L’immagine della Madonna Addolorata a San Salvatore in Lauro.

Appuntamento il prossimo venerdì 15 maggio per uno degli eventi più suggestivi di questo mese mariano: la solenne traslazione dell’immagine miracolosa della Madonna Addolorata dell’Oratorio dell’Arciconfraternita degli Agonizzanti dalla Chiesa della Natività in piazza Pasquino, dove è venerata da secoli, al santuario di San Salvatore in Lauro.

Dalla Chiesa della Natività, attualmente inagibile, partirà alle 16.30 la processione solenne verso la nuova “casa” della storica “Madonnella romana”, protagonista di celebri prodigi risalenti al diciottesimo secolo. Una volta a San Salvatore in Lauro, sarà possibile assistere al Santo Rosario, alle 17.30, e alla Santa Messa, alle 18.

Dal 16 al 23 maggio il santuario di San Salvatore in Lauro ospita ulteriori appuntamenti liturgici quotidiani: alle 17 il Santo Rosario meditato e la Novena di Pentecoste, mentre alle 18 è prevista la celebrazione eucaristica. La Santa Messa di sabato 23, sempre alle 18, presieduta dal vescovo Salvatore Pennacchio, presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica, sarà il culmine delle celebrazioni dedicate alla Madonna Addolorata; nello stesso giorno i fedeli potranno venerare l’immagine miracolosa già dalle 16.30 e seguire il Santo Rosario alle 17.

La Madonna Addolorata dell’Oratorio degli Agonizzanti manifestò un prodigioso movimento degli occhi dall’11 luglio al 2 dicembre 1796, nel periodo segnato dal drammatico arrivo delle truppe napoleoniche a Roma. Il segno, confermato da numerosissime testimonianze popolari ed ecclesiastiche, fece nascere una profonda devozione nel popolo romano. Nel corso dei secoli, all’immagine miracolosa sono state attribuite grazie spirituali, conversioni e speciali segni di protezione materna della Vergine Maria.

Una devozione ancora presente e attuale, per questo l’evento del 15 maggio sarà un’occasione straordinaria per la città e per i fedeli. Il fatto che la Madonna Addolorata torni disponibile per la preghiera e la venerazione costituisce un momento significativo destinato a richiamare pellegrini, devoti e cultori della memoria religiosa e spirituale della città di Roma.

12 maggio 2026