8 Maggio 2026

#Estateincittà ai Santi Quattro Coronati: preghiera e ristoro dello spirito

Anche questa estate torna l’iniziativa #Estateincittà, promossa dalle monache agostiniane del Monastero dei Santi Quattro Coronati, nel cuore di Roma (via dei Santi Quattro, 20). Giunta alla sua settima edizione, la proposta vuole offrire un’oasi di preghiera e meditazione a chi resta in città nei mesi più caldi, accogliendo l’invito – come scrivono le monache – a fare della preghiera una “casa, rifugio e grembo per nascere e rinascere ancora”.

Gli appuntamenti si svolgeranno ogni domenica di agosto (3, 10, 17, 24) dalle ore 20.00 alle 22.00. Il programma della serata prevede:

  • 20.00 Esposizione del Santissimo Sacramento

  • 20.10 Preghiera del Vespro

  • 20.40 Meditazione Agostiniana

  • A seguire: adorazione silenziosa

  • 21.30 Preghiera di Compieta e reposizione del Santissimo

Un’iniziativa che, attraverso la spiritualità agostiniana e le parole di Papa Leone XIV, regala tempo a sé stessi, per rinfrescare lo spirito in un’estate che si fa occasione di rinnovamento interiore e vicinanza a Dio.

18 luglio 2025

Il cardinale vicario visita il Servizio psichiatrico del San Filippo Neri

Questa mattina, il cardinale vicario Baldo Reina ha visitato il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dell’Ospedale San Filippo Neri. Il porporato ha ascoltato i pazienti, ha stretto le loro mani e ha rivolto a tutti parole di conforto.

Ad accoglierlo, Giuseppe Quintavalle, direttore Generale della ASL Roma 1, Giuseppe Ducci, direttore dell’Unità Operativa Complessa (UOC) Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dell’ospedale San Filippo Neri e Luigina Di Liegro, presidente della Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro ETS, che da oltre 20 anni collabora attivamente grazie ai suoi volontari in convezione con la ASL Roma 1 al progetto “Arte che cura”. Un’iniziativa che si tiene all’interno del reparto e che viene finanziata dalla diocesi di Roma.

«Per me è un onore essere qui – ha detto il cardinale vicario, che ha portato il saluto e la vicinanza di Papa Leone XIV -, perché ritengo che la presenza della Chiesa di Roma non sia legata soltanto alle parrocchie, ma a tutte quelle realtà dove c’è l’uomo e in modo particolare le persone che soffrono. Il tema del disagio mentale è una grande sfida per il presente e il futuro del nostro Paese, perché i casi sono in aumento con un certo peso anche negli adolescenti e nei giovani».

Il cardinale Reina ha quindi esortato a porre al centro della cura l’attenzione alla persona, «perché se è vero che non tutte le malattie sono guaribili, tutte sono curabili». Rivolgendosi a tutti coloro che sono ricoverati nel reparto, ha aggiunto: «Prima ancora di essere pazienti e ammalati siete persone. Sentitevi sostenuti dalla vicinanza della diocesi di Roma e sollecitateci, perché in questo periodo abbiamo bisogno di aprire gli occhi sulle tante forme di povertà e sofferenza».

17 luglio 2025

Attacco alla parrocchia latina di Gaza, nota della diocesi di Roma

Siamo profondamente addolorati per quanto è avvenuto stamane a Gaza. La strategia israeliana non ha risparmiato neanche la Parrocchia latina della Sacra Famiglia.

La Diocesi di Roma, invocando il dono della Pace per quella terra martoriata e continuando a chiedere la liberazione degli ostaggi, si stringe in preghiera per le vittime, esprime la propria solidarietà alle loro famiglie e invoca la conversione dei carnefici.

Dopo 600 giorni di guerra e oltre 60mila morti palestinesi, la comunità internazionale ha l’obbligo di adottare tutte le misure diplomatiche per arrestare questo assurdo e deplorevole bagno di sangue.

