Domenica 4 ottobre il cardinale vicario Baldo Reina ha presieduto una solenne celebrazione nel 50° anniversario del Battistero Lateranense come sede parrocchiale della cattedrale di Roma. Il 1° ottobre del 1976, infatti, Papa San Paolo VI stabiliva nel più antico battistero della cristianità la sede della parrocchia del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano.
«Quale arciprete della basilica lateranense – dice il parroco don Antonio Pompili – il cardinale Reina ha una presenza particolarmente stimolante e significativa nella nostra cattedrale e non manca di manifestare il suo sostegno e la sua attenzione alle attività e alle iniziative della nostra parrocchia».
Nella sua omelia, il porporato «ha saputo sottolineare sia il valore e il senso di questo anno di festeggiamenti – continua il sacerdote – ma anche richiamare alla responsabilità a custodire i doni di Dio laddove la parrocchia è la vigna nella quale tutti ci diamo da fare per portare quel frutto che Lui si aspetta da noi». In particolare, Reina ha auspicato che questo 50° anniversario «sia vissuto insieme, in maniera sinodale nell’impegno ad accogliere i doni di grazia», sono ancora le parole del sacerdote che guida la parrocchia del Battistero Lateranense da poco più di un anno.
Don Pompili fa sapere che fino al 1962 la stessa parrocchia – che ha sempre vissuto la propria missione come un ponte tra la tradizione millenaria della Chiesa e le esigenze spirituali e sociali del presente – era affidata alla cura pastorale del Capitolo lateranense e «proprio per questo sono grato per la significativa presenza dei canonici lateranensi alla celebrazione che dice l’unità e l’unione» perché «la parrocchia non è una realtà distinta ma parte della vita liturgica e pastorale della cattedrale».
Nello specifico, la parrocchia accompagna le famiglie nella preparazione del Battesimo e del matrimonio, offrendo accoglienza, formazione e cura spirituale; soprattutto «si accompagnano i genitori a ricevere il sacramento del Battesimo per i loro figli» e sono «centinaia i Battesimi celebrati: anche da fuori Roma e a dire il vero da tutta Italia e anche dall’estero», chiosa Pompili.
Accanto alla vita sacramentale, poi, il Battistero offre un’intensa attività pastorale: la catechesi dell’iniziazione cristiana per bambini e ragazzi, i percorsi di post Cresima, l’oratorio, la lectio divina ogni lunedì sera mentre il primo venerdì del mese c’è l’adorazione eucaristica; ancora, un coro polifonico, diretto dal maestro Paolo Tagliaferri, anima le celebrazioni più solenni. Infine, don Pompili osserva come il Battistero «non è solo luogo di celebrazioni ma anche di accoglienza perché il Laterano è un crocevia della città per i romani e per i turisti e i pellegrini», al di là quindi dei settemila fedeli che afferiscono territorialmente alla parrocchia. In questo senso, il 50° anniversario diventa così «l’occasione per rileggere la storia con gratitudine e per rilanciare l’impegno verso il futuro», è la considerazione del sacerdote laddove una parrocchia si fa «luogo d’incontro e spazio di fede vissuta», radicata nella tradizione lateranense e insieme aperta alle sfide del presente.
Infine, Pompili rende noto che per questo anno di speciale anniversario, fino al 1° ottobre 2027, la Penitenzieria Apostolica ha concesso l’indulgenza plenaria, da lucrarsi alle consuete condizioni: confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Papa. (Michela Altoviti da Roma Sette)
11 ottobre 2026













