Musica e canto nella liturgia, un primo incontro per gli operatori liturgico-musicali

Sabato 9 maggio si è svolto l’incontro diocesano degli operatori liturgico-musicali, pensato come primo appuntamento di formazione e comunione per quanti, nelle comunità cristiane, prestano il proprio servizio attraverso musica e canto nella liturgia.

La giornata ha raccolto oltre cento partecipanti, con tutti e cinque i settori della diocesi rappresentati, quasi trenta prefetture e con una provenienza complessiva di una sessantina di parrocchie e realtà ecclesiali.

Ad aprire l’incontro, nella Sala Tiberiade del Pontificio seminario romano maggiore, è stato il cardinale vicario Baldassare Reina, che ha guidato la preghiera iniziale e ha introdotto la giornata benedicendo l’avvio di questo nuovo cammino diocesano, perché le celebrazioni delle parrocchie e delle comunità cristiane della nostra diocesi siano sempre più curate nel canto e nella musica, a servizio della liturgia e della preghiera dell’assemblea.

La mattina è stata dedicata ai laboratori, differenziati per ambiti di servizio. Nel laboratorio per direttori di coro e cantori, guidato dal maestro Fabio Avolio, il lavoro si è concentrato sui canti della celebrazione eucaristica: i direttori si sono alternati alla direzione, mentre il maestro proponeva indicazioni operative su come impostare una prova, insegnare un canto nuovo al coro, concertarlo e curarne l’esecuzione in modo coerente con il rito e con la partecipazione dell’assemblea.

In parallelo, il laboratorio di Organo per la Liturgia, guidato dal maestro Livia Sandra Frau, ha offerto un’occasione di confronto tra organisti e strumentisti sulle scelte essenziali dell’accompagnamento e sul servizio musicale nella celebrazione, in dialogo con le esigenze concrete delle comunità.

Ad aprire i lavori del pomeriggio è stato il saluto di suor Antonella Meneghetti, direttrice dell’Ufficio per la Formazione Liturgica e la Celebrazione dei Sacramenti del Vicariato di Roma, che ha richiamato il valore ecclesiale e pastorale di un cammino condiviso sulla musica nella liturgia.

A seguire, la relazione di monsignor Antonio Parisi ha richiamato il criterio decisivo della riforma liturgica: la musica sacra è tanto più autentica quanto più è unita all’azione liturgica (Sacrosanctum Concilium 112). Da qui i passaggi fondamentali: il canto non è decorazione ma azione liturgica; un canto è liturgico non perché “piace” o è “bello”, ma perché è giusto per quel momento del rito ; i ministeri musicali sono un servizio e non uno spazio in cui emergere.

Al termine della relazione, don Massimo De Propris, incaricato diocesano per la Musica Sacra, ha affidato alcune conclusioni operative e ha delineato le prospettive formative per il cammino futuro nel prossimo anno pastorale: un percorso pensato per accompagnare, con gradualità e concretezza, direttori di coro, cantori, organisti e strumentisti nella cura del servizio liturgico-musicale. In particolare, è stata richiamata l’importanza di offrire momenti di formazione di base, laboratori pratici e occasioni periodiche di confronto, perché nelle comunità crescano competenze, stile comune e comunione ecclesiale, a beneficio della qualità celebrativa.

La giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica nella basilica di San Giovanni in Laterano, presieduta da don Massimo De Propris, come segno concreto di unità e di ecclesialità del servizio liturgico-musicale.

 

12 maggio 2026