18 Giugno 2026

“La città giusta”, un libro con i testi di don Luigi Di Liegro

“La città giusta – Scritti su esclusione e comunità” è il titolo del libro che raccoglie testi di don Luigi Di Liegro, a cura di Pierciro Galeone e Alessandro Romelli, con prefazione del cardinale Baldo Reina, edito da Edizioni Lavoro. Voluto dalla Fondazione internazionale don Luigi Di Liegro ETS, verrà presentato terrà il 24 novembre alle 18 presso la Sala Immacolata, Chiostro della basilica dei Santi Apostoli, (accesso da via del Vaccaro, 9). L’incontro sarà moderato da Paolo Conti e vedrà gli interventi del cardinale, di Galeone, Francesco Rutelli e Marco Damilano. L’attore Giulio Scarpati leggerà alcuni brani di don Luigi tratti dal libro.

«Don Luigi Di Liegro ha attraversato per più di quarant’anni la vita di Roma, dalla crescita rapida e confusa del Dopoguerra alla complessa vita urbana dei decenni successivi – sottolineano dalla Fondazione –. Le periferie disordinate e abusive che accoglievano i lavoratori del Sud, e poi l’arrivo dei nuovi immigrati, la crescita meno visibile del disagio psichico e delle solitudini, l’esplodere del terrorismo, il dilagare delle dipendenze. Su ognuno di questi fronti don Luigi ha costruito spazi reali capaci di accogliere i dolori delle persone. Ha tenuto aperte le porte».

Ma dai suoi scritti emerge un’esperienza che oltrepassa il contesto romano. «Le città tutte – spiegano – sono i luoghi dove si concentrano le risorse finanziarie e intellettuali, ma anche dove sono più forti le diseguaglianze, più ampie le condizioni di marginalità sociale, più acuti i conflitti. Non è un problema solo per i più deboli; è la comunità come tale a perdere il suo carattere di spazio inclusivo, di trama di relazioni tra le persone e le generazioni. Se vogliamo capire come essa vada costruita, dobbiamo guardarla con gli occhi degli ultimi. Se regge a quello sguardo saremo sulla buona strada, staremo costruendo la città giusta».

19 novembre 2025

Incontri di formazione per le guide di Roma

Incontri di formazione per le guide di Roma “L’età barocca” – Chiesa San Giovanni dei Fiorentini. (Uff. Cultura)

Apostolicam actuositatem, un convegno nel 60° anniversario

Compie sessant’anni il decreto Apostolicam actuositatem, dedicato alla vocazione e alla missione laicale, che fu consegnato alla Chiesa dai padri conciliari il 18 novembre 1965. Per l’occasione, la diocesi di Roma promuove il convegno “L’apostolato dei laici a 60 anni da Apostolicam actuositatem”, organizzato dall’Azione cattolica di Roma e dalla Caritas diocesana di Roma, in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio e l’Agesci Lazio. L’appuntamento è per sabato 22 novembre alle 9 presso il Polo Caritas di Villa Glori (ingresso da via Venezuela, 27), luogo simbolo nella città di Roma per la solidarietà, la cura, l’inclusione, il supporto dei più fragili.

I lavori prenderanno il via con i saluti di Marco Di Tommasi, presidente dell’Azione cattolica di Roma. Seguirà, alle ore 9.30, un momento di preghiera guidato dal cardinale vicario Baldo Reina. Ci sarà spazio per una tavola rotonda a cui interverranno Valeria Facciolo, responsabile regionale Agesci; Giovanni Ribuoli, della Comunità di Sant’Egidio; e Giustino Trincia, direttore della Caritas di Roma. Modera Paolo Stabile, consigliere giovani dell’Ac di Roma. Alle ore 11, dopo la pausa caffè, la teologa Stella Morra terrà una relazione su “L’oggi dell’apostolato dei laici a 60 anni dall’Apostolicam actuosistatem”.

