13 Maggio 2026

Catacombe

Il Cammino dei Martiri – “Passaporto del pellegrino”

Regolamento per le Catacombe di Roma

Il Cammino dei Martiri, una sorta di “passaporto del pellegrino”, è ideato e promosso dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, per quanti, durante l’Anno Santo 2025, vorranno percorrere un itinerario presso le memorie dei Martiri custodite nelle catacombe di Roma.

Il “passaporto” si ottiene solo ed esclusivamente nelle biglietterie delle sei catacombe di Roma aperte al pubblico (Priscilla, S. Agnese, SS. Marcellino e Pietro, S. Callisto, S. Sebastiano, Domitilla), è totalmente gratuito, strettamente personale, e dà diritto, dopo l’acquisto del primo biglietto a tariffa intera (10 €), alla riduzione sui successivi biglietti acquistati (7 €).

Il “passaporto” è valido
dal 25 dicembre 2024 al 6 gennaio 2026.

In ognuna delle sei catacombe aperte al pubblico il pellegrino troverà le postazioni dove sarà possibile apporre un timbro sul “passaporto”, nella casella corrispondente alla catacomba visitata.

Il pellegrino che avrà completato la visita di tutte le sei catacombe, avendo il “passaporto” adeguatamente timbrato, inviando una e-mail a protocollo@arcsacra.va, riceverà un Testimonium che attesta il percorso completo.

 

Prenotazioni e organizzazione visite:

Per quanto riguarda eventuali possibili richieste di aperture straordinarie di altri siti catacombali di norma chiusi al pubblico si può fare riferimento al seguente link: Catacombe D’Italia e indirizzando la richiesta a protocollo@arcsacra.va

Durante l’Anno Giubilare sono previsti numerosi eventi e occasioni per recarsi in pellegrinaggio alle catacombe. La Pontificia Commissione offrirà un percorso agevolato, con un “passaporto del pellegrino”, a chi vorrà visitare nelle catacombe di Roma le memorie dei Martiri. Se ne darà notizia sul sito www.catacombeditalia.va.

Corso di formazione di base per catechisti – 10 incontri online il giovedì dal 26 settembre al 28 novembre dalle ore 21.00 alle ore 22.30 e 3 incontri in presenza il 19 ottobre, il 16 e 30 novembre dalle 9.45 alle 12.45 (Uff. catechesi)

Corso di formazione di base per catechisti – 10 incontri online il giovedì dal 26 settembre al 28 novembre dalle ore 21.00 alle ore 22.30 e 3 incontri in presenza il 19 ottobre, il 16 e 30 novembre dalle 9.45 alle 12.45 (Uff. catechesi)

Il Mese Missionario nella diocesi di Roma: la mostra e la veglia

La mostra missionaria allestita a San Giuseppe dei Falegnami

L’Ottobre missionario 2024 si apre con la mostra allestita nell’oratorio della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami al Foro Romano, intitolata “Missione che passione! Il mondo visto da un’altra prospettiva”. L’inaugurazione ufficiale il 2 ottobre, con la Messa delle 19 presieduta dal vescovo Baldo Reina, che al termine del rito benedirà l’esposizione. La celebrazione darà il via al Mese Missionario nella diocesi di Roma, che avrà il suo momento culminante nella veglia missionaria diocesana, il 19 ottobre nella basilica di San Paolo fuori le Mura, alle ore 20.30, presieduta dal vicegerente della diocesi, alla vigilia della Giornata missionaria mondiale, che si svolgerà – in tutte le parrocchie – domenica 20 ottobre.

La mostra missionaria è pensata per grandi e piccoli, un percorso educativo per comprendere l’importanza dell’evangelizzazione come risposta ai bisogni spirituali e materiali di coloro che vivono nelle giovani Chiese. Un’attenzione particolare viene posta alle sfide dello sviluppo e dei diritti umani nel mondo. Realizzata dalla Comunità Missionaria di Villaregia, è un vero e proprio viaggio in terre geograficamente distanti, ma a noi prossime nella fede. Attraverso 13 roll-up e una decina di totem e pannelli, il visitatore intraprende un percorso sensoriale e stimolante che lo condurrà a immergersi in differenti realtà del mondo e a scoprire aspetti sorprendenti e realtà toccanti. Disuguaglianze economiche, povertà e spreco alimentare, diritto al cibo e all’acqua, diritto all’istruzione sono solo alcune delle tematiche che vengono affrontate attraverso il percorso espositivo.

