Tra le numerose iniziative, appelli e campagne di sensibilizzazione su un tema mai come oggi attuale, si inserisce il “Concerto per la Pace” che avrà luogo domenica 15 marzo, alle 16, nella suggestiva cornice della basilica dei Santi XII Apostoli, sostenuto dalla Fondazione internazionale don Luigi Di Liegro ETS, in collaborazione con Bcc Roma e Casa&Co, con il patrocinio di Comune di Roma Capitale e Regione Lazio e il contributo attivo dell’Associazione Cultura della Pace e del Fotoclub di Sansepolcro.
Cuore dell’evento musicale sarà “The Armed Man: A Mass for Peace”, opera per solisti, coro e orchestra del compositore gallese Karl Jenkins, i cui brani scelti saranno eseguiti accanto alle musiche di Domenico Maria Stella, compositore francescano morto nel 1956, in un suggestivo affiancamento di composizioni moderne e polifonia classica.
Ai brani sarà data voce da diverse realtà: la parte strumentale sarà a cura alla Società Filarmonica dei Perseveranti di Sansepolcro, mentre il Coro Città di Piero Domenico Stella, il Gruppo Polifonico F. Coradin, I Cantori di Perugia e la Corale Polifonica di Ponte Valleceppi si occuperanno della sezione corale, curata dai maestri Bruno Sannai, Vladimiro Vagnetti e Paolo Fiorucci, quest’ultimo coordinatore del progetto.
Ad arricchire ulteriormente la grandiosità dell’evento sarà la partecipazione del Gruppo Musici e Figuranti della Società Balestrieri. La direzione dell’intero apparato musicale sarà affidata al maestro Andrea Marzà.
«Portare “The Armed Man: A Mass for Peace” nel cuore di Roma – dichiara Luigina Di Liegro, segretaria generale della Fondazione – non è soltanto un’iniziativa culturale, ma un gesto concreto di impegno civile. Don Luigi ci ha insegnato che la pace non si proclama, ma si costruisce attraverso la cura delle relazioni, l’ascolto degli ultimi, la bellezza che educa il cuore e orienta le coscienze. In un mondo attraversato da troppe ferite, vogliamo che questa musica diventi preghiera. La pace non è una fragile utopia. Come ci ricorda Papa Leone, una pace “disarmata e disarmante” è una scelta quotidiana che nasce da ciascuno di noi».
“The Armed Man: A Mass of Peace”, fu composta nell’anno 2000, come commiato dal «secolo più bellicoso e distruttivo nella storia dell’umanità» ma anche come «messaggio di speranza che il mondo del futuro potesse avere più pace e meno guerre». Il ventunesimo secolo sta tradendo tale speranza, ma la musica offrirà come al solito uno spazio di riflessione e ascolto, diventando, è proprio il caso di dirlo, preghiera corale.
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
9 marzo 2026













