19 Giugno 2026

A Santa Maria della Perseveranza relaziona al convegno sul martire Francesco Spoto

A Santa Maria della Perseveranza relaziona al convegno sul martire Francesco Spoto

Leone XIV inaugura l’Anno accademico della Lateranense

Venerdì 14 novembre, alle 11, nell’Aula Magna della Pontificia Università Lateranense, il Santo Padre Leone XIV presenzierà il Dies Academicus, la cerimonia che segna l’apertura ufficiale dell’Anno Accademico 2025-2026.

La presenza del pontefice nella “sua Università” – la Lateranense è infatti riconosciuta come l’“Università del Papa” – rappresenta un segno di particolare attenzione verso la comunità accademica e il suo impegno nella formazione integrale delle nuove generazioni, nella ricerca teologica, filosofica e giuridica, e nel dialogo tra fede e cultura.

Il Dies Academicus è tradizionalmente un momento di confronto e di crescita comune, che riunisce docenti, studenti e rappresentanti delle istituzioni ecclesiastiche e civili per riflettere insieme sui valori e sulle sfide della missione universitaria.

All’evento prenderanno parte il Gran cancelliere, il cardinale Baldassare Reina, e il Rettore magnifico, l’arcivescovo Alfonso Amarante, insieme alle autorità accademiche e a numerosi ospiti provenienti dal mondo ecclesiale e culturale.

 

11 novembre 2025

Incontro presso il carcere minorile di Casal del Marmo

Incontro presso il carcere minorile di Casal del Marmo

Presentato il Rapporto Caritas 2025 “Povertà a Roma: un punto di vista”

Roma si conferma una città di contrasti: in crescita e più dinamica sul piano economico, ma ancora divisa tra chi beneficia della ripresa e chi ne resta escluso, con disuguaglianze che rischiano di incrinare la sua coesione sociale. Una “città di cristallo”: brillante e in vetrina per i grandi eventi, grazie alle numerose opere che hanno cambiato il volto della città contribuendo allo sviluppo economico, ma segnata da disuguaglianze e povertà che continuano a incidere sulla vita di migliaia di persone.

È quanto emerge dal Rapporto 2025 “La povertà a Roma: un punto di vista”, realizzato dalla Caritas diocesana di Roma e presentato questa mattina nel Palazzo del Vicariato in una conferenza stampa che ha visto la presenza del cardinale Baldo Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma, di Roberto Gualtieri, sindaco di Roma Capitale, di Massimiliano Maselli, assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio e di Giustino Trincia, direttore della Caritas diocesana.

«La ripresa economica non è omogenea, le disuguaglianze persistono e la povertà assume forme sempre più sottili: educativa, abitativa, relazionale. E mentre Roma si affaccia all’ultima parte del Giubileo, il nostro impegno non può ridursi a una celebrazione, ma deve tradursi in un’attenzione concreta alle ferite sociali della città» ha detto il cardinale Baldo Reina nel corso della presentazione.

«Roma – ha detto Giustino Trincia, direttore della Caritas diocesana – ha l’urgente bisogno di far riecheggiare la melodia della coesione sociale, per proporre un’alternativa al dolore sociale che rischia sempre più di tradursi in rancore e che vede l’epicentro nella vastità di aree della città, soprattutto nelle sue periferie, dove tende ad imporsi il fenomeno della solitudine, dell’assenza di servizi, del senso di insicurezza, della mancanza di vere alternative di offerta di contenuti veri e di possibili risposte alla profonda domanda di senso per la propria vita, che proviene soprattutto dalle giovani e le giovanissime generazioni».

Nella Capitale, nel 2024, nonostante un reddito medio pro capite superiore alla media nazionale (31.316 euro contro 24.830), il 15,8% dei residenti è a rischio povertà, il 6,9% vive in gravi condizioni abitative e il 3,2% sperimenta deprivazione materiale e sociale. Cresce anche la quota di lavoratori poveri, oggi all’8,5%, segno che un impiego non basta più a garantire stabilità economica.

Nello stesso periodo, la Caritas diocesana di Roma, presente con 52 servizi diocesani e 224 Centri di ascolto parrocchiali, ha incontrato 24.796 persone (+1% rispetto al 2023), con un numero stimato di 60 mila beneficiari delle diverse forme di aiuto. Il 38,9% delle persone si è rivolta alla Caritas per la prima volta nel corso del 2024: il segnale di un bisogno nuovo, spesso legato a situazioni di crisi improvvisa o temporanea, come quella dei migranti di passaggio.

Ma resta anche l’altra faccia della povertà: quella di lunga durata. Circa il 60% delle persone frequenta i servizi da più anni; un terzo si rivolge regolarmente ai Centri di ascolto o alle mense da oltre dieci anni. È la povertà degli “invisibili stabili”, di chi resta escluso dai benefici della crescita economica, in bilico tra precarietà e resistenza quotidiana.

Il volume, 132 pagine ricche di infografiche e tabelle, documenta le numerose iniziative promosse nel corso del 2024. Dati sugli aiuti alimentari, la distribuzione dei buoni spesa, gli empori della solidarietà, le mense sociali, l’assistenza sanitaria e l’accompagnamento sociale. Insieme allo scenario economico-sociale della Capitale, vi sono anche due approfondimenti sulla comunità peruviana, diventata la più numerosa come presenze nei servizi della Caritas, e sulla solitudine delle persone anziane.

