12 Giugno 2026

Presiede la preghiera del Rosario presso la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore

Presiede la preghiera del Rosario presso la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore

Santa Messa presso la parrocchia Santa Felicita e Figli Martiri

Santa Messa presso la parrocchia Santa Felicita e Figli Martiri

Sant’Annibale, le celebrazioni per il centenario

Con la Messa solenne presieduta dal cardinale vicario Baldassare Reina, avranno inizio domani, lunedì 1 giugno, le celebrazioni per il centenario della morte di sant’Annibale Maria di Francia, nato a Messina il 5 luglio 1851 e morto il 1° giugno 1927 nella stessa città. La Messa si terrà alle 19 nella parrocchia romana dei Santi Antonio e Annibale Maria, a piazza Asti, luogo che dal 2018 custodisce il cuore incorrotto del santo, aperto tutti i giorni dalle 7 alle 22 e la notte fra il sabato e la domenica per l’adorazione eucaristica perpetua. La Messa sarà seguita dall’omaggio floreale al monumento nella piazza e da una festa esterna.

Fra le manifestazioni culturali, anche il concerto della Banda Musicale della Guardia di Finanza in programma il 5 giugno alle 20.30 nella stessa parrocchia. Sant’Annibale – si legge in una nota dei rogazionisti – attraverso uno «spirito di doppia carità: l’evangelizzazione e il soccorso dei poveri», avvertiva il desiderio di abbracciare gli ultimi di tutto il mondo. La risposta fu l’intuizione di chiedere al Padre il dono di evangelici operai attraverso la preghiera per le vocazioni detta “preghiera del Rogate”. Per realizzare nella Chiesa e nel mondo i suoi ideali apostolici, fondò due nuove famiglie religiose diffusesi nei cinque continenti, che ancora oggi continuano questa missione e vivono il Rogate come quarto voto: nel 1887 le Figlie del Divino Zelo e dieci anni dopo i Rogazionisti.

Il superiore generale dei Rogazionisti, padre Bruno Rampazzo, attraverso una lettera e un video, ha invitato a «partecipare con la preghiera e la presenza a questo evento importante» poiché si tratta di una tappa speciale del «cammino insieme a questo grande uomo di Dio, che ha marcato con la sua presenza, il suo carisma e il suo impegno caritativo la vita della Chiesa».

31 maggio 2026

Santa Messa presso la parrocchia Santa Maria Maddalena de’ Pazzi; a seguire incontra gli operatori pastorali

Santa Messa presso la parrocchia Santa Maria Maddalena de’ Pazzi; a seguire incontra gli operatori pastorali

Gli auguri alla comunità islamica per la Festa di Eid al-Adha

Spettacoli e stand colorano oggi, dalle 12 alle 21, il Parco di Villa Gordiani. È la Festa di Eid al-Adha, promossa dalla Comunità Islamica di Roma. Un evento aperto a tutti e a ingresso gratuito, per favorire incontro e inclusione tra culture diverse.

Monsignor Alessandro Zenobbi, vescovo ausiliare del settore Est, nel quale rientra Villa Gordiani, ha inviato un messaggio in vista dell’evento. «In occasione della “Festa del sacrificio”, la Grande Festa di Eid al-Adha – sono le parole del vescovo ausiliare –, desidero porgere il mio augurio fraterno a tutti voi, radunati gioiosamente a Villa Gordiani, famiglie, bambini, donne e uomini di fede islamica e a tutta la comunità musulmana. La diocesi di Roma e i cattolici accanto ai quali vivete e lavorate, sperano e desiderano con voi una città dove sia possibile edificare pacificamente un futuro migliore per tutti. Nell’anno in cui noi celebriamo l’ottavo centenario della morte di san Francesco di Assisi – prosegue monsignor Zenobbi –, sentiamo con lui, di poterci incontrare, ciascuno secondo la fede che gli è propria, in uno spirito di fratellanza umana, così come è delineato nel documento firmato a Abhu Dhabi da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al Azhar, Ahmad Al Tayyeb e camminare «verso la cultura del reciproco rispetto, nella comprensione della grande grazia divina che rende tutti gli esseri umani fratelli».

Se il nostro tempo reca con sé la spinta al conflitto e all’inimicizia, la festa di oggi sia felicemente segno di quella pace “disarmata e disarmante” – è la conclusione – che può abitare il nostro cuore e ispirare i nostri pensieri e che Papa Leone non cessa di auspicare per il mondo intero e per la stessa città di cui è Vescovo». Il programma della festa prevede numerose attività, distribuite in diverse aree tematiche: uno spazio dedicato agli spettacoli e agli interventi dal palco, un’area accoglienza, zone specifiche per bambini, giovani e donne, oltre a stand informativi e spazi di socialità. Non mancherà un’area ristoro e servizi per garantire una partecipazione ampia e accessibile a tutti.