 

17 luglio 2025

“Rete di Trieste”, mons. Pesce: «Rilanciare impegno politico dei cattolici»

di mons. Francesco Pesce*

La 50ª Settimana Sociale dei Cattolici in Italia che si è tenuta a Trieste nel luglio 2024, ha avuto come noto un titolo molto evocativo: “Al cuore della democrazia”. In un tempo come il nostro dove da più parti la democrazia è colpita al cuore, riflettere su argomenti come, pace, responsabilità, inclusione, partecipazione, riduzione delle diseguaglianze, bene comune; appare urgente e non più rinviabile.

Un frutto concreto di quelle giornate che possiamo già definire storiche per il nostro paese e per la chiesa italiana, è la cosiddetta “Rete di Trieste”, piattaforma trasversale di amministratori locali ed esponenti politici cattolici nata lo scorso febbraio per promuovere una politica “dal basso” fedele alla Dottrina sociale della Chiesa. La Rete oggi annovera più di 1.000 aderenti in tutta Italia, e ieri si è radunata come sezione provinciale romana a Palazzo Valentini. Roma non può che essere in prima linea in questo sforzo dal basso che si può anche definire un percorso di fraternità e di amicizia politica per contribuire alla vorrei dire ricostruzione della Città dell’Uomo. Come nelle altre cento provincie italiane sono state presentate alcune priorità sulle quali impegnarsi, quali, i giovani come protagonisti della politica, la Partecipazione come pilastro della democrazia, il welfare territoriale e la transizione ecologica per la cura del creato.

Superato un certo scetticismo iniziale da parte dei palazzi della politica, e scongiurata una troppo limitata rappresentatività, questa esperienza associativa può realmente rilanciare una maggiore presenza politica, culturale, sociale ed istituzionale dei cattolici in Italia. Siamo infatti in un tempo della storia di non facile e forse neanche opportuna definizione; siamo in guerra; milioni muoiono ancora di fame; siamo un po’ spaesati, e la complessità delle situazioni non di rado assume la forma del turbamento. La tecnica si è fatta regina, non sappiamo più comunicare fra generazioni, viviamo una transizione che pare infinita e siamo quasi costretti ad ancorare le nostre speranze al passato; il presente poi è stato detto con efficace definizione, è un tempo in gran parte senza preghiera, e abbiamo paura del futuro. Il rapporto politica e società civile è ad un punto senza ritorno. Abbiamo bisogno della autorevolezza e della coerenza dei cattolici in politica, oggi quando sono deboli non solo i saperi, ma anche i maestri e gli alunni.

Abbiamo bisogno della Dottrina Sociale della Chiesa. La DSC non insegna un mestiere, per un lavoro che fra poco non esisterà neanche più, sostituito da macchine più o meno intelligenti, ma insegna come riconoscere i segni dei tempi, come ben vivere nella casa comune. Ricordiamoci che non sono soltanto i movimenti esterni che decidono il senso della nostra vita; è la decisione spirituale, nei confronti della vita che dà senso a tutto. E noi soprattutto a Roma gettiamo ancora una volta la rete sulla Sua Parola.

 

*Direttore Ufficio per la pastorale sociale, del lavoro e della custodia del creato

Festa de’ noantri, un valore per tutta la città

Sarà il cardinale vicario Baldo Reina a presiedere la tradizionale processione lungo il Tevere della “Madonna Fiumarola”, in programma domenica 27 luglio alle 19.30. È il cuore della storica Festa de’ noantri in onore della Beata Vergine del Carmelo, una delle ricorrenze più sentite dal rione Trastevere e da tutta Roma. Per il vescovo vicegerente Renato Tarantelli Baccari, primicerio dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento e di Maria Santissima del Carmine in Trastevere, saranno due in particolare le intenzioni che verranno affidate alla Vergine.

«Quest’anno è fondamentale pregare per la pace – sottolinea il presule -. È troppo importante in questo momento di guerre, di conflitti, di tensioni e di preoccupazioni per il mondo intero. Oltre a questo, pregheremo per il nostro nuovo vescovo Papa Leone XIV e per il suo ministero petrino. Sono passati appena due mesi dalla sua elezione. Possa veramente sentire il sostegno di tutta la Chiesa di Roma e la protezione di Maria, a cui lui è tanto legato, come ci ha fatto vedere subito quando si è affacciato per la prima volta dalla loggia delle benedizioni».