«La mostra missionaria sarà permanente per tutto il Giubileo – sottolinea padre Albanese –. L’intento è quello di capire che nella società contemporanea stanno avvenendo repentini cambiamenti che acuiscono a dismisura le diseguaglianze, e quindi oggi la missione serve a ricucire lo strappo. Se da una parte c’è progresso dall’altra c’è regresso, se da una parte c’è ricchezza dall’altra c’è povertà, se da una parte c’è benessere dall’altra c’è malessere. Ricucire lo strappo vuole dire, evangelicamente, che siamo tutti fratelli, tutti sulla stessa barca e nessuno si salva da solo». Partendo da quelli che sono i segni dei tempi nelle periferie del mondo, «fatti e accadimenti che spesso non vengono mediatizzati – prosegue padre Albanese –, l’esclusione sociale, le guerre dimenticate, l’analfabetismo, lo sfruttamento del lavoro minorile, l’investimento spregiudicato nel business delle armi… tutto questo ci interpella. Ecco che allora, partendo da quello che avviene nell’agorà del mondo, il Vangelo rappresenta l’antidoto contro quelli che sono gli oscuri presagi del nostro tempo. Un Vangelo di pace di cui i nostri missionari e missionarie sono interpreti, araldi della buona notizia. L’intento è quello di aiutare i visitatori a guardare oltre la linea dell’orizzonte, nella cristiana certezza che la storia, la nostra storia, nella fede, è storia di salvezza per tutti».

Per quanto concerne il tema della Giornata Missionaria Mondiale – “Venite al banchetto tutti” (Mt 22,9) – la preoccupazione maggiore riguarda l’invio di missionari/missionarie dalla diocesi di Roma. Quanti sono in procinto di partire, riceveranno la croce e il mandato durante la veglia missionaria del 19 ottobre. La liturgia sarà arricchita dalle testimonianze di suor Mabel Mariotti, missionaria comboniana, vicedirettrice della Caritas di Pavia; suor Antonietta Papa, missionaria della Congregazione Figlie di Maria Missionarie, responsabile del progetto UISG Migranti in Sicilia; e di monsignor Giovanni Crippa, missionario della Consolata, vescovo in Brasile, che racconterà il miracolo dell’indio Sorino per intercessione del beato Giuseppe Allamano, fondatore dei Missionari e delle Missionarie della Consolata, che il giorno seguente verrà beatificato da Papa Francesco.

«Il tema della Giornata missionaria mondiale è in linea con la nostra mostra – osserva ancora padre Albanese – perché intende affermare quella fratellanza universale che trova il suo incipit nella comunità dei credenti riuniti attorno alla mensa della Parola e del pane spezzato». Il mese missionario è anche un’occasione per sottolineare due aspetti importanti, conclude il direttore dell’Ufficio diocesano: «Il primo è quello vocazionale, perché c’è bisogno di anime generose disposte ad uscire fuori le mura per raggiungere i crocicchi delle strade, non solo quelle geografiche ma anche esistenziali. Un’attenzione particolare deve essere poi rivolta al tema della solidarietà: è bene ricordare che la raccolta per la Giornata missionaria mondiale non deve essere intesa come carità “pelosa”, ma come partecipazione al banchetto. Le offerte saranno devolute al fondo universale sotto l’egida delle Pontificie Opere Missionarie Internazionali per sostenere le giovani Chiese nelle periferie del mondo».

26 settembre 2024

La presentazione del piano pastorale diocesano – All’interno il file da scaricare

Si terranno il 30 settembre alle 19 le cinque assemblee di settore per la presentazione delle linee pastorali della diocesi, guidate dai vescovi ausiliari (al centro con il coordinatore monsignor Francesco Pesce). Per il settore Nord, all’Università Salesiana (piazza dell’Ateneo Salesiano); per il Centro, a Santa Croce in Gerusalemme; per il Sud, al santuario del Divino Amore; per l’Ovest, a San Giuseppe al Trionfale; per l’Est, a San Giovanni Bosco. Il vescovo Benoni Ambarus presenterà il piano martedì alle 18 al Seminario Maggiore per la pastorale sanitaria, mentre per la pastorale carceraria il giorno successivo, mercoledì 2, allo stesso orario e nello stesso luogo

«Al piano pastorale – commenta il vicegerente della diocesi, il vescovo Baldo Reina – abbiamo dato il titolo “Comunità in cammino che vive la missione e testimonia la speranza”. Abbiamo tenuto conto del percorso degli ultimi anni, dopo la fase narrativa, con il cammino di ascolto, e quella sapienziale con il discernimento comunitario. Quest’anno siamo invitati a vivere la dimensione profetica in sintonia con il cammino della Chiesa italiana e quello della Chiesa universale, mentre il Giubileo è ormai alle porte con il suo orizzonte di speranza». Le linee pastorali «sono state elaborate in maniera davvero sinodale con il contributo della équipe sinodale, di parroci, prefetti, organismi di partecipazione. Quanto ai contenuti, vorrei sottolineare la crescita nella corresponsabilità – con un’attenzione agli organismi di partecipazione –, l’invito a un maggiore coraggio nella missione; un’attenzione particolare ai giovani; l’insistenza sulla formazione cristiana; i segni di speranza, d’intesa con la Caritas, segni che ogni comunità potrà declinare in base alle sue sensibilità».

