9 Maggio 2026

Ac, incontro sugli adolescenti a San Romano

Domenica prossima, 30 marzo, alle ore 16.45, la parrocchia di San Romano Martire martire (via delle Cave di Pietralata, 81) ospita “Il filo che ci unisce”, incontro di formazione promosso dall’Azione cattolica di Roma e pensato per genitori, insegnanti ed educatori che si dedicano agli adolescenti.

Chi sono gli adolescenti e i preadolescenti di oggi? Che desideri grandi hanno nel cuore e quali sono le paure che li appesantiscono? Perché spesso è così difficile entrare in relazione con loro? Come sono cambiati gli adulti e le figure educative? A guidare la riflessione a partire da questi quesiti sarà Alessandro Ricci, psicologo e psicoterapeuta, docente all’Università Salesiana.

24 marzo 2025

Le stazioni quaresimali della settimana

Prosegue il rito della “statio” quaresimale nelle chiese che ospitano le memorie dei martiri. Oggi i fedeli potranno partecipare alla celebrazione delle ore 19 a San Marco al Campidoglio, nella cappella della Madonnella; martedì 25, invece, il rito si terrà alle ore 17 a Santa Pudenziana al Viminale. Ancora, mercoledì 26 ci si ritroverà nella chiesa Domine Quo Vadis (Santa Maria delle Piante), alle ore 17.30; mentre giovedì 27 sarà la volta dei Santi Cosma e Damiano in Via Sacra, con inizio della liturgia alle ore 18. Venerdì 28, alle 18.30, “statio” a San Lorenzo in Lucina; sabato 29, allo stesso orario, a Santa Maria della Vittoria; domenica prossima, 30 marzo, a Santa Croce in Gerusalemme alle ore 19.

24 marzo 2025

Consiglio presbiterale

Consiglio presbiterale

Consiglio episcopale

Consiglio episcopale

Giubileo XXX Prefettura – Basilica di San Giovanni in Laterano

Basilica di San Giovanni in Laterano

Ore 17:30 Celebrazione Giubilare XXX Prefettura

Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri

Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri

Visita pastorale alla parrocchia Gesù Divino Lavoratore

Visita pastorale alla parrocchia Gesù Divino Lavoratore

«Grazie a tutti!». Il Papa benedice i fedeli dal Gemelli in occasione dell’Angelus

foto diocesi di Roma / Gennari

Alle 12 di questa mattina, 23 marzo, Papa Francesco si è affacciato da un balconcino al secondo piano del Policlinico Gemelli – dove era ricoverato dal 14 febbraio – per un saluto e una benedizione ai fedeli prima di tornare a Santa Marta, dopo una degenza di 38 giorni: «Grazie a tutti. Vedo questa signora coi fiori gialli. È brava». Poche parole quelle pronunciate dal Pontefice, che ha salutato alzando il pollice, dopo aver consegnato alla Sala Stampa della Santa Sede il suo testo dell’Angelus per la terza domenica di Quaresima.

Francesco concentra il suo pensiero sulla «pazienza di Dio» che ha avuto modo di sperimentare durante «questo lungo tempo di ricovero»; una pazienza «riflessa nella premura instancabile dei medici e degli operatori sanitari, così come nelle attenzioni e nelle speranze dei familiari degli ammalati. Questa pazienza fiduciosa, ancorata all’amore di Dio che non viene meno, è davvero necessaria alla nostra vita, soprattutto per affrontare le situazioni più difficili e dolorose».

Il Pontefice ancora una volta si riferisce alla ripresa di pesanti bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza, con tanti morti e feriti: «Chiedo che tacciano subito le armi; e si abbia il coraggio di riprendere il dialogo, perché siano liberati tutti gli ostaggi e si arrivi a un cessate il fuoco definitivo. Nella Striscia – dichiara nel testo Papa Francesco – la situazione umanitaria è di nuovo gravissima ed esige l’impegno urgente delle parti belligeranti e della comunità internazionale».

