“Le parole per fare pace. Una pace disarmata e disarmante”. È questo il titolo dell’incontro promosso dalla Pastorale sociale, del lavoro e della cura del creato della Diocesi di Roma insieme all’Istituto di ricerche internazionali Archivio Disarmo, in programma giovedì 21 maggio 2026 alle ore 18, in via Paolo Mercuri, 8.
L’iniziativa intende offrire uno spazio di confronto sui temi della pace, del disarmo, della giustizia sociale e della riconversione economica, attraverso il contributo di studiosi, operatori sociali ed esperti impegnati in ambito internazionale.
«Disarmare e disarmarsi è un atto di volontà che sfida la storia», sottolinea monsignor Francesco Pesce, direttore dell’Ufficio per la Pastorale sociale, del lavoro e della cura del creato. «La convinzione che accompagna questo incontro è che le armi non rappresentino una soluzione capace di offrire un futuro di speranza ai popoli. Le risorse economiche e intellettuali impiegate nei conflitti potrebbero invece essere destinate alla salute, all’istruzione, al cibo, alla giustizia e alla libertà».
Secondo monsignor Pesce, «la riflessione sulla sicurezza e sulla deterrenza rischia spesso di alimentare una cultura che considera inevitabile la guerra». Per questo, aggiunge, «diventa necessario rivedere le narrazioni dominanti e promuovere una idea di difesa fondata sui diritti, sul dialogo, sulla mediazione e sulla nonviolenza».
A coordinare l’incontro sarà Oliviero Bettinelli, vice direttore dell’Ufficio diocesano, che evidenzia come il confronto nasca dal desiderio di «custodire spazi di riflessione pubblica sui temi della pace e della responsabilità collettiva, mettendo in dialogo esperienze differenti ma accomunate dalla ricerca di percorsi alternativi alla logica della guerra».
Archivio Disarmo, partner dell’iniziativa, opera da oltre quarant’anni come centro di ricerca e documentazione sui temi della pace, del disarmo e della sicurezza internazionale.
Nel corso dell’appuntamento verranno affrontati diversi temi legati ai conflitti contemporanei, al ruolo dell’Europa, alla riconversione economica e alle conseguenze ambientali e sociali delle guerre.
Tra gli interventi previsti:
– Monsignor Francesco Pesce, sul tema “Pastori e non guardiani del tempio per custodire ciò che conta davvero”;
– Fabrizio Battistelli e Maurizio Simoncelli di Archivio Disarmo, con una riflessione su “Pace e guerra: c’è un ruolo per l’Europa?”;
– Carlo Cefaloni, di Economia Disarmata, su “Perché un Laboratorio nazionale per la riconversione economica”;
– Leopoldo Nascia di Sbilanciamoci, con l’intervento “La riconversione possibile, sviluppo e benessere locale. Il caso della Valle del Sacco”;
– Padre Antonio Soffientini della Fondazione Nigrizia, su “L’oro e la guerra in Sudan, responsabilità ed omissioni”;
– Maria Elena Lacquaniti della Commissione globalizzazione e ambiente della Fcei, sul tema “Guerre e disastri ambientali”.
L’incontro sarà accompagnato dalle parole di Papa Leone XIV: «Basta con l’idolatria di sé stessi e del denaro! Basta con l’esibizione della forza! Basta con la guerra!».
12 maggio 2026













