8 Maggio 2026

E’ entrato nella luce della Resurrezione Cosmo, padre di don Fabio Vellucci

Il Cardinale Vicario Baldassare Reina,
il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma

sono vicini al dolore di Don Fabio Vellucci,
Parroco della Parrocchia Santa Melania Juniore,
per la morte del suo caro papà

Cosmo
di anni 92

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Cosmo
il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

Oggi, lunedì 28 luglio, dalle ore 9.00 alle ore 11.00, sarà aperta la camera ardente presso l’Ospedale Sant’Eugenio.
I funerali saranno celebrati alle ore 14.00 presso la Parrocchia Sant’Antonio da Padova a Campomaggiore (Santi Cosma e Damiano)

 

28 luglio 2025

Giubileo dei Giovani

I Vescovi e i Presbiteri che desiderano concelebrare, e i Diaconi che vorranno partecipare, dovranno prenotarsi presso l’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice tramite il seguente link: https://biglietti.liturgiepontificie.va/ . Le iscrizioni inizieranno solo dopo la pubblicazione ufficiale del calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre.

 

Giubileo dei missionari digitali e degli influencer cattolici

Giubileo dei missionari digitali e degli influencer cattolici

Si informa che è possibile consultare tutte le informazioni e procedere alla registrazione sul sito https://www.digitalismissio.org

Messa del vescovo Tarantelli per la Giornata mondiale dei nonni e degli anziani

(foto: diocesi di Roma/Gennari)

La speranza appartiene pure alle generazioni più mature poiché «gli anziani, anche in età molto avanzata, continuano a sperare non solo in loro stessi ma anche in chi viene e verrà dopo». A sottolineare come i nonni e gli anziani siano non solo pellegrini ma anche testimoni di speranza, in linea con il tema che guida e orienta l’Anno Santo, è stato questa mattina, 27 luglio, il vescovo Renato Tarantelli, vicegerente della diocesi di Roma, presiedendo nella basilica di Santa Maria in Trastevere la Messa in occasione della V Giornata mondiale dei nonni e degli anziani. A concelebrare, il vescovo Dario Gervasi, segretario aggiunto del dicastero pontificio per i Laici, la famiglia e la vita, don Marco Gnavi, parroco di Santa Maria in Trastevere, e don Carlo Abbate, incaricato dell’Ufficio per la pastorale familiare del Vicariato.

All’indomani della memoria liturgica dei nonni di Gesù, Gioacchino e Anna, il presule ha richiamato «il passo biblico di Gioele tante volte ricordato per cui gli anziani faranno sogni e i giovani avranno visioni», a dire la speciale «capacità dei nonni di entrare in relazione con i giovani, ad esempio con i propri nipoti», anche e soprattutto in virtù «dell’esperienza di vita maturata»,  laddove «sappiamo bene che si conosce meglio e davvero quello che si è vissuto e di cui si è fatta esperienza». Allora, i nonni e gli anziani, ha riflettuto Tarantelli, che «hanno attraversato le varie tappe della vita e sanno cosa vuol dire essere giovani e adulti», sono in grado di offrire un riferimento importante e di spendersi per il bene delle nuove generazioni, orientandole, dato che «non guardano più per loro stessi al futuro, quando il loro corpo è infatti rivolto non tanto alla fine quanto alla vita eterna, ma guardano invece al futuro e hanno la mente rivolta in avanti per le nuove generazioni».

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27 luglio 2025

Messa per l’arrivo delle spoglie di Pier Giorgio Frassati presieduta dal cardinale Reina

(Foto: Diocesi\Gennari)

Una bara semplicissima, di colore chiaro, con sopra una croce in legno e una frase, «Verso l’alto», che ha rappresentato il fulcro della vita dell’«uomo delle Beatitudini». Così san Giovanni Paolo II definì il beato Pier Giorgio Frassati, il cui corpo è arrivato a Roma venerdì 25 luglio per il Giubileo dei giovani, su iniziativa della diocesi di Roma, attraverso l’Ufficio per la pastorale giovanile. Fino al 4 agosto il corpo resterà ai piedi dell’altare maggiore della basilica di Santa Maria sopra Minerva, che già custodisce i resti mortali di santa Caterina da Siena, di cui era molto devoto e che, come lui, apparteneva al Terz’Ordine Domenicano.

