Incontro di formazione dei responsabili laici dei centri filippini – Basilica di S. Pudenziana ore 17.00
Roma città di cristallo, la presentazione del Rapporto “Povertà a Roma”
Sarà presentata mercoledì 12 novembre, alle ore 12, nella sala Ugo Poletti del Vicariato di Roma, l’ottava edizione del “Rapporto Povertà a Roma: un punto di vista“, realizzato dalla Caritas diocesana di Roma.
Il volume di quest’anno, dal titolo “La città di cristallo”, offrirà uno sguardo ampio e documentato sulla condizione sociale della Capitale, con dati, infografiche e tabelle che raccontano le numerose iniziative di solidarietà promosse dalle parrocchie romane nel corso del 2024: aiuti alimentari, distribuzione di buoni spesa, empori della solidarietà, mense sociali, assistenza sanitaria e accompagnamento delle persone in difficoltà.
L’incontro, riservato ai giornalisti, sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube della diocesi di Roma e sulla pagina Facebook della Caritas diocesana.
Interverranno il cardinale Baldo Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma; il sindaco Roberto Gualtieri; l’assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio, Massimiliano Maselli; e il direttore della Caritas diocesana, Giustino Trincia. A moderare sarà Alberto Colaiacomo, coordinatore della redazione del Rapporto.
Oltre a delineare lo scenario economico e sociale della città, l’edizione di quest’anno propone due approfondimenti: uno sulla presenza della comunità peruviana a Roma e uno dedicato alla solitudine delle persone anziane, tema sempre più urgente nei contesti urbani.
La metafora della “città di cristallo” richiama la fragilità ma anche la trasparenza della vita nella Capitale, che riflette le sue contraddizioni e, insieme, la forza di tante esperienze di solidarietà.
Ai partecipanti alla presentazione verrà offerta una copia del volume, accompagnata da una scheda di sintesi con i principali dati del Rapporto.
6 novembre 2025
All’Ecclesia Mater la Lectio magistralis di Barbara Jatta
Con la Lectio magistralis del direttore dei Musei Vaticani, Barbara Jatta, avrà inizio, venerdì 14 novembre, un percorso formativo unico per scoprire, attraverso l’arte, l’anima e la storia della cristianità a Roma. Si tratta del Corso di Alta Formazione “Roma Cristiana, un laboratorio vivente”, promosso dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose Ecclesia Mater e dall’Opera Romana Pellegrinaggi, in collaborazione con la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense. Appuntamento alle ore 16 nella sede dell’Istituto presso la Pontificia Università Lateranense. Nel corso del pomeriggio sono previsti anche i saluti del cardinale vicario Baldo Reina, Gran cancelliere dell’Ateneo.
Definita da sempre “museo a cielo aperto”, Roma conserva un patrimonio artistico e spirituale che racconta le radici del cristianesimo. Il corso intende offrire ai partecipanti la possibilità di leggere la città come un vero e proprio laboratorio vivente, dove arte, fede e società si intrecciano fin dai primi secoli della Chiesa.
Il percorso è pensato per tutte le figure professionali che operano nei settori culturali ed educativi: docenti delle aree umanistiche di ogni ordine e grado, professionisti del settore culturale, guide turistiche, operatori museali e del terzo settore, studenti di Accademie di Belle Arti, Istituti di Restauro e Scuole di Alta Formazione, operatori pastorali, catechisti e responsabili di istituzioni pubbliche e private impegnate nella promozione della cultura.
Il corso si svolgerà in presenza e online dalle ore 16 alle 19, con possibilità di richiedere le registrazioni delle lezioni. È previsto il rilascio di 20 crediti formativi universitari (CFU), di cui 2 legati al Project Work.
Sono tre gli ambiti principali in cui si articola il corso: Filosofico-teologico (antropologia, estetica, mistagogia), Scienze umane (sociologia e psicologia dell’arte, didattica dell’arte), Storia dell’arte cristiana a Roma: dalle origini al XXI secolo, passando per Medioevo, Rinascimento, Barocco e la storia del Giubileo. Un approfondimento sarà dedicato anche alla storia della musica cristiana a Roma.