Durante l’incontro sarà distribuito un libretto a cura dell’Ac di Roma, stampato in proprio, con contributi inediti dall’archivio storico della presidenza diocesana di Roma, di don Luigi Di Liegro, allora assistente della Giac di Roma (Gioventù italiana di Azione cattolica) e di don Aldo Zega, allora assistente della Gf di Roma (Gioventù femminile di Azione cattolica). In tali documenti del 1966 – una lettera in occasione dell’Epifania, una sintesi sui punti salienti del decreto conciliare e un articolo sulla rivista Presenza – Di Liegro presenta un accorato invito ad assumere le novità e la conversione a cui chiama il Concilio: essere persone di dialogo, di vita comunitaria, capaci di esprimere e valorizzare la bellezza e la responsabilità dell’uguaglianza di tutti membri del Popolo di Dio caratterizzati da specifici contributi e vocazioni sia a livello individuale che associativo.

Il decreto Apostolicam actuostitatem, nelle prime battute, recita che «l’apostolato dei laici (…) non può mai venir meno nella Chiesa». È desiderio dei promotori del convegno non solo fare memoria dell’insegnamento conciliare, ma soprattutto rileggerne il significato nel contesto attuale, nella certezza che la missione dei fedeli laici nella Chiesa e nel mondo è parte essenziale della missione evangelizzatrice della Chiesa.

18 novembre 2025

Formazione adoratori, iniziato il percorso

Sabato 15 novembre presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore si è tenuto il primo incontro del percorso di formazione per gli adoratori della diocesi di Roma, promosso dall’Ufficio per la formazione liturgica della diocesi. Il tema “La fede nel mistero della Presenza reale di Cristo nell’Eucaristia” è stato affidato a don Andrea Cavallini, docente di filosofia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma.

L’evento, che ha visto la partecipazione di oltre 180 persone in rappresentanza dei luoghi di adorazione dove questa forma di preghiera è praticata, è stato fonte di approfondimento e arricchimento spirituale per tutti, come testimoniato dai calorosi interminabili ringraziamenti.

I partecipanti sono stati coinvolti in un ascolto attivo su un argomento di indubbio interesse per la loro esperienza di adoratori e hanno poi condiviso le loro riflessioni di gruppo testimoniando l’entusiasmo con cui è stata accolta la profonda e chiara riflessione del relatore.

A conclusione del fruttuoso incontro ‘il popolo degli adoratori’ si è dato appuntamento a sabato 31 gennaio 2026, nella Chiesa Gesù Maestro in Via Portuense, 741 con padre Simone Raponi per riflettere sul tema: “Il silenzio, valore antropologico e spirituale”.

18 novembre 2025

Emergenza freddo, l’appello della Caritas di Roma

La Caritas di Roma, per far fronte alle numerose richieste di aiuto, invita i cittadini e le comunità parrocchiali a donare coperte e sacchi a pelo a sostegno delle persone senza dimora che vivono nella Capitale.

Si tratta di un gesto semplice ma fondamentale, che permette ai volontari del Servizio Notturno Itinerante di offrire un supporto immediato a chi trascorre le notti all’aperto.

Le persone in strada vivono molti disagi, ma in inverno il pericolo maggiore è rappresentato dalle temperature rigide, che mettono a rischio la vita delle persone. Una coperta o un sacco a pelo posso fare davvero la differenza tra la vita o la morte. Un oggetto semplice che molti danno per scontato, ma importantissimo per le persone più in difficoltà.

Le coperte e i sacchi a pelo (non si accetta vestiario), possono essere consegnati tutti i giorni, dalle ore 8 alle ore 22 presso l’Ostello “Don Luigi Di Liegro”, a Roma in via Marsala 109.

Ogni donazione, anche la più piccola, contribuisce a proteggere chi vive situazioni di estrema fragilità e a far sentire meno soli coloro che affrontano l’inverno per strada.

18 novembre 2025

Il Coro Te Laudamus a San Lorenzo in Damaso

In occasione del Giubileo dei Cori e delle Corali, nella basilica di San Lorenzo in Damaso si terrà “Desiderio di pace. Preghiere. Musiche. Canti. Silenzio”. L’appuntamento è per sabato 22 novembre alle ore 20 per una serata che, appunto, unisce la musica alla preghiera. Protagonista sarà il Coro Te Laudamus dell’arcidiocesi di Milano, diretto da don Riccardo Miolo, mentre all’organo ci sarà il maestro Massimo Borassi.