Questa sera, 26 luglio, il cardinale vicario della diocesi di Roma Baldo Reina ha presieduto la Messa solenne per l’arrivo delle spoglie del giovane  che sarà canonizzato da Papa Leone XIV il prossimo 7 settembre, insieme a Carlo Acutis. Durante la celebrazione ha anche conferito il mandato a circa 4mila ragazzi che da lunedì presteranno servizio nelle strutture di accoglienza per i giovani in arrivo nella Capitale. Una liturgia «particolarmente ricca e bella» per la presenza di «un modello di santità giovane», ha osservato il cardinale vicario, il quale ha riflettuto che al mondo giovanile di oggi, «ricco di potenzialità ma anche di fenomeni che preoccupano», Frassati ha tanto da insegnare. Innanzitutto, educa una società schiava dei social alla «vera forma di socialità che è l’amore ai poveri. I social – ha proseguito il porporato – sono un campo minato dove si rischia di disperdere tante energie. Pier Giorgio ci dice che se vogliamo socializzare dobbiamo farlo con i poveri».

Il vicario ha poi toccato il tema delle sostanze che affliggono anche Roma. Il beato «preferiva “La” sostanza, l’Eucaristia di cui si nutriva quotidianamente», le parole di Reina, che ha infine parlato della solitudine. «Siamo tentati di pensare che siamo uniti perché iperconnessi – ha dichiarato – ma siamo soli, di una solitudine che uccide. Pier Giorgio ci insegna la potenza della preghiera per far sì che la solitudine non diventi isolamento. Ci insegna che in soli 24 anni di vita si può centrare l’obiettivo di una vita pienamente realizzata in Dio. Chiediamo la sua intercessione per vivere bene la nostra vita», ha concluso il cardinale.

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26 luglio 2025

Il Bilancio di missione della Diocesi di Roma

Il Consiglio diocesano per gli Affari Economici ha approvato i bilanci consuntivi 2024 del Vicariato e della Diocesi di Roma, e dell’Opera Romana per la Preservazione della Fede.

Il Consiglio si è complimentato con gli Uffici dell’Economato e dell’Amministrazione per la chiarezza e la trasparenza dei bilanci e per aver presentato un bilancio preventivo introducendo anche un piano triennale 2025-2027, con il chiaro obiettivo di pianificare la gestione delle risorse più a lungo termine.

Un elemento di particolare rilevanza che è stato sottolineato dal Consiglio è l’aver riportato il Bilancio della Diocesi in attivo, con un avanzo di esercizio per il 2024 pari a € 2.202.169, confermando il trend già positivo del 2023, consolidando con questi due ultimi esercizi un recupero totale dei disavanzi degli esercizi 2022 (€ -3.790.032) e 2021 (€ -2.321.157). Tale ripianamento è stato ottenuto senza aver applicato alcun “taglio” sul personale e con un aumento delle spese relative alla gestione di alcuni eventi giubilari sostenute già nel corso del 2024.

Inoltre è stato mantenuto un elevato livello di sostegno alle opere di Carità, con erogazioni dirette per le attività della Caritas diocesana per € 4.848.573, attività caritative sostenute direttamente dalla Diocesi per € 2.784.178, oltre ai contributi erogati per il sostegno alle famiglie bisognose, tramite le Parrocchie, per € 650.000.

Una voce significativa è stata rappresentata anche dai contributi a fondo perduto a sostegno delle Parrocchie, con l’erogazione di € 3.948.671.

Nel mese di settembre il Bilancio sarà illustrato al Consiglio Presbiterale e subito dopo sarà, per la prima volta, pubblicato sul sito della Diocesi di Roma.