Il piano pastorale, come spiegano dall’équipe diocesana, definisce obiettivi, priorità, attività. Suggerisce alla comunità diocesana un medesimo linguaggio e favorisce la sintonia attorno a valori che riconosciamo fondanti e sui quali avviamo uno sforzo comune. Mira a promuovere la crescita spirituale, la missione evangelica e il servizio alla comunità. È suddiviso in due parti: lo strumento pastorale e le schede bibliche. È uno strumento di discernimento comunitario piuttosto che un programma da svolgere.

Scarica il piano pastorale 2024-2025

16 settembre 2024

Assemblea d’inizio anno pastorale per gli operatori pastorali della carità (Uff. Caritas)

Assemblea d’inizio anno pastorale per gli operatori pastorali della carità (Uff. Caritas)

Il corso base per i catechisti

Prende il via domani il corso di formazione base per i catechisti, promosso dall’Ufficio per la catechesi, che si svolgerà attraverso 9 incontri in modalità online (su piattaforma Cisco Webex) ogni giovedì, dalle ore 21 alle ore 22.30, e due mattinate in presenza nelle giornate di sabato 19 ottobre e sabato 16 novembre, dalle ore 9.45 alle ore 12.45, presso la parrocchia di San Gregorio Barbarigo (via delle Montagne Rocciose).

A conclusione del corso (l’ultimo incontro online è previsto per giovedì 28 novembre), è previsto l’ultimo incontro in presenza dove verrà celebrata la Santa Messa “mistagogica”: l’appuntamento è per sabato 30 novembre 2024, dalle ore 9.45 alle ore 12.45.

Tra gli argomenti che saranno trattati durante l’itinerario formativo, la catechesi dell’iniziazione cristiana; la figura del catechista; le famiglie nella catechesi, l’educazione all’ascolto della Parola; i sacramenti.

Per aderire è necessario inviare una mail all’indirizzo ufficiocatechistico@diocesidiroma.it, specificando il proprio nominativo, parrocchia di appartenenza e indirizzo email; in risposta, si riceveranno le necessarie informazioni. Gli incontri online del giovedì saranno registrati attraverso la piattaforma Cisco Webex: ci sarà, quindi, la possibilità, per chi vuole, di poterli rivedere. Le registrazioni saranno disponibili a partire dalla settimana successiva all’incontro; per richiederle, è necessario inviare una mail all’indirizzo dell’Ufficio e, in risposta, sarà inviato il link per accedere alla relativa registrazione.

25 settembre 2024

E’ entrato nella luce della Resurrezione Cyprien, padre di don Yougbaré

Il Consiglio Episcopale
e il Presbiterio della Diocesi di Roma

sono vicini al dolore di Don Valentin Yougbaré,
Collaboratore parrocchiale
della Parrocchia San Gabriele dell’Addolorata,
per la morte del suo caro papà

Cyprien
di anni 94

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Cyprien
il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali saranno celebrati in Burkina Faso.

25 settembre 2024

Incontro apertura anno pastorale – Sala Tiberiade del Pontificio Seminario Romano Maggiore (Uff. past. sanitaria)

Incontro apertura anno pastorale – Sala Tiberiade del Pontificio Seminario Romano Maggiore (Uff. past. sanitaria)

L’assemblea per gli animatori della carità con padre Albanese

Padre Giulio Albanese (foto Diocesi di Roma / Gennari)

«L’azione pastorale che noi svolgiamo nell’ambito della carità, che poi è amore, non può prescindere dalla teologia del Regno. Il senso forte della missione parte dalle parole di Gesù “Andate in tutto il mondo”, perché la missione è una ed è senza confini». A spiegarlo è padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese della diocesi di Roma che, a questo proposito, interverrà nel corso dell’assemblea che la Caritas di Roma propone per gli animatori della carità. “Con la Speranza (è) Tutto un altro Mondo” è il titolo dell’incontro, che si svolgerà online il prossimo 26 settembre alle ore 17.30 e sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube di Caritas Roma.

Tre i temi cardine su cui si concentrerà il momento di dialogo-incontro: pace, mondialità e missione. «È importante che il concetto dell’universalità – afferma padre Albanese –, e conseguentemente della mondialità, entri a far parte nella pastorale ordinaria delle nostre chiese, che sono germe, segno e strumento del Regno di Dio. Allo stesso tempo, bisogna comprendere che i temi forti su cui incentrare l’educazione alla mondialità devono essere basati sui valori del Regno: pace, giustizia, solidarietà, carità, rispetto del Creato e del bene comune».

Sarà possibile seguire l’evento sul canale YouTube di Caritas Roma al seguente link: www.youtube.com/CaritasRoma

24 settembre 2024

Elezioni Prefetti

Elezioni Prefetti

Festa della Madonna del Cisne – Comunità Ecuadoregna (Uff. Migrantes)

Festa della Madonna del Cisne – Comunità Ecuadoregna (Uff. Migrantes)

Presentazione del programma pastorale e incontro d’apertura con le confraternite (Uff. confraternite)

Presentazione del programma pastorale e incontro d’apertura con le confraternite (Uff. confraternite)

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