La Festa è cominciata domenica 13 luglio a Fiumicino con la tradizionale processione fino al raggiungimento del mare (la statua della Madonna Fiumarola fu ritrovata alla foce del Tevere), e prosegue con il triduo di preparazione a Roma. Mercoledì prossimo, alle 17, nella solennità della Madonna del Carmine, il vicegerente presiederà la Messa pontificale nella chiesa di Sant’Agata. Mentre alle 9 celebrerà don Paolo Asolan, rettore della chiesa, e alle 11 l’arcivescovo Vittorio Francesco Viola, segretario del Dicastero per il culto divino e la disciplina dei sacramenti.

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14 luglio 2025

A San Vitale secondo appuntamento per Sacrae Militiae Sonus

Secondo appuntamento per Sacrae Militiae Sonus, la rassegna di concerti promossa dal CIDIM Comitato Nazionale Italiano Musica. Venerdì 11 luglio, alle ore 19.30, la Banda Musicale del Corpo di Polizia locale di Roma Capitale, diretta da Alberto Di Gianfelice si esibirà all’interno della Basilica di San Vitale al Quirinale a Roma.

“Abbiamo l’onore di ospitare all’interno di questa nuova iniziativa del CIDIM un ensemble che vanta esperienza e soprattutto una lunga tradizione e radici storiche da rintracciarsi addirittura all’inizio dell’800. La Banda Musicale del Corpo di Polizia locale di Roma Capitale si esibisce molto spesso a Roma, ma è protagonista anche di numerosi concerti nel resto dell’Italia e all’estero. Oggi viene guidata da un compositore e direttore molto apprezzato, Alberto Di Gianfelice, offrendo un repertorio eclettico e versatile che passa da Puccini a Bizet, da Morricone a Rossini e finisce con il Canto degli Italiani. La varietà, la vivacità e la qualità delle musiche unite alla competenza dei musicisti saprà affascinare e catturare l’attenzione del pubblico, che già in occasione del primo concerto della rassegna ha partecipato numeroso”, spiega il presidente del CIDIM e di AIAM (Associazione Italiana Attività Musicali), Francescantonio Pollice.

Il Suono delle Sacre Milizie ha avuto il beneplacito della Santa Sede e il sostegno del cardinale Fernando Vérgez Alzaga, presidente emerito del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano; si inserisce nelle celebrazioni giubilari. La rassegna viene organizzata dal CIDIM con il sostegno del Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e il patrocinio del Ministero dell’Interno Fondo Edifici di Culto, della basilica di San Vitale e del Municipio 1 Roma Centro.

9 luglio 2025

“Mi fido di Noi”, la diocesi aderisce al progetto Cei e Caritas Italiana

Foto Cottonbro

Anche la diocesi di Roma aderisce – con altre 68 diocesi italiane – a “Mi fido di Noi”, il nuovo strumento di microcredito sociale promosso dalla Conferenza episcopale italiana e da Caritas Italiana, in collaborazione con la Consulta nazionale antiusura.

«Il progetto “Mi Fido di Noi” – spiegano i promotori – nasce nell’intento di erogare finanziamenti a persone fisiche che hanno la necessità di acquistare beni o servizi per soddisfare i bisogni primari del proprio nucleo familiare. Il prestito di piccole dimensioni può consentire al beneficiario di affrontare spese necessarie che altrimenti non potrebbe sostenere per mancanza di disponibilità finanziaria; attraverso l’accesso agevolato al credito, a tasso zero e con il solo costo della commissione di gestione a carico del richiedente, affrontare una spesa imprevista diviene possibile a condizione che ci sia l’obiettiva capacità di rimborsare il prestito. Il piano di rimborso viene concordato dal richiedente insieme al tutor diocesano, prevede fino ad un massimo di 60 rate mensili».

