sabato 30 maggio al Pontificio Seminario Romano Maggiore, nel quale parleremo anche dei progetti che la diocesi di Roma realizza grazie a questi fondi. In quella mattinata, insieme al cardinale vicario Baldo Reina, si svolgerà la premiazione del concorso “Donare con una firma: l’8xmille!”».

E nella Giornata nazionale, come ogni anno, la diocesi di Roma diffonde i dati della ripartizione dell’8xmille riferita all’anno precedente, con un articolo pubblicato sul settimanale diocesano Romasette. Nella relazione che accompagna il rendiconto, l’economo Roberto Liso evidenzia i due grandi ambiti della ripartizione, a partire da quello “per esigenze di culto e pastorale”, per il quale la somma erogata nel 2025 è stata di 4.350.514,05 euro. «Per l’esercizio del culto – scrive Liso – sono stati destinati alla formazione di operatori liturgici, alla costruzione di nuovi complessi parrocchiali e ad opere conservative e di restauro di parrocchie, chiese ed edifici di culto appartenenti alla diocesi. Per la cura delle anime sono stati destinati per la realizzazione di iniziative comunitarie, per l’andamento della Curia diocesana, per i mezzi di comunicazione sociale a finalità pastorale, per la formazione del clero – che si è concretizzata nell’assegnare borse di studio e contributi significativi ai Seminari diocesani -, per la formazione dei diaconi permanenti e per il servizio diocesano “Sovvenire”». Ancora, in questo primo grande ambito rientrano «gli scopi missionari» che si concretizzano nel sostegno ai sacerdoti in missione e al Centro missionario diocesano. Infine, «nella voce catechesi ed educazione cristiana sono ricomprese le somme erogate per varie iniziative di cultura religiosa, per gli oratori e per associazioni ed enti culturali».

La somma erogata nel 2025 dalla diocesi di Roma per interventi caritativi ammonta a 4.144.568,20 euro. «Il contributo – sottolinea Liso – è stato destinato a nuclei familiari bisognosi che hanno ricevuto un segno concreto di solidarietà tramite le comunità parrocchiali individuate dai vescovi ausiliari, alla realizzazione di progetti caritativi diocesani e al sostegno delle attività caritative promosse dalla Caritas diocesana, ad associazioni o enti ecclesiastici che operano nel campo dell’emarginazione nei suoi diversi aspetti, ad enti ecclesiastici e centri per il sostegno alla vita, a progetti di sviluppo dei missionari romani e al sostegno dei migranti e per assistenza al clero anziano e malato».

La ripartizione nella diocesi di Ostia
Insieme ai dati della ripartizione dei fondi dell’otto per mille per la diocesi di Roma, vengono diffusi oggi, come di consueto, anche quelli per la diocesi di Ostia, il cui amministratore apostolico è il cardinale vicario di Roma, Baldo Reina. Nel 2025, viene spiegato in una nota, la somma erogata “per esigenze di culto e pastorale” è stata di 143.444,82 euro: il “contributo per la cura delle anime consistente nella realizzazione di attività pastorali diocesane” ammonta a 142.713,41 euro. Per interventi caritativi, spiega il ragioniere Roberto Liso, economo del Vicariato di Roma, sono stati erogati 136.506,03 euro, di cui 106.506,03 a progetti di carità diocesani e 30.000 per aiuti a singole persone bisognose.

4 maggio 2026