“Artbeat il cuore della periferia” presso il Centro giovanile Pino Puglisi (Uff. Caritas)
Santa Messa con il rito dell’immissione canonica del nuovo parroco a San Giuseppe Cottolengo
Santa Messa con il rito dell’immissione canonica del nuovo parroco a San Giuseppe Cottolengo
Incontro di formazione dei responsabili laici dei centri filippini – Basilica di S. Pudenziana (Uff. Migrantes per la pastorale della mobilità umana)
Incontro di formazione dei responsabili laici dei centri filippini – Basilica di S. Pudenziana (Uff. Migrantes per la pastorale della mobilità umana)
Sabato 11 ottobre le ordinazioni diaconali
Sarà il cardinale Baldo Reina, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma, a presiedere la celebrazione con le ordinazioni diaconali, il prossimo sabato 11 ottobre. La celebrazione avrà inizio alle ore 10.30, nella basilica di San Giovanni in Laterano. “Vedendo le folle ne sentì compassione” (Mt 9,36) è il versetto evangelico che accompagnerà la celebrazione eucaristica. Saranno ordinati diaconi: Antonino Ordine, Cristian Sguazzino, Daniele Riscica, Giorgio Larosa, Giovanni Emanuele Nunziante Salazar, Guglielmo Lapenna, Jos Emmanuel Nleme Sabate.

2 ottobre 2025
La traslazione del corpo di don Luigi Di Liegro
«Non c’è carità senza giustizia». La frase è scolpita su una lastra di marmo, collocata sul pavimento della basilica dei Santi XII Apostoli. Indica il punto esatto sotto al quale, da oggi pomeriggio, riposano le spoglie mortali di don Luigi Di Liegro. Alle ore 15, infatti, è avvenuta la traslazione del corpo del sacerdote morto il 12 ottobre 1997 e finora sepolto al Cimitero del Verano. Il rito dell’accoglienza del feretro nella basilica del centro storico è stato guidato dal cardinale vicario Baldo Reina. Erano presenti, tra gli altri, il vescovo Renato Tarantelli Baccari, vicegerente della diocesi; alcuni familiari e amici della Fondazione Don Luigi Di Liegro ETS. In occasione del 28° anniversario della scomparsa, sabato 11 ottobre, alle ore 18, nella stessa basilica, il cardinale Reina presiederà la celebrazione eucaristica. L’evento sarà impreziosito dalle esecuzioni del Coro di voci bianche Pueri Cantores e del Coro Polifonico Cantoria Nova Romana della Civica Scuola delle Arti di Roma, sotto la direzione artistica di Annalisa Pellegrini.
«La vita e il servizio pastorale di don Luigi Di Liegro – osserva il cardinale Reina – rimangono per tutti i cristiani di Roma un luminoso esempio al quale guardiamo con interesse per accostarci alle povertà e alle sfide del tempo presente con fiducia e speranza. Per questo motivo, d’intesa con i familiari, oggi procederemo alla traslazione della sua salma dal cimitero del Verano alla basilica dei Santi XII Apostoli, dove ogni anno si celebra una Messa in occasione dell’anniversario della sua morte. In questo modo i fedeli potranno onorare le sue spoglie mortali e conoscere ancora meglio la sua vita, le sue opere e il generoso servizio ai poveri e a tutta la diocesi di Roma. Accompagniamo con la preghiera questo passaggio affinché il Signore susciti in tutti il desiderio di una vita santa e di una testimonianza piena nella verità e nella carità».
«Monsignor Luigi Di Liegro ha servito la Chiesa di Roma per quarantacinque anni – ricorda Luigina Di Liegro, segretario generale della Fondazione Don Luigi Di Liegro ETS –, prima come viceparroco di San Leone Magno al Prenestino, poi come direttore del Centro Pastorale per l’animazione della comunità cristiana ed i servizi socio-caritativi della diocesi, infine, dal 1979, come primo direttore della Caritas diocesana, oltre che come guida della comunità di Santa Maria del Ponte e San Giuseppe a Centro Giano. L’ha fatto mettendo in pratica il Vangelo, lasciando una testimonianza fatta di fede e di opere. Il nostro auspicio è che la sua memoria possa rappresentare per la Chiesa e per tutti coloro che si adoperano per la giustizia e la promozione umana un incoraggiamento a credere sempre nelle ragioni della speranza e dell’impegno».
