9 Maggio 2026

All’Esquilino la festa di sant’Antonio Abate

Dal 1437, ogni anno, al rione Esquilino si rinnova la tradizionale benedizione degli animali in occasione della festa di sant’Antonio Abate. La chiesa di Sant’Antonio Abate è su via Carlo Alberto, vicino a Santa Maria Maggiore, e prima le benedizioni degli animali si facevano su quella strada, sempre nel rione. Ma già dall’inizio del Novecento, per motivi probabilmente di traffico, tutto fu spostato a Sant’Eusebio e su piazza Vittorio. Quest’anno la Messa solenne, domenica 19 alle 10 nella parrocchia di Sant’Eusebio (piazza Vittorio Emanuele II, 12), sarà presieduta dal vescovo del settore Centro monsignor Daniele Libanori. A seguire ci sarà l’esibizione della banda musicale della Polizia locale di Roma, la processione con la statua del santo intorno a piazza Vittorio Emanuele II e la benedizione generale e particolare degli animali sul sagrato della chiesa.

Alle 15.30 è invece prevista la visita archeologica «Dagli Orti Lamiani a Sant’Eusebio» (appuntamento davanti al sagrato della chiesa). I festeggiamenti iniziano già venerdì 17. Dalle 9.30 alle 11.30 la benedizione degli animali, alle 18.30 la Messa solenne per sant’Antonio Abate con la partecipazione degli animali. Sabato 18 alle 10.30 è previsto l’incontro di professori e studenti con la Commissione scientifica del Concorso 2019–2020 – ispirato all’enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco e che da quattro anni coinvolge la comunità e le numerose scuole del territorio – su «Ecologia integrale e sostenibilità», alle 19, infine, la proiezione di un film su piazza Vittorio.

13 gennaio 2020

A Villa Campitelli a Frascati presiede i lavori della Conferenza episcopale laziale

A Villa Campitelli a Frascati presiede i lavori della Conferenza episcopale laziale.

Esercizi spirituali per i sacerdoti a Fatima

Esercizi spirituali per i sacerdoti a Fatima, con l’Opera romana pellegrinaggi

Incontro dei responsabili delle residenza universitarie

Incontro dei responsabili delle residenza universitarie, a cura del Servizio cultura e università.

Celebra la Messa nella parrocchia di Santa Maria del Carmine e San Giuseppe al Casaletto

Celebra la Messa nella parrocchia di Santa Maria del Carmine e San Giuseppe al Casaletto.

Esercizi spirituali per tutti i sacerdoti predicati da monsignor Daniele Libanori a Montefiolo

Esercizi spirituali per tutti i sacerdoti predicati da monsignor Daniele Libanori al Monastero della Resurrezione a Montefiolo.

“Il Cristo è quel Gesù che io vi annuncio (At 17, 2-3): l’ABC del catechista”

“Il Cristo è quel Gesù che io vi annuncio (At 17, 2-3): l’ABC del catechista”, a cura dell’Ufficio catechistico.

Preghiera per i malati a San Giulio

Preghiera per i malati a San Giulio, a cura del Centro per la pastorale sanitaria.

Al Pontificio Seminario Romano Maggiore incontra l’Ordo Virginum

Al Pontificio Seminario Romano Maggiore incontra l’Ordo Virginum.

La chiusura della fase diocesana del processo di beatificazione di Francesca Lancellotti

La sessione di chiusura dell’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù eroiche e la fama di santità e di segni della serva di Dio Francesca Lancellotti, laica e madre di famiglia, si svolgerà venerdì 17 gennaio 2020 alle ore 12 nell’Aula della Conciliazione costituita per il Tribunale nel Palazzo Apostolico Lateranense. Il rito sarà presieduto dal cardinale vicario Angelo De Donatis. Parteciperà il postulatore monsignor Paolo Rizzi, officiale della Segreteria di Stato di Sua Santità. I membri del Tribunale diocesano di Roma presenti saranno: il delegato episcopale monsignor Giuseppe D’Alonzo; il promotore di giustizia don Giorgio Ciucci; il notaio attuario Marcello Terramani; e il notaio aggiunto Giancarlo Bracchi.

La chiusura dell’inchiesta diocesana sarà preceduta, alle ore 10.15 nel Santuario della Scala Santa, da un momento di preghiera dal titolo “In cammino con Francesca”, presieduto da monsignor Domenico Baccelliere, vicario generale di Acerenza. Il giorno successivo, sabato 18 gennaio alle ore 16.15, nella basilica di Santa Maria Maggiore, il postulatore della causa monsignor Rizzi celebrerà una Messa di ringraziamento.

Francesca Lancellotti nasce il 7 luglio 1917 a Oppido Lucano, un piccolo paese in provincia di Potenza. Sin dalla più tenera età, instaura un legame speciale con Dio, che l’accompagnerà per tutta la vita. Sposa Faustino Zotta, anche lui uomo di grande fede; dal loro matrimonio nascono due figli: Maria Luigia detta Gina e Domenico. La mattina del 7 luglio 1956, nel giorno del suo trentanovesimo compleanno, a Francesca appare l’Arcangelo Michele, che la invita a trasferirsi a Roma e iniziare una missione. Con il marito e i due figli si trasferisce quindi nella Città Eterna, nel 1960; vivono dapprima in periferia, poi nei pressi del Pantheon e infine in via Cavour. Francesca si dedica sempre alla preghiera e accoglie nella sua casa chiunque abbia bisogno di sostegno materiale, morale o spirituale. Muore il 4 settembre del 2008 all’ospedale San Giovanni Addolorata, già in fama di santità.

