Al via il pellegrinaggio a Lourdes: la prima Messa del cardinale Reina

foto: Opera Romana Pellegrinaggi

È stato il tema della piccolezza e della fedeltà al quotidiano il filo conduttore dell’omelia pronunciata dal cardinale vicario Baldo Reina, nella chiesa di Santa Bernadette, durante la Messa d’inizio del pellegrinaggio diocesano a Lourdes, organizzato dall’Opera Romana Pellegrinaggi. Tra le centinaia di fedeli giunti nella cittadina francese, una folta rappresentanza era composta dai giovani della diocesi, arrivati in giornata dopo un lungo viaggio in autobus durato quasi ventiquattro ore. Nella memoria liturgica di Sant’Agostino, il cardinale vicario ha offerto una meditazione prendendo le mosse dalla parabola evangelica delle dieci vergini, applicandone il messaggio alla vita spirituale di tutti i presenti.

Ripercorrendo il testo evangelico, il cardinale vicario ha subito evidenziato come la Scrittura non faccia sconti: «Tutte e dieci si addormentarono, anche le sagge». Le vergini sagge non sono migliori delle altre per natura e non sono persone immuni dalla stanchezza. La vera differenza emerge soltanto al momento del grido notturno che annuncia l’arrivo dello Sposo, ed è racchiusa in un dettaglio fondamentale: l’olio conservato nei piccoli vasi.

È proprio in questa immagine che la celebrazione ha trovato il suo nucleo centrale. L’olio rappresenta la «via della piccolezza», fatta di gesti quotidiani invisibili agli occhi del mondo. La vita cristiana non è fatta di azioni eclatanti, ma è l’esaltazione delle piccole cose di ogni giorno. Ogni piccolo passo può essere rifiutato oppure riempito di significato, pronunciando nel proprio cuore un semplice: «Signore, mi fido di te».

Mettersi al riparo dal rischio di sentirsi dire «Non vi conosco» significa dunque farsi riconoscere da Dio proprio attraverso la custodia di questi vasi interiori, sulla scorta della promessa evangelica della fedeltà nel poco.

Nel corso dell’omelia non è mancato un richiamo diretto all’esperienza del pellegrinaggio appena iniziato, rivolto in modo particolare anche ai tanti ragazzi stanchi per il viaggio ma desiderosi di mettersi in gioco. Il cardinale vicario ha invitato tutti i presenti a interrogarsi sullo stato del proprio cuore e sulla qualità del rapporto con Dio, esortando a non abbandonare le occasioni di riflessione e di attenzione verso il prossimo che il Signore consegna quotidianamente.

Il richiamo finale è stato dedicato alla figura di Sant’Agostino, che prima della conversione aveva cercato la risposta alle sue inquietudini all’esterno, trascurando a lungo i «vasi del Signore» riposti nella propria interiorità, per poi riscoprire che il cuore umano non trova riposo se non in Dio. Un cammino di umiltà e di riscoperta che deve servire da preparazione spirituale anche in vista dell’imminente visita del Papa, atteso in città il prossimo 27 settembre.

A conclusione della celebrazione si è tenuto il gesto simbolico della benedizione del cero del pellegrinaggio romano, che è stato successivamente portato in processione e offerto presso la Grotta delle Apparizioni.

28 agosto 2026