1 ottobre 2025
Santa Messa per l’apertura dell’anno accademico dell’Università La Sapienza
Santa Messa per l’apertura dell’anno accademico dell’Università La Sapienza
Parrocchie e istituzioni in rete: 2mila persone seguite con “Officina delle opportunità”, progetto di Vicariato, Regione Lazio e Roma Capitale
Uomini e donne con un’età media di 44 anni, italiani e stranieri in egual misura, spesso disoccupati da oltre un anno e provenienti soprattutto dalle periferie Est e dal litorale romano. Molti di loro vivono condizioni abitative precarie – subaffitti, ricoveri temporanei, campi rom – e fragilità relazionali, come nuclei monogenitoriali o isolamento familiare. È il volto della fragilità che il progetto “Officina delle Opportunità” ha incontrato e accompagnato dal 2023 a oggi.
È stato presentato oggi, 1° ottobre, il report “Inclusione sociale e lavoro dignitoso” sui primi tre anni del progetto promosso dalla diocesi di Roma, attraverso la Caritas diocesana, in collaborazione con Regione Lazio e Roma Capitale, nata come risposta strutturale al bisogno di inclusione sociale e lavoro dignitoso dopo la pandemia. Un’iniziativa che nasce da una visione condivisa: mettere la dignità della persona al centro, costruendo una rete integrata di prossimità e fiducia tra comunità ecclesiale, istituzioni pubbliche e realtà economiche.
Al Palazzo del Vicariato di Roma, a presentare i dati salienti del progetto, sono stati con il cardinale Baldo Reina, vicario generale della diocesi di Roma, il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il direttore della Caritas diocesana Giustino Trincia.
«Officina delle Opportunità – ha detto il cardinale Reina – non è soltanto un progetto di inclusione lavorativa, ma un vero laboratorio di carità intelligente e riflessiva, animato dal desiderio di ascoltare, discernere e rinnovare continuamente la nostra azione. Un’iniziativa che affonda le sue radici nella Dottrina Sociale della Chiesa, che afferma la dignità inviolabile di ogni persona e riconosce il lavoro come bene comune, generatore di speranza e di futuro condiviso».
Nei tre anni del progetto sono state prese in carico circa 2.000 persone. Un quarto è giovane tra i 18 e i 30 anni, spesso NEET; un altro 26% sono adulti tra i 51 e i 59 anni esclusi dal mercato del lavoro. La distribuzione di genere è equilibrata (52% uomini, 48% donne). Gli italiani rappresentano il 52%, mentre il 48% proviene da oltre 50 Paesi: Romania, Nigeria, Perù, Bangladesh e Ucraina sono le comunità più numerose.
Molti vivono situazioni di precarietà familiare: il 24,5% vive da solo, il 10% in nuclei monogenitoriali con figli, quasi la metà (47,5%) in convivenze con genitori o parenti. Sul piano occupazionale, il 65% è disoccupato (di cui un quarto da lungo tempo) e il 18% lavora in forme precarie; le esperienze precedenti più frequenti riguardano servizi alla persona, logistica, ristorazione, commercio, artigianato ed edilizia.
Dal 2023 al 2025, 680 persone sono state abilitate all’ingresso nel mercato del lavoro e 170 hanno trovato un’occupazione regolare. La stabilità contrattuale è migliorata sensibilmente: se nel 2023 solo il 28% dei rapporti superava i sei mesi, oggi la percentuale è salita al 54%. Anche le retribuzioni hanno visto un incremento, passando da 6,5–7 euro netti l’ora a 7,5–8 euro.
Alla base del progetto c’è la rete ecclesiale: 333 parrocchie, oltre 200 Centri di Ascolto, 36 Presidi Territoriali e 2.000 volontari. Sono loro il primo punto di contatto, il presidio di prossimità che intercetta i bisogni e costruisce percorsi personalizzati di ascolto, orientamento, formazione e inserimento lavorativo, in collaborazione con istituzioni, terzo settore e imprese.