La quota di partecipazione è di 480 euro (80 euro per l’iscrizione, 200 euro entro il 30 gennaio 2026 e 200 euro entro il 30 marzo 2026). I versamenti dovranno essere effettuati sul conto corrente intestato al Vicariato di Roma – Istituto Ecclesia Mater (IBAN: IT15G0623003229000015180890). La ricevuta del pagamento va inviata a formazione.ecclesiamater@diocesidiroma.it
Per informazioni e iscrizioni (fino a venerdì 7 novembre): formazione.ecclesiamater@diocesidiroma.it
Consulta il calendario del corso

5 novembre 2025
Il ruolo della cultura nell’evangelizzazione
Il ruolo della cultura nell’evangelizzazione (Uff. Cultura)
E’ entrato nella luce della Resurrezione Miguel, padre di don Roberto Visier Cabezudo
Il Cardinale Vicario Baldassare Reina,
il Consiglio Episcopale,
i Presbiteri e i Diaconi della Diocesi di Roma
sono vicini al dolore di Don Roberto Visier Cabezudo,
Parroco della Parrocchia di San Nicola di Bari fino al 2023,
per la morte del suo caro papà
Miguel
di anni 89
e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Miguel
il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.
I funerali sono stati celebrati in Spagna.
Incontri di formazione per le guide di Roma sull’età barocca
L’Ufficio per la Cultura della Diocesi di Roma promuove un nuovo ciclo di incontri di formazione rivolto alle guide turistiche della Capitale, dedicato a “L’età barocca”. Gli appuntamenti si terranno nella chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, dalle 18:00 alle 19:30, per approfondire arte, fede e cultura del Seicento romano.
Il 18 novembre aprirà il ciclo Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio per la Cultura, con un intervento dedicato al periodo storico e alla sua architettura. Seguirà, il 25 novembre, Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese, che analizzerà la scultura barocca con un focus particolare sulle opere di Gian Lorenzo Bernini. Il ciclo si concluderà il 2 dicembre con Alessandro Zuccari, docente de La Sapienza, che affronterà il tema della pittura barocca.
«Da circa dieci anni – ha spiegato Lonardo – il Vicariato offre corsi di formazione gratuiti per le guide. In questo tempo abbiamo attraversato tutti i periodi storici, da Pietro e Paolo fino a Caravaggio, e oggi affrontiamo l’età barocca. È un modo per valorizzare le guide come veri ambasciatori di Roma nel mondo, aiutandole a comprendere e trasmettere la bellezza e la storia di un’epoca di straordinario interesse».
4 novembre 2025
La dedicazione della basilica di San Giovanni in Laterano con Papa Leone XIV
In occasione della festa della dedicazione della basilica lateranense, domenica 9 novembre, alle ore 9.30, Papa Leone XIV presiederà la solenne celebrazione eucaristica a San Giovanni in Laterano. La liturgia sarà animata dal Coro della Diocesi di Roma e dal Coro della Cappella Sistina.
Per l’occasione, l’ingresso in basilica sarà consentito dalle ore 7 alle ore 8.45. Potranno accedere e partecipare alla celebrazione i fedeli muniti di biglietto, gratuito, ancora in distribuzione – senza necessità di prenotazione – all’Ufficio Liturgico del Vicariato, fino a giovedì 6 novembre (secondo piano, stanza 18). Anche i presbiteri della diocesi che desiderano concelebrare dovranno ritirare il biglietto, fino a esaurimento dei posti disponibili. In particolare, sono invitati a concelebrare i sacerdoti che festeggiano i giubilei, cioè il decimo, il cinquantesimo e il sessantesimo anniversario di ordinazione.
Dedicata il 9 novembre del 324 dal Papa Silvestro I in seguito alla costruzione e al finanziamento ad opera dell’imperatore Costantino, quella del Laterano fu la prima chiesa in cui i cristiani liberamente e pubblicamente hanno potuto svolgere le loro liturgie. Inizialmente fu dedicata al Santissimo Salvatore; poi Papa Sergio III, nel IX secolo, aggiunse la dedica a san Giovanni Battista; infine Papa Lucio II, nel XII secolo, incluse anche san Giovanni Evangelista. La denominazione completa è infatti Arcibasilica Papale del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano. Ha anche il titolo di Omnium Urbis et Orbis Ecclesiarum Mater et Caput, ovvero “Madre e Capo di tutte le Chiese della Città e del Mondo”.