18 novembre 2025

A San Policarpo l’incontro sul carcere e i laboratori

Due interessanti iniziative si terranno, domenica prossima, nella parrocchia di San Policarpo (piazza Aruleno Celio Sabino 50, zona Appio Claudio).

Innanzitutto, alle ore 17.30, è in programma un incontro dedicato al mondo delle carceri italiane, “Non buttare la chiave”. Verrà proiettato il documentario “Fratelli e Sorelle – Storie di carcere”, a cui seguirà il dibattito con Massimo Cardilli, già dirigente della Polizia Penitenziaria, e Gabriella Stramaccioni, già Garante dei detenuti di Roma.

Nella stessa giornata, presso il Battistero della parrocchia, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19, si terrà l’iniziativa “Artigiani per un giorno”, dove chi lo desidera potrà imparare grazie a dei «corsi sprint» a realizzare sciarpe, decorazioni natalizie, saponi e candele artigianali. «Un’occasione unica per vivere la bellezza del fare insieme!», dicono i promotori. Contestualmente, saranno in vendita alcune creazioni realizzata dall’Opificio di San Policarpo, perfetto per dei regali di Natale solidali e artigianali.

18 novembre 2025

Giornata nazionale di preghiera della Chiesa italiana per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili

Giornata nazionale di preghiera della Chiesa italiana per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili.

“Fondamenti. Orientarsi fra gli opposti”

“Fondamenti. Orientarsi fra gli opposti”-1° Incontro. Conservatori o progressisti? Chiesa dei Santi Nereo e Achilleo. (Uff. Cultura)

La chiusura della fase diocesana della causa di beatificazione del servo di Dio Teodoro di Maria Immacolata Foley

Foto Gennari

Venerdì 21 novembre, alle ore 12, nell’Aula costituita per il Tribunale nel Palazzo Apostolico Lateranense, si terrà la sessione di chiusura dell’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù eroiche, la fama di santità e dei segni del Servo di Dio Teodoro di Maria Immacolata, al secolo Daniel Foley, sacerdote professo della Congregazione della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo.

Il rito sarà presieduto dal cardinale vicario Baldo Reina. Il Tribunale che ha condotto l’inchiesta diocesana è composto da monsignor Giuseppe D’Alonzo, delegato episcopale; don Andrea De Matteis, promotore di giustizia e da Marcello Terramani, notaio attuario. Postulatore della causa di beatificazione e canonizzazione è padre Cristiano Massimo Parisi, della Congregazione della Passione di Gesù Cristo.

Tutti gli atti processuali, in doppia copia conforme, chiusi in contenitori sigillati, saranno consegnati a padre Massimo Parisi, nominato portitore, con il compito di trasmetterli al Dicastero delle Cause dei Santi. La cerimonia verrà diffusa in diretta sul canale YouTube della diocesi di Roma.

Daniel Foley nacque il 3 marzo 1913 a Springfield in Massachusetts, negli Stati Uniti, in una famiglia di emigranti irlandesi. Entrò nel seminario passionista Holy Cross a Dunkirk, New York e il 15 agosto 1933 emise i voti e ricevette il nome religioso di Theodore. Il 23 aprile 1940 venne ordinato sacerdote a Baltimora. Dal 1941 al 1942 insegnò filosofia nel seminario dei passionisti e nel 1944 conseguì il dottorato in sacra teologia. Il 7 maggio 1964 fu eletto superiore generale. Con tale incarico, visse da vicino gli anni del Concilio Ecumenico Vaticano II. Verso la fine del 1973, padre Theodore lasciò Roma per un lungo viaggio tra le comunità dei Passionisti in Nuova Zelanda, Australia, Nuova Guinea, Filippine, Giappone e Corea. Tornò a Roma nel febbraio 1974, e dopo una visita in Francia e in Germania, in aprile si recò degli Stati Uniti per il capitolo provinciale. Prima del suo viaggio negli Stati Uniti, però, aveva contratto un’infezione paratifoide mal diagnosticata e non curata che gli procurò malesseri e febbri durante tutto il capitolo americano. Fu costretto al ricovero in ospedale. La sera prima del 9 ottobre 1974, ai confratelli che erano andati visitarlo disse: «Domani, dopo la Messa, voglio ricevere l’estrema unzione, con discrezione, però, per non allarmare nessuno». Appena ricevuto il sacramento degli infermi spirò invocando i nomi di Gesù, Maria e Giuseppe.