Tre sono i pilastri dell’iniziativa: l’accompagnamento della persona attraverso strumenti educativi e relazionali; l’erogazione di microcrediti a condizioni agevolate; la raccolta fondi e il sostegno comunitario per alimentare il fondo rotativo. In quest’ottica, il microcredito è solo una parte dello strumento: il vero cuore è la relazione. Ogni persona che si rivolge ai punti di contatto viene accolta, ascoltata e orientata.

L’obiettivo, spiegano ancora, «è anche quello di restituire la fiducia nella solidarietà, promuovendo una cultura del consumo consapevole e del risparmio, favorendo scelte di vita più sostenibili e sobrie, contrastando l’illusione di soluzioni facili ai propri problemi economici, come per esempio il ricorso all’azzardo o al possibile mercato illegale del credito».

Nella nostra diocesi è possibile accedere a “Mi Fido di Noi” attraverso la rete dei Centri di ascolto parrocchiali. Per maggiori informazioni: roma.mifidodinoi@caritasroma.it

8 luglio 2025

Giornate di Fraternità

Giornate di Fraternità dal 7 – 11 Luglio

 

Esplosione a via Gordiani, il cardinale Reina a San Giuseppe Cafasso: «La Chiesa di Roma è vicina ai feriti e alle famiglie»

Fin dai momenti immediatamente successivi all’esplosione di un distributore di benzina e gpl, situato all’angolo tra via dei Gordiani e via Casilina, a Tor Pignattara, avvenuta venerdì 4 luglio, il cardinale vicario Baldo Reina si è messo in contatto con i parroci delle comunità della zona, per accertarsi che tutti stessero bene e per conoscere l’entità dei danni subiti. Nel pomeriggio di oggi, domenica 6 luglio, si è recato nella parrocchia di San Giuseppe Cafasso, distante poco più di un chilometro dal luogo dell’incidente, dove ha incontrato il parroco padre Gaetano Saracino.

Investita dal vuoto d’aria generato dalla deflagrazione, la chiesa di via Camillo Manfroni ha riportato lesioni agli infissi e la rottura di diverse vetrate dell’aula liturgica e delle stanze sottostanti, abitualmente utilizzate per il catechismo e altre attività. «Come Chiesa di Roma siamo vicini alle comunità delle parrocchie che hanno subito i danni maggiori», ha affermato il porporato facendo riferimento, oltre che alla parrocchia di San Giuseppe Cafasso, anche a quelle di San Gerardo Maiella e dei Santi Marcellino e Pietro ad Duas Lauros. «Attraverso i parroci e i tanti volontari che fin da subito si sono messi a disposizione», il vicario ha espresso la sua vicinanza «ai feriti e alle famiglie che hanno subito danni alle proprie abitazioni. Ora c’è da avviare una seria riflessione sulla questione ambientale».

Ieri mattina, sabato 5 luglio, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Lazio (Arpa) ha comunicato che dalle analisi disposte è emersa presenza di diossina nell’aria, livelli rientrati nella giornata odierna. Nonostante ciò, da parte dell’Arpa «ovviamente persiste sempre la raccomandazione, che in realtà è un banale consiglio sanitario – si legge sul sito del Comune di Roma -: continuare sempre e comunque, a prescindere da questi dati, a effettuare il lavaggio accurato dei prodotti agricoli, frutta e verdura, prima di consumarli».

Padre Gaetano ricorda che venerdì anche i suoi parrocchiani si sono attivati con la Caritas diocesana e la Protezione civile per prestare soccorso alle famiglie che erano state sfollate. «C’è stata grande paura – dice -, specie tra le persone anziane. Ora persiste ovviamente il timore per l’inquinamento dell’aria». Per Roberto, parrocchiano di San Giuseppe Cafasso, si è trattato «di una grande disgrazia che deve farci riflettere. Poteva andare molto peggio. Ora bisogna davvero prendere dei provvedimenti per questo quadrante della città. Stanno smantellando molti sfasciacarrozze ma bisogna procedere con la bonifica dei terreni».  (Roberta Pumpo)

 

6 luglio 2025

«Qualcuno da lassù ci ha protetto»: il cardinale Reina in ospedale dai due poliziotti feriti nell’esplosione di via dei Gordiani