4 novembre 2025
E’ entrata nella luce della Resurrezione Anna, mamma del diacono Daniele Marini
Il Cardinale Vicario Baldassare Reina, il Consiglio Episcopale,
il Presbiterio e i Diaconi della Diocesi di Roma
sono vicini al dolore del Diacono Daniele Marini
per la morte della sua cara mamma
Anna
di anni 83
e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda ad Anna
il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.
I funerali saranno celebrati oggi 4 novembre 2025, alle ore 12.00,
presso la Parrocchia San Lino
(Via Cardinale Garampi, 60)
Torre dei Conti: necessità di garantire ai lavoratori assoluta tutela in ambito di sicurezza
Il lavoro, dono di Dio, non deve mai diventare strumento di oppressione o causa di morte. Ogni volta che accade, è tradita la missione dell’uomo nella creazione.
Queste parole ispirate alla enciclica di Paolo VI Populorum Progressio sono risuonate come un triste monito quando questa notte ci è giunta la notizia della morte di Octay Stroici, operaio coinvolto nel duplice crollo della Torre dei Conti avvenuto nella mattinata del 3 novembre ed estratto dalle macerie dopo undici ore.
La priorità di riportare al centro delle scelte politiche e sociali la necessità di garantire ai lavoratori assoluta tutela in ambito di sicurezza, si unisce alla fragilità del patrimonio storico e culturale della nostra città di Roma, che richiede sempre più attenzione e costante vigilanza.
Ci inchiniamo davanti l’instancabile servizio degli uomini del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco di Roma, e di tutto il sistema soccorso.
La comunità parrocchiale ha pregato affidando il salvataggio di Octay alla Madonna dei Monti e a San Giuseppe, chiediamo ora loro di accompagnarlo presso il Padre Eterno, e di sostenere la
Sua famiglia.
Mons. Francesco Pesce
Incaricato dell’Ufficio per la Pastorale Sociale, del lavoro, e della Custodia del Creato del Vicariato di Roma; Parroco di Santa Maria ai Monti
La lettera per la Giornata diocesana di Avvenire
Di seguito il testo integrale della lettera del cardinale Reina in occasione della Giornata diocesana dedicata alla sensibilizzazione su Avvenire e Roma Sette
Carissimi,
il periodo che stiamo vivendo ci mostra ogni giorno il ruolo prezioso dell’informazione, dal lavoro rischioso dei giornalisti nelle zone di guerra a quello dedicato alle inchieste di mafia o ad altri ambiti della vita del Paese. È stato proprio il nostro vescovo, Papa Leone XIV, in una recente udienza, a ribadire l’importanza di un’informazione libera, definendola «un pilastro che sorregge la costruzione delle nostre società» e, per questo, ha invitato a «difenderla e garantirla». Il Papa ha anche sottolineato che gli eventi di questo periodo «sollecitano il discernimento e la responsabilità, e si manifesta il ruolo cruciale dei mezzi di comunicazione nella formazione delle coscienze e del pensiero critico». Non riflettiamo mai abbastanza su questo aspetto. E molto importante informarsi, e farlo in maniera adeguata, visti i rischi cui sono sottoposti – come dice il Papa – i fruitori dell’informazione, «scambiando spesso il falso per vero, ciò che è autentico con ciò che è invece artefatto».
Per queste ragioni dobbiamo apprezzare il servizio che rende all’informazione e alla vita democratica della società il quotidiano dei cattolici Avvenire, protagonista di inchieste autorevoli con un’attenzione originale al sud del mondo e alle grandi emergenze sociali del nostro Paese. Il giornale in questi ultimi anni ha rinnovato la sua proposta per i lettori, fino alla nascita del nuovo sito che è solo l’ultima tappa di un percorso al passo con i tempi, dove «le notizie – ha scritto il direttore Girardo – si intrecciano con le domande di senso». Potremo condividerne le prospettive proprio con il direttore nei prossimi mesi attraverso un incontro in ogni settore della Diocesi.