Un pensiero di speranza va invece alla situazione del Caucaso Meridionale: «Sono lieto che l’Armenia e l’Azerbaigian abbiano concordato il testo definitivo dell’Accordo di pace. Auspico che esso sia firmato quanto prima e possa così contribuire a stabilire una pace duratura nel Caucaso meridionale».

Infine Francesco ringrazia tutti coloro che stanno ancora pregando per lui: «Anch’io prego per voi. E insieme imploriamo che si ponga fine alle guerre e si faccia pace, specialmente nella martoriata Ucraina, in Palestina, Israele, Libano, Myanmar, Sudan, Repubblica Democratica del Congo».

Lasciato il Policlinico Gemelli, Papa Francesco ha voluto raccogliersi in preghiera nella Basilica di Santa Maria Maggiore davanti all’icona della Salus Populi Romani; un cambio di percorso prima del suo rientro in Vaticano.

23 marzo 2025

Pensiero cattolico e speranza: la ricerca del Censis a San Giovanni in Laterano

Foto Diocesi di Roma / Gennari

In un periodo storico complesso come quello attuale, segnato da individualismo, competizione e frustrazione, la Chiesa sente forte la necessità di interrogarsi sul proprio ruolo e sulla propria capacità di offrire un contributo significativo per la costruzione di una società più giusta e fraterna. Da qui parte la ricerca condotta dal Censis su “Il lavoro dello spirito e la responsabilità del pensiero cattolico”, che sarà presentata sabato 29 marzo durante l’incontro “La responsabilità della Speranza e il lavoro dello spirito”, dalle 9.30 alle 12.30 nella basilica di San Giovanni in Laterano (ingresso lato obelisco).

Ad aprire i lavori saranno i saluti e l’introduzione del cardinale vicario Baldo Reina; seguirà la presentazione della ricerca Censis. Quindi ne discuteranno don Fabio Rosini, biblista e docente di Comunicazione e trasmissione della fede alla Pontificia Università della Santa Croce; Massimo Cacciari, filosofo e saggista; Giuseppe De Rita, sociologo e tra i fondatori del Censis; padre Antonio Spadaro, gesuita, giornalista e teologo, sottosegretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione. A moderare il dibattito sarà lo storico Andrea Riccardi. L’appuntamento è promosso dalla diocesi di Roma in collaborazione con il Censis e l’associazione Essere Qui, e si propone come un momento di riflessione e dialogo aperto a tutti coloro che desiderano approfondire il tema della speranza e del ruolo dello spirito nel nostro tempo.

«Da tempo ci stiamo interrogando sui cattolici che non frequentano le nostre parrocchie – osserva il cardinale Reina –. Una recente ricerca statistica del Censis sostiene che gli italiani che si definiscono cattolici sono il 71 %. Di questa percentuale, il 15 % si dichiara praticante. È probabile che la percentuale di coloro che partecipano alle nostre liturgie sia effettivamente ancor più bassa, ma la maggioranza di questo 71 % afferma di vivere la sua fede interiormente, di ritenere importante la vita spirituale, di credere a una vita dopo la morte. Esiste, insomma, una cosiddetta “zona grigia”…. La “zona grigia” sono volti, storie, ragazzi, padri e madri di famiglia, persone malate. Ci sta a cuore prenderci cura dei cristiani che non frequentano le nostre parrocchie, come Papa Francesco ci ha chiesto sin dalla sua prima esortazione apostolica Evangelii Gaudium».

21 marzo 2025

III DOMENICA DI QUARESIMA

III DOMENICA DI QUARESIMA

Ritiro per i docenti universitari in occasione della Quaresima (Uff. past. universitaria)

Ritiro per i docenti universitari in occasione della Quaresima (Uff. past. universitaria)

Giubileo Parrocchia S. Maria Causa Nostrae Laetitiae – Basilica di San Giovanni in Laterano

Basilica di San Giovanni in Laterano

Ore 16:00 Celebrazione Giubilare Parrocchia S. Maria Causa Nostrae Laetitiae

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