Foto Gennari

Sono ricoverati nella stessa stanza al policlinico Umberto I. Uno a fianco all’altro. Come al momento dell’esplosione in via dei Gordiani dello scorso 4 luglio. Ancora non riescono a spiegarsi come siano riusciti a sopravvivere. «Qualcuno da lassù ci ha protetto», dicono al cardinale vicario Baldo Reina l’agente Francesco D’Onofrio e il viceispettore Marco Neri della Polizia di Stato, rimasti feriti mentre stavano cercando di far evacuare la zona. Il porporato, stamattina, 6 luglio, è andato a trovarli portandogli «il saluto, l’abbraccio e la gratitudine di Papa Leone XIV e di tutta la diocesi di Roma per quello che avete fatto con grande generosità». Queste le sue parole nei primi secondi dell’incontro, che ha visto momenti di commozione, preghiera, e anche qualche risata.

Reina è arrivato nell’ospedale intorno alle 13, accompagnato dal questore della Capitale Roberto Masucci. Tra gli altri, presente anche monsignor Andrea Manto, vicario episcopale per la Pastorale della salute e referente dell’Ambito della cura delle età e della vita, e il cappellano del policlinico don Marco Simbola.

«Come state?», ha chiesto subito il cardinale ai due feriti. «I dolori si sono attenuati anche con l’aiuto della morfina – hanno risposto D’Onofrio e Neri –. C’è da attendere, ci vuole tanta pazienza». I due hanno riportato ustioni sulle braccia e sulla schiena. Il questore ha spiegato che quando sono arrivati sul posto era già scoppiato il primo incendio causato dalla fuga di gas. Hanno quindi fatto evacuare più velocemente possibile chi era presente, ma due persone hanno tardato ad allontanarsi. Gli agenti sono quindi rientrati nell’area per portarli in salvo. In quel momento si è verificata la seconda esplosione. «Non è rimasto più niente dove ci trovavamo – hanno raccontato –. Non c’è una spiegazione logica di come siamo rimasti in vita. Abbiamo visto la pelle che si incendiava, le radio e i cinturoni sciogliersi. Cadevano detriti come proiettili. Un pezzo di cemento ci è passato a fianco e ha ribaltato una macchina. Non si vedeva nulla, era come camminare nel buio più totale. Eppure – hanno aggiunto –, abbiamo preso la strada giusta. È come se qualcuno, forse santa Barbara e san Michele Arcangelo, ci avesse protetto creandoci una bolla attorno». L’agente D’Onofrio ha al collo la corona del Rosario di Papa Francesco. «Me l’ha portata in ospedale un mio amico sacerdote quando ha saputo dell’incidente. Me l’ha consegnata dicendomi che gli era stata donata proprio dal pontefice».

Prima di andare via, il cardinale ha recitato insieme a loro un’Ave Maria e un Gloria al Padre. «Ringraziamo il Signore perché tutto è andato bene e preghiamo per voi, per le famiglie coinvolte e per quelle che hanno avuto difficoltà con la casa, perché tutto quello che è successo poteva sfociare in una tragedia, ma i danni ci sono, e siamo qui ad assicurare la nostra vicinanza». Il porporato li ha quindi benedetti e li ha ringraziati ancora per il loro servizio. «Avete salvato tante persone – ha concluso –. Questo vi fa onore e vi farà onore per sempre. Quello che è successo resterà indelebile nella vostra memoria. Sentitevi avvolti da tante preghiere e dall’affetto di tanti cittadini e di tanti cristiani che vi vogliono bene». (Giuseppe Muolo)

6 luglio 2025

Giubileo Parrocchia S. Giovanni Maria Vianney – Basilica di San Giovanni in Laterano

Basilica di San Giovanni in Laterano

Ore 17:30 Giubileo Parrocchia S. Giovanni Maria Vianney

Incontro delle Famiglie della Diocesi di Roma (Uff. past. familiare)

Incontro delle Famiglie della Diocesi di Roma (Uff. past. familiare)

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