La fiducia dei lettori ad Avvenire, manifestata dalla sostanziale stabilità dei livelli di diffusione rispetto ad altre testate, conferma anche la bontà della scelta della consolidata partnership editoriale della Diocesi con il quotidiano che si concretizza con la pubblicazione del nostro settimanale diocesano Roma Sette come dorso domenicale del giornale.
Nel solco dell’impegno di Avvenire per raccontare i territori – anche quelli lontani dai riflettori della cronaca – Roma Sette, con la sua informazione giornalistica, rivolge un’analoga attenzione ai territori della città, specialmente quelli segnati dal disagio, al vissuto delle comunità parrocchiali e all’approfondimento delle questioni centrali nella vita ecclesiale e civile. Basti pensare in questo senso alle interviste ai presidenti dei Municipi di Roma, inserite nel contesto del dialogo che ho avviato con loro e con altri rappresentanti delle istituzioni per manifestare la collaborazione della Chiesa di Roma nell’impegno per il bene comune. E ancora, va ricordata la serie di servizi “Luoghi del Giubileo” che su Roma Sette promuove la riscoperta di chiese che sono parte vitale del ricco patrimonio spirituale, storico e artistico della città.
Per questi motivi, in vista della Giornata diocesana dedicata alla sensibilizzazione su Avvenire e Roma Sette, in programma domenica prossima, 9 novembre, vi invito a promuovere il quotidiano e il settimanale, a cominciare dai membri del Consiglio pastorale e dalle équipe sinodali, i più impegnati nelle vostre comunità.
Confidando nel vostro impegno, vi benedico di cuore.
Baldassare Card. Reina
vicario generale del Papa per la diocesi di Roma
3 novembre 2025
Leone: «Gesù ci attende al termine di questa vita»
La certezza cristiana nella risurrezione consente di vivere la morte non come fine ma come transizione verso una nuova vita, una «speranza futura». Una meditazione sulla Pasqua di Cristo, quella offerta da Papa Leone XIV che oggi, domenica 2 novembre, Commemorazione di tutti i fedeli defunti, ha presieduto la Messa all’ingresso monumentale del Cimitero del Verano, che con i suoi 83 ettari è il secondo più grande di Roma. Accolto dal cardinale vicario Baldo Reina, dal vicegerente Renato Tarantelli Baccari – che hanno concelebrato – e dal vice sindaco Silvia Scozzese, il Papa al suo arrivo ha deposto un fascio di rose bianche su una tomba vicino all’altare in omaggio a tutti i fedeli defunti.
Gesù, ha spiegato il vescovo di Roma, ha sconfitto la morte «per sempre, aprendo un passaggio di vita eterna – cioè facendo Pasqua – nel tunnel della morte, perché, uniti a Lui, anche noi possiamo entrarvi e attraversarlo. Egli ci attende e, quando lo incontreremo, al termine di questa vita terrena, gioieremo con Lui e con i nostri cari che ci hanno preceduto. Questa promessa ci sostenga, asciughi le nostre lacrime, volga il nostro sguardo in avanti, verso quella speranza futura che non viene meno». La certezza del “terzo giorno” permette di «guardare avanti, verso la mèta del nostro cammino, verso il porto sicuro che Dio ci ha promesso, verso la festa senza fine che ci attende».
La chiave per vivere questa speranza già nel presente è la carità che «vince la morte». Leone ha infatti osservato che è possibile mantenere «un legame invincibile con coloro che ci hanno preceduto solo quando viviamo nell’amore e pratichiamo l’amore gli uni verso gli altri, in particolare verso i più fragili e i più poveri». Nel capitolo 25 del Vangelo di Matteo è lo stesso Gesù a insegnare come prepararsi al Regno. «Se camminiamo nella carità – ha detto il Papa – la nostra vita diventa una preghiera che si eleva e ci unisce ai defunti, ci avvicina a loro, nell’attesa di incontrarli nuovamente nella gioia dell’eternità».
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Presiede il Pellegrinaggio Diocesano in Turchia, in occasione dei 1700 anni dalla celebrazione del primo concilio di Nicea
Presiede il Pellegrinaggio Diocesano in Turchia, in occasione dei 1700 anni dalla celebrazione del primo concilio di Nicea
