15 novembre 2025

Esercizi spirituali per il clero diocesano

Esercizi spirituali per il clero diocesano dal pranzo di lunedì 17 al pranzo di sabato 22 novembre – “Villa delle Rose”, P Roberto Pasolini (Ufficio per la Formazione Permanente del Clero).

San Ponziano, un cammino in chiave sinodale

Camminare insieme con atteggiamento «sinodale», non accontentandosi «di continuare a fare le cose che sappiamo fare». Questo il monito rivolto dal cardinale vicario Baldo Reina alla comunità parrocchiale di San Ponziano, nel quartiere Talenti, che ha visitato nelle giornate di domenica e lunedì, prima presiedendo la solenne celebrazione durante la quale ha impartito il sacramento della Confermazione a 46 ragazzi, poi, il giorno seguente, incontrando diverse realtà parrocchiali.

«Nella sua omelia il cardinale ha fatto una analisi precisa del momento che vivono i giovani, dimostrando di conoscere bene i segni dei tempi – dice il parroco don Mauro Manganozzi –. Tanti genitori hanno manifestato un riscontro molto positivo alle sue parole, dalle quali tutti noi adulti siamo stati sollecitati a non abbandonare i più giovani anche se a volte è difficile e complicato stare loro vicino». Nel pomeriggio di lunedì, Reina ha dedicato prima un momento di confronto con i 6 sacerdoti che operano nella comunità, «desiderando conoscerci», sottolinea il parroco, poi «siamo stati a casa di due persone malate per portare loro l’Eucaristia e il cardinale è entrato in dialogo con loro con grande sensibilità pastorale», sono ancora le parole di don Mauro. A seguire, «la camminata a piedi per il quartiere e l’appuntamento prima con il Consiglio per gli affari economici – racconta ancora il sacerdote che guida la comunità da 4 anni – e poi con diversi operatori delle 4 aree di attività della parrocchia: carità, catechesi, famiglia e giovani». A tutte le persone coinvolte, più di 80, Reina «ha rivolto un incoraggiamento a lavorare insieme in chiave sinodale, mettendo in luce soprattutto l’importanza di fare discernimento insieme», conclude don Mauro.

Tante e diverse le iniziative portate avanti proprio facendo rete: dall’’Emporio della solidarietà ospitato negli ambienti della parrocchia e a cui collaborano 6 parrocchie del settore Nord e 3 Prefetture, alla catechesi per bambini curata sia a livello parrocchiale che nei gruppi dell’Azione cattolica e in quello dell’Agesci. Guardando poi ai giovani, Teodoro, diacono permanente, presenta il progetto “Catechismo in atto”, il percorso di preparazione al sacramento della Confermazione «attraverso un laboratorio teatrale che ripercorre le 40 tappe della salvezza in un cammino di 2 anni». L’iniziativa coinvolge più di 50 ragazzi, che si riuniscono ogni venerdì nel teatro parrocchiale dalle 18.30 alle 20, «alcuni anche non battezzati, per i quali questo percorso è un vero e proprio cammino di catecumenato», aggiunge l’ideatore e responsabile.

Carla, invece, è referente del Cav, il centro di aiuto alla vita «aperto nei locali della parrocchia nel 2013 e che ha come mission quella di accompagnare mamme sia italiane che straniere sia prevenendo la scelta dell’aborto sia sostenendo quelle che si trovano in difficoltà economiche». In parrocchia è presente inoltre il gruppo Legio Mariae e da 2 anni è attiva la proposta del Telefono d’argento; ancora, il lunedì pomeriggio si riunisce un gruppo di persone con disabilità per dei momenti di aggregazione mentre ogni venerdì c’è l’Adorazione notturna dalle 20 alle 8. (di Michela Altoviti da Roma Sette)

16 novembre 2025

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