25 luglio 2025

A Santa Maria ai Monti la veglia in memoria delle vittime delle mafie

Don Luigi Ciotti (foto: diocesi di Roma/Gennari)

Il titolo “Pellegrini di speranza. Per non dimenticare” esprime «il valore e il senso profondo» dell’iniziativa di preghiera e memoria in programma per domenica 27 luglio, in occasione del 32° anniversario degli attentati mafiosi alla basilica di San Giovanni in Laterano e alla chiesa di San Giorgio al Velabro, nella notte tra il 27 e il 28 luglio del 1993, quando un’autobomba esplose anche in via Palestro, a Milano, provocando la morte di 5 persone. L’appuntamento è alle 20.30 a Santa Maria ai Monti, nel cuore di Roma. A promuoverlo, l’Ufficio diocesano per la pastorale sociale, del lavoro e la cura del Creato, in collaborazione con il Servizio Cei per la pastorale giovanile e con l’associazione di promozione sociale Libera.

«Desideriamo ricordare a tutti noi che la speranza per essere ben radicata deve essere fondata sulla memoria umana, oltre che fondarsi naturalmente sulla speranza cristiana in Gesù Cristo e nella Pasqua», spiega don Francesco Pesce, direttore dell’Ufficio del Vicariato. Anche «il contesto in cui avverrà, ossia proprio alla vigilia del Giubileo dei giovani – sono ancora le parole del sacerdote -, conferma il nostro dovere di cristiani di trasmettere la memoria ai giovani, come con un passaggio del testimone, perché loro che non hanno vissuto certi avvenimenti hanno però il diritto di sapere e di conoscere, affinché quanto è capitato non si ripeta».

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25 luglio 2025

Accordo tra diocesi di Roma e Archivio di Stato per la riepartura al pubblico di Sant’Ivo alla Sapienza

Accordo tra diocesi di Roma e l’Archivio di Stato per la riaperturaal pubblico, alla fine dei lavori di restauro, della chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, capolavoro barocco di Francesco Borromini. L’intesa è stata siglata ieri, 24 luglio, nelle sale del Palazzo Lateranense dal cardinale vicario della diocesi di Roma, Baldo Reina, insieme al direttore generale Archivi, Antonio Tarasco e al direttore dell’Archivio di Stato di Roma, Riccardo Gandolfi.

«Siamo molto contenti della firma di questa convenzione, che attraverso l’apertura di una Chiesa che tutti noi ammiriamo e apprezziamo, consentirà uno scambio reciproco con gli Archivi. Speriamo che tutti coloro che accederanno a Sant’Ivo alla Sapienza, ammirando la bellezza architettonica e artistica, possano anche vivere dei momenti di preghiera. Ancora una volta la cultura e il culto si avvicinano e ci spingono verso l’alto e penso che di questi tempi abbiamo tutti bisogno di una spinta verso l’alto, mentre il mondo sprofonda ogni giorno di più verso il basso», ha dichiarato il cardinale Reina

Per Antonio Tarasco, direttore generale Archivi, con dell’intesa si compie «un gesto concreto di tutela e valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale» e evidenzia come la collaborazione con la diocesi di Roma sarà proficua «per restituire alla collettività luoghi di bellezza, di memoria e di ispirazione».

 

25 luglio 2025

E’ entrato nella luce della Resurrezione Franco, padre di Chiara Bellassai

Il Cardinale Vicario Baldassare Reina,
il Consiglio Episcopale della Diocesi
e tutti i colleghi del Vicariato di Roma,

sono vicini al dolore di Chiara Bellassai
per la morte del suo caro papà

Franco
di anni 79

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Franco il premio
della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali sono stati celebrati oggi, mercoledì 23 luglio 2025,
a Vicovaro (RM)

A Santa Maria Sopra Minerva il corpo di Pier Giorgio Frassati

Il beato Pier Giorgio Frassati

Per la prima volta, il corpo del beato Pier Giorgio Frassati sarà venerato a Roma. In occasione del Giubileo dei Giovani 2025, la reliquia del giovane torinese, che dal 1990 riposa incorrotto nella cappella del Duomo di Torino, arriverà nella Capitale nella serata del 25 luglio. Ad accoglierla sarà la comunità dei frati domenicani della basilica di Santa Maria sopra Minerva, a pochi passi dal Pantheon, dove resterà esposta alla venerazione fino al 4 agosto.