31 maggio 2026

SANTISSIMA TRINITA’

SANTISSIMA TRINITA’

Pellegrinaggio nazionale a Genazzano della Comunità Albanese presente in Italia per la Festa della Madonna del Buon Consiglio

Pellegrinaggio nazionale a Genazzano della Comunità Albanese presente in Italia per la Festa della Madonna del Buon Consiglio (Uff. Migrantes per la pastorale della mobilità umana)

Festa di Santa Cruzan e Flores de Mayo, S. Messa e processione di tutti i centri appartenenti alla Comunità Filippina

Festa di Santa Cruzan e Flores de Mayo, S. Messa e processione di tutti i centri appartenenti alla Comunità Filippina a S. Maria degli Angeli e dei Martiri (Uff. Migrantes per la pastorale della mobilità umana)

Ad Agrigento, relaziona alla conferenza “Sulle orme di Pietro: dal grido di Giovanni Paolo, al pianto di Francesco in attesa di Leone”

Ad Agrigento, relaziona alla conferenza “Sulle orme di Pietro: dal grido di Giovanni Paolo, al pianto di Francesco in attesa di Leone”

All’Assunzione le spoglie del Servo di Dio Giampaolo Mollo

Riposerà nella parrocchia che frequentava, il Servo di Dio Giampaolo Mollo. La traslazione delle sue spoglie nella chiesa dell’Assunzione di Maria Santissima, al Quadraro, precisamente a largo Spartaco, si terrà sabato 6 giugno, nell’ambito della festa parrocchiale. In quella giornata, infatti, il cardinale vicario Baldo Reina presiederà la Messa nella vicina parrocchia di Santa Maria del Buon Consiglio (via Tuscolana, 613), alle ore 18.30; al termine, guiderà la processione eucaristica del Corpus Domini verso la parrocchia dell’Assunzione, dove avrà luogo la benedizione del nuovo luogo di sepoltura dei resti mortali di Mollo, che fu diacono permanente della diocesi di Roma, padre di famiglia e cofondatore della Comunità Gesù Risorto.

«La traslazione dei resti mortali del Servo di Dio nella chiesa dell’Assunzione di Maria Santissima riveste un particolare significato – sottolinea il postulatore della causa di beatificazione Paolo Vilotta –, poiché proprio in questo luogo ebbe inizio il suo cammino di conversione e di maturazione vocazionale. Tale collocazione favorisce una più adeguata custodia della memoria del Servo di Dio nel contesto della causa di beatificazione e canonizzazione, attualmente in corso presso il Dicastero delle Cause dei Santi». Naturalmente, questo atto non costituisce un riconoscimento di culto pubblico, né anticipa in alcun modo il giudizio della Chiesa sull’esito della causa. «Secondo la disciplina ecclesiastica vigente – precisa Vilotta – ogni eventuale devozione nei confronti del Servo di Dio resta pertanto di carattere strettamente privato».

Giampaolo Mollo nasce a Roma il 5 novembre 1941. Da ragazzo, trascorrendo le vacanze a Formia con la sua famiglia, conosce Anna Liberace, che diventerà sua moglie dopo cinque anni di fidanzamento. La loro vita scorre serena: Mollo lavora in banca ed è impegnato nel sindacato. Hanno due figli: Sabrina, nata nel 1968, e Francesco, nel 1971. Eppure Mollo avverte spesso un’irrequietezza e un vuoto interiore che lo spingono a cercare qualcosa di più. Nel 1976, presso la parrocchia dell’Assunzione di Maria Santissima, al Quadraro, viene in contatto con la comunità carismatica qui presente, cioè la Comunità Maria, e inizia a frequentarla. In questo nuovo contesto matura in lui, negli anni Ottanta, la vocazione al diaconato. All’età di 45 anni, il 22 novembre 1986, viene ordinato diacono permanente della diocesi di Roma, in San Giovanni in Laterano. Nel 1987, insieme a sua moglie e ad altre due coppie di coniugi – Alfredo e Jaqueline Ancillotti, Paolo e Carmen Serafini – e con la benedizione dell’allora cardinale vicario di Roma Ugo Poletti, fonda la “Comunità Gesù Risorto”. Nel 1991 è colpito da una grave malattia: il mieloma multiplo, che affronta con coraggio e fede. Nonostante le sofferenze e le evidenti difficoltà fisiche, continua a dedicarsi all’evangelizzazione e si spende per la buona riuscita del Congresso mondiale dei movimenti ecclesiali del 1998, culminato con la Veglia di Pentecoste celebrata in piazza San Pietro da san Giovanni Paolo II. Muore poco tempo dopo, il primo settembre del 1998. Il funerale si tiene due giorni dopo, in un’affollatissima basilica di San Giovanni Bosco; a celebrarlo è monsignor Cesare Nosiglia. La fase diocesana della causa di beatificazione è stata chiusa l’11 aprile dello scorso anno.

31 maggio 2026

IV Meeting Sovvenire

IV Meeting Sovvenire. Sala Conferenze del Pontificio Seminario Romano Maggiore

Santa Messa presso la parrocchia Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo

Santa Messa presso la parrocchia Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo

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