Il Rapporto completo e una sintesi del volume, nonché il video integrale della conferenza stampa, sono disponibili nel sito www.caritasroma.it

12 novembre 2025

Presentazione del Rapporto Povertà della Caritas diocesana

Presentazione del Rapporto Povertà della Caritas diocesana

Giornata per le vittime della strada, le iniziative in diocesi

Santo Spirito in Sassia

Un tempo riempivano la cronaca le “stragi del sabato sera”. Ora sono tragedie che si consumano senza distinzione di ora o di giorno. A Roma, 99 le vittime della strada per la polizia locale dal 1° gennaio al 31 ottobre 2025, sei in meno rispetto alle 105 dello stesso periodo del 2024. Vite interrotte, come quella di Beatrice, morta a 20 anni il 24 ottobre in via Cristoforo Colombo. Sulla stessa strada il 5 ottobre 2019 è morto Fabrizio Di Bitetto, 21 anni.

Per tutti loro e per il loro familiari, ma non solo, domenica 16 novembre, in occasione della Giornata in memoria delle vittime della strada, alle 10.30 sarà celebrata una Messa nella chiesa Santo Spirito in Sassia. Voluta dall’Ufficio per la Pastorale della salute del Vicariato di Roma, sarà presieduta da monsignor Andrea Manto, vicario episcopale per la Pastorale della salute. Al termine i fedeli parteciperanno in piazza San Pietro alla preghiera dell’Angelus con Papa Leone XIV.

«La Chiesa mostra il suo volto materno a chi vive il lutto continuando ad annunciare la speranza – afferma –. La sicurezza stradale è una sorta di cartina al tornasole del senso di responsabilità reciproca. Non rispettare le regole elementari di prudenza, pensare solo a se stessi, mettersi alla guida in condizioni fisiche o psicologiche non idonee, rivelano una crescente chiusura verso il valore della vita propria e di quella altrui. Le agenzie educative hanno il dovere di sensibilizzare su questi temi. La Chiesa, in particolare, ha una missione insieme educativa e spirituale. Senza una consapevolezza autentica della preziosità della vita ogni sforzo educativo rischia di restare incompiuto». (di Roberta Pumpo da Roma Sette)

12 novembre 2025

Udienze

Udienze

Presentazione rapporto povertà Caritas Roma

Presentazione rapporto povertà Caritas Roma

La Giornata diocesana degli infermieri al Policlinico Umberto I

Foto Gennari

“Le mani che curano, il cuore che ama” il tema della Giornata diocesana degli infermieri, che si terrà giovedì 13 novembre, indetta dall’Ufficio per la pastorale della salute del Vicariato di Roma. Momento di riflessione e spiritualità nella cappella “Giovanni Paolo II” del policlinico Umberto I per onorare gli infermieri come “Testimoni della misericordia di Dio”, nel giorno in cui la Chiesa celebra la memoria di santa Agostina Pietrantoni, patrona degli Infermieri d’Italia. Angelo Pochini, caposala al San Camillo Forlanini, definisce la sua professione «uno stile di vita».

Nonostante le sfide attuali, come «modelli di lavoro vecchi che non riconoscono la piena autonomia professionale», sottolinea «il potenziale umano enorme. Il Covid ci ha insegnato che la vera forza del nostro lavoro è l’umanità». L’infermiere, spiega, è l’unica figura a cui è affidata la «presa in carico totale del paziente». Pochini evangelizza in corsia attraverso «piccoli, semplici gesti nel quotidiano», promuove la celebrazione delle Messe nei periodi forti dell’anno e momenti di preghiera come la Via Crucis.

La coordinatrice infermieristica del setting domiciliare dell’unità cure palliative del Policlinico Gemelli, Isabella Ferruzzi, si sofferma sull’importanza dell’approccio territoriale. «La nostra è una missione – afferma, evidenziando che a domicilio – l’infermiere entra in casa gestendo situazioni spesso complesse non solo del paziente ma anche della famiglia. È una presa in carico a 360° gradi». L’aspetto umano è quindi preponderante. «Non è solo una professione di assistenza tecnica. L’empatia, il tempo di relazione e il tempo di cura sono fondamentali – aggiunge -. Di fronte al dolore, l’evangelizzazione è difficile. A volte anche le domande che ci fanno sono complicate, ma un supporto spirituale è importantissimo».

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A Sant’Igino Papa un laboratorio contro l’isolamento sociale

“Comunicazione oltre lo schermo” è il titolo del laboratorio esperienziale sull’isolamento sociale e sulla dipendenza da social media e ludopatia promosso dalla parrocchia di Sant’Igino Papa (via Ernesto Rossi, 44), un progetto a cura dell’Istituto Paluzzi con il contributo della Regione Lazio. Si tratta di una serie di incontri rivolti a catechisti, educatori, insegnanti. Il primo è in programma il 13 novembre alle 19. Seguiranno altri appuntamenti: sabato 15 novembre alle 15 su “Rischi e opportunità nell’era digitale”; sabato 13 dicembre alle 15 su “Ludopatia e rischio nei giovani”; sabato 10 gennaio 2026 alle 15 su “Aiutare ed essere aiutati”.

11 novembre 2025

Udienze presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore

Udienze presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore

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