L’evento, promosso dalla Diocesi di Roma attraverso l’Ufficio per la pastorale giovanile, si configura come un pellegrinaggio straordinario, profondamente legato all’imminente canonizzazione del beato, che Papa Leone XIV celebrerà il 7 settembre insieme a quella del beato Carlo Acutis.

L’apertura ufficiale della venerazione avverrà sabato 26 luglio, con la Messa presieduta dal cardinale vicario Baldo Reina, che impartirà anche la benedizione ai numerosi volontari impegnati nell’organizzazione del Giubileo. «È un po’ il lancio più romano del Giubileo dei giovani – spiega don Alfredo Tedesco, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile –. I volontari riceveranno il mandato per il servizio che svolgeranno dal 28 luglio al 3 agosto nelle parrocchie e nelle realtà coinvolte nell’accoglienza dei pellegrini. Per noi è importante offrire loro una testimonianza concreta di vicinanza: doneranno tempo, energie e cuore, diventando un motore vitale della nostra Chiesa diocesana».

Durante la permanenza della reliquia, la comunità domenicana ha previsto un ricco calendario di incontri, catechesi e conferenze multilingue per far conoscere la figura di Frassati, “uomo delle Beatitudini” e testimone di fede concreta, carità e giustizia sociale.

Il 4 agosto, al termine della Messa presieduta alle ore 11 dall’arcivescovo di Sydney Anthony Fisher – promotore della presenza del corpo di Frassati alla Gmg di Sydney nel 2008 – la reliquia farà ritorno a Torino.

22 luglio 2025

Il 27 luglio la Giornata dei nonni e degli anziani

Ricorre domenica prossima, 27 luglio, la V Giornata mondiale dei nonni e degli anziani. Per celebrarla a Roma è in programma una Messa dedicata – trasmessa in diretta su Rai1 dalle 10.55 – nella basilica di Santa Maria in Trastevere, curata dall’Ufficio diocesano per la pastorale familiare e presieduta dal vescovo Renato Tarantelli Baccari, vicegerente della diocesi. Guardando a questo appuntamento, il presule mette in luce la «bellissima» concatenazione, «opera della Provvidenza», che lega questa ricorrenza al Giubileo dei giovani, che si aprirà lunedì 28 luglio. Per Tarantelli infatti «è significativo che la Giornata dei nonni e degli anziani venga prima, mentre secondo l’ordine temporale siamo abituati a pensare al contrario alle fasi della vita di giovani e anziani» eppure «più andiamo avanti e più leggiamo all’indietro la storia e le esperienze», sottolinea.

Allora, la Giornata voluta e istituita da Papa Francesco nel gennaio del 2021 diviene l’occasione «per riflettere» su quanto e come «i nonni e gli anziani, valore fondamentale nel contesto della famiglia e di un popolo, possano e sappiano traghettare verso il domani, costituendo proprio un ponte tra passato e futuro», afferma Tarantelli. In particolare, il vescovo individua nella «saggezza dell’anziano» una capacità «di comprensione del cambiamento che ha una funzione fortemente educativa e di riflessione», laddove spesso «in una famiglia i nonni sono coloro che sanno dialogare con i nipoti grazie a una capacità di ascolto che supera il salto generazionale, rendendo la comunicazione e la trasmissione più serena e mansueta, libera da condizionamenti rispetto a quella che i giovani hanno invece con i genitori».

Tarantelli pensa sia al valore «delle storie, dei racconti dei più anziani», sia alla «trasmissione della fede, in particolare della preghiera»; l’esempio e quanto viene tramandato costituiscono per il presule «quelle fondamenta e quelle radici su cui costruiamo la nostra vita e la storia della nostra famiglia, nel bene e nel male», perché ci possono essere anche «esperienze non sempre positive ma che possono comunque diventare istruttive». Per tutte queste motivazioni, «celebrare i nonni e gli anziani è importante – continua il vicegerente -: si tratta di imparare non a guardare indietro ma a guardare avanti con chi sta dietro, proprio riprendendo la famosa metafora, per essere consapevoli di stare sulle spalle dei giganti».

