Parte il Festival della Divina Sapienza

C’è ancora qualcosa per cui vivere? È questa domanda a fare da filo conduttore al Festival della Divina Sapienza, che da oggi e per tutta la settimana animerà gli spazi della cappella universitaria. Ideato e diretto dal cappellano don Gabriele Vecchione, promosso dall’Ufficio per la pastorale universitaria della diocesi di Roma e dalla cappellania dell’università, il Festival verrà inaugurato ufficialmente oggi alle 17.30, con l’inaugurazione della mostra Anselm Kiefer curata da Antonio Soldi e un incontro con Sandro Veronesi, a cui seguirà il galà di danza “What good is love”, curato da Rebecca Bianchi, étoile del Teatro dell’Opera di Roma.

Ogni giornata sarà pensata come un percorso: in mattinata le masterclass per studenti liceali e universitari; nel pomeriggio le mostre permanenti e i dialoghi sul presente, condotti da don Vecchione e Fabrizia Sabbatini; la sera gli spettacoli, le proiezioni e gli appuntamenti artistici. Spazio anche a realtà associative e solidali che, ogni giorno, avranno la possibilità di farsi conoscere dal pubblico: Caritas Art, Borgo Don Bosco, Comunità Cenacolo, Casa di Kim, Pastificio Futuro e Vidas.

Tra gli eventi serali, la lettura scenica “Cutter”, scritta dallo stesso don Vecchione (martedì 3); la proiezione del film “Birdy”, con presentazione e commento di Kim Rossi Stuart (mercoledì 4); il concerto a cura di Giovani talenti del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma (giovedì 5); lo spettacolo teatrale “La ballata di un uomo qualunque”, azione scenica liberamente ispirata a “La morte di Ivan Il’ič” di Lev Tolstoj, scritta e diretta da Francesco d’Alfonso (le ultime tre sere). Infine, domenica 8, alle 11.30, la Messa del cardinale vicario Baldo Reina nella cappella.

L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito; prenotazioni on line su festivaldelladivinasapienza.it/

2 novembre 2026