«Più che la promozione di un’agenzia rivolta indistintamente a tutti coloro che fossero alla ricerca del lavoro – ha spiegato Trincia, direttore della Caritas romana –, si è deciso di avviare un vero e proprio laboratorio di ricerca e di sperimentazione di possibili soluzioni lavorative per persone che versassero in condizioni di fragilità sociale ed economica. Officina delle Opportunità dimostra che, quando comunità, istituzioni e mondo produttivo cooperano, la speranza diventa concreta e la città può crescere più inclusiva e solidale».
1 ottobre 2025
Due nuovi corsi dall’Ufficio liturgico diocesano
Sono in partenza due nuovi percorsi formativi nella diocesi di Roma: il primo, per i nuovi ministri straordinari della Comunione, inizierà il 6 ottobre (con replica a febbraio), mentre il secondo prenderà il via il 9 ottobre.
Per iscriversi al Corso per i nuovi ministri straordinari, è necessario rivolgersi all’Ufficio per la formazione liturgica e la celebrazione dei sacramenti del Vicariato di Roma entro la settimana precedente all’inizio delle lezioni. È necessario presentare il modulo di richiesta firmato dal parroco; la scheda con i dati personali e una fototessera. Entrambi i documenti sono scaricabili on line dal sito dell’Ufficio diocesano. È previsto un contributo per le spese e per il materiale didattico. Il mandato sarà rilasciato a seguito della frequenza integrale degli incontri; in caso di assenze, si possono recuperare le lezioni mancanti nel Corso successivo, che inizierà il 31 gennaio 2026. La presenza a ogni incontro sarà attestata da un timbro apposto sulla scheda di frequenza che il candidato riceverà al momento dell’iscrizione.
Gli incontri partiranno, come detto, il 6 ottobre e si svolgeranno sempre di lunedì dalle 19 alle 20.30, presso la parrocchia di San Giovanni Bosco (viale dei Salesiani, 7). Le lezioni del 2026, invece, avranno luogo la mattina del sabato, dalle 10 alle 11.30, press la parrocchia del Santissimo Redentore (via Monte Ruggiero, 63).
Giovedì 9 ottobre è invece la data di inizio del Corso di liturgia per la pastorale 20256 – 2026, organizzato dal Pontificio Istituto Liturgico d’intesa con l’Ufficio diocesano. Si tratta, come illustrano i promotori, di «una formazione liturgica di base rivolta ai candidati ai ministeri istituiti, ai ministri straordinari della Comunione, ai consacrati, a quanti esercitano un ministero di fatto e ai fedeli che desiderano approfondire più da vicino la bellezza del celebrare cristiano».
Da quest’anno, prende avvio una nuova proposta articolata sull’arco di un biennio. Mantenendo sostanzialmente l’impianto storico, teologico, liturgico e pastorale precedente, la nuova proposta garantisce una prima riflessione sulla liturgia (in particolare sui sacramenti e sacramentali) per preparare a un servizio consapevole e adeguato gli operatori nella pastorale liturgica parrocchiale e per offrire loro un fondamento verso ulteriori approfondimenti, a seconda degli interessi o delle urgenze della pastorale liturgica.
Il programma 2025-2026 approfondisce in particolare tematiche riguardanti i sacramenti dell’iniziazione cristiana e i ministeri istituiti e si conclude con una verifica dei contenuti appresi. È possibile partecipare al corso online in modalità sincrona e asincrona, fruendo delle lezioni e del materiale didattico, al quale si potrà accedere con un link rilasciato dalla segreteria del Corso. La partecipazione online non è però permessa a coloro che si preparano al lettorato e all’accolitato. Tutti i contenuti del Corso saranno a disposizione dei partecipanti in versione digitale. Per ulteriori informazioni e per le modalità di iscrizione, cliccare qui
30 settembre 2025
Conferenza stampa per il progetto Officina delle Opportunità in Vicariato (Uff.Caritas)
Conferenza stampa per il progetto Officina delle Opportunità in Vicariato (Uff.Caritas)