Guardando alla realtà della città di Roma, «in cui sono tanti gli anziani che vivono il dolore della solitudine», il vescovo considera come ci siano «tante soluzioni ad esempio di cohousing o quelle adottate anche in alcune parrocchie dove si mettono in relazione giovani studenti o lavoratori che cercano un alloggio e anziani soli a cui portano compagnia»; modelli a cui guardare, secondo il vescovo, per «sviluppare delle idee da portare avanti». Allargando lo sguardo, Tarantelli osserva che «si tratta di un tema che riguarda tutti, a livello globale, perché gli anziani non sono solo delle persone di oggi ma siamo anche noi se ci guardiamo tra qualche anno». Inoltre il vescovo considera quanto «oggi i nonni e gli anziani in genere siano davvero gli angeli custodi delle famiglie anche a livello economico: infatti spesso sono di sostegno per figli e nipoti che magari non si sono ancora stabilizzati lavorativamente, proprio loro che la società fa apparire un peso piuttosto che una risorsa». Ancora, i più anziani «sono un vero rifugio in una società dove mancano le figure di riferimento forti e riconoscibili».

Infine, Tarantelli richiama l’invito del Papa a fare visita alle persone anziane come occasione «per stare del tempo con loro, un tempo che arricchisce più chi lo dona che chi lo riceve, come accade per tutte le opere buone di carità». Non è tanto e solo «un andare a trovare ma uno scoprire un bagaglio di esperienze di vita».

 

21 luglio 2025

Giubileo dei giovani, le tappe dal 28 al 3 agosto

Trasformativo. Se si vuol racchiudere in una sola parola l’essenza del Giubileo dei giovani, leggendo il programma della settimana dal 28 luglio al 3 agosto, questo, forse, è il termine più adatto. Per centinaia di migliaia di ragazzi sarà un cammino di fede, speranza, comunione, azione, accompagnato da momenti di preghiera, riflessione, volontariato, dialogo e incontri con Papa Leone XIV. Giornate intense in cui il calendario approntato dal dicastero per l’Evangelizzazione – che promuove, tra l’altro, la Messa di benvenuto il 29 luglio in piazza San Pietro alle 19 presieduta dal pro-prefetto, l’arcivescovo Rino Fisichella, e gli appuntamenti con il Papa a Tor Vergata il 2 e il 3 agosto – si intreccia con quello dei Servizi per la pastorale giovanile dei vari Paesi, della diocesi e di realtà associative.

Un esempio? L’escape city “Tracce di speranza”, promossa dall’Agesci. È pensata per i giovani e in 16 tappe tematiche invita a riflettere sull’impegno civico e cristiano, offrendo esperienze immersive in luoghi storici che non sempre rientrano nei circuiti turistici, dove è possibile scorgere una traccia di speranza da generare. Per conoscere le novità del programma e facilitare la partecipazione agli eventi, è possibile scaricare l’app “Iubilaeum25”, disponibile su App Store e Play Store.

I pellegrini arriveranno a Roma da lunedì 28 luglio. Gli italiani iscritti sono 70mila. Nelle strutture di accoglienza – oltre 300 tra parrocchie e istituti religiosi della diocesi hanno dato la disponibilità -, riceveranno il kit che include sacca del Giubileo, due t-shirt, cappello, bottiglia in plastica riciclata, bandana e rosario-bracciale. Ognuno riceverà anche un pass da indossare sempre che comprende ticket food, ticket trasporti e identifica le persone coperte da assicurazione durante l’evento. I pasti saranno gestiti dalla web app “Amici del Pellegrino”, dove attivare buoni da 10 euro spendibili nei locali convenzionati in tutta Roma. Per chi alloggia, nei pacchetti inclusivi è garantita la colazione nella struttura in cui soggiorna.

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21 luglio 2025

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