«Era una donna semplice e umile, aveva frequentato solo le prime classi elementari, ma aveva il dono di saper dialogare con persone di ogni ceto sociale», dicono dall’Associazione Figli Spirituali di Francesca Lancellotti, fondata nel 2010, attore della causa di beatificazione; il presidente è Francesco Signorino, nipote della serva di Dio. L’Associazione si riunisce una volta al mese per pregare nella parrocchia guidata da don Francesco Pesce, Santa Maria ai Monti, co-attore della causa.

«Per quarant’anni ha esercitato nella Capitale una speciale missione in favore di quanti erano lontani dalla fede o erano colpiti da malattie: con le sue preghiere e i sacrifici personali ha vinto le resistenze del male spirituale, cioè la mancanza di fede in Dio, e del male fisico, cioè le malattie anche gravi», sottolinea il postulatore. «Già in vita – prosegue monsignor Rizzi – godeva di una rilevante fama di santità, caratterizzata da tenera devozione alla Madonna, venerata al santuario del Belvedere di Oppido Lucano suo paese natale, e da un rapporto spiritualmente privilegiato con l’Arcangelo Michele, della cui presenza celeste ha fatto una toccante esperienza mistica. Da ciò scaturiva l’aiuto morale e materiale di cui hanno beneficiato a Roma e in tante parti d’Italia centinaia di persone, attratte dai suoi carismi, dai suoi segni prodigiosi, dalla sua fede, dalla sua umiltà e dalla sua carità evangelica. La sua testimonianza cristiana ha prodotto e continua a produrre straordinari frutti di conversione e anche di guarigione fisica in quanti vengono spinti dalla sua storia a interrogarsi sul senso della vita. Ho verificato la consistenza della santità di Francesca, che è proprio quella di cui parla Papa Francesco nell’esortazione apostolica Gaudete et exultate, una “santità della porta accanto, di quelli che vivono vicino a noi e sono un riflesso della presenza di Dio”».

10 gennaio 2020

Per il terzo incontro sulla “Laudato si'” l’architetto Stefano Boeri

“La radice umana della crisi ecologica” è il tema del terzo appuntamento di “Insieme per la nostra casa comune”, l’itinerario di approfondimento e riflessione sull’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco promosso dalla diocesi di Roma per l’anno pastorale 2019-2020. L’incontro è in programma lunedì 13 gennaio alle ore 19 nella basilica di San Giovanni in Laterano; vedrà la partecipazione del cardinale vicario Angelo De Donatis e dell’architetto Stefano Boeri, professore di Urbanistica al Politecnico di Milano e direttore del Future City Lab dell’Università di Shanghai. Boeri è noto soprattutto per aver progettato e realizzato, nel 2014 a Milano, il Bosco Verticale, primo prototipo di edificio residenziale sostenibile con facciate ricoperte di alberi e piante.

La serata sarà aperta da un brano musicale eseguito all’organo dal maestro Daniel Matrone, organista titolare della chiesa di San Luigi dei Francesi; seguirà un’introduzione di don Walter Insero, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali del Vicario. Quindi verranno letti due brani di riferimento tratti dalla Laudato si’ da Pamela Villoresi, attrice di teatro, cinema e televisione, direttore del Teatro Biondo Stabile di Palermo per il quinquennio 2019-2023. Seguirà l’intervento di Boeri; ancora un brano musicale, la lettura di un brano biblico e le riflessioni del cardinale De Donatis.

“Insieme per la nostra casa comune” è iniziato lo scorso 11 novembre con il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, e proseguirà con altri quattro incontri, sempre alle 19 nella basilica di San Giovanni in Laterano; ogni volta sarà presente il cardinale De Donatis affiancato da rappresentanti delle istituzioni, dell’economia, dell’associazionismo, della comunicazione, della cultura. L’appuntamento seguente è in programma il 10 febbraio, con l’economista e presidente di Next Leonardo Becchetti che rifletterà su “Un’ecologia integrale”.

Durante le serate, il cardinale e gli ospiti siederanno su poltrone realizzate in carta riciclata da Sekkei Design Sostenibile; anche i manifesti e i volantini di “Insieme per la nostra casa comune” sono in carta riciclata. Il leggio che sarà utilizzato in tutti gli incontri è stato realizzato da Giovanni Angelozzi di Radiceinmovimento, che da sempre abbraccia la filosofia del riciclo in tutte le sue opere.

Gli incontri verranno trasmessi in diretta su Telepace (canale 73 e 214 in hd, 515 su Sky) e in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma.

7 gennaio 2019

Percorso alla scoperta dell’arte catacombale

Sono aperte le iscrizioni a “L’arte sotterranea della Roma cristiana”, il percorso alla scoperta dell’arte catacombale in quattro incontri, organizzato dall’Ufficio diocesano per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport del Vicariato di Roma.

L’itinerario partirà la mattina di sabato 1° febbraio con la visita guidata delle Catacombe dei Santi Marcellino e Pietro ad Duas Lauros, in via Casilina 641. Sabato 8 e sabato 15 (sempre di mattina) si proseguirà nella parrocchia San Giovanni Crisostomo, in via Emilio De Marchi, 60. Qui si terrà il corso “Ceramica viva” che, in due lezioni della durata di 3 ore ciascuna, introdurrà i partecipanti alla realizzazione di un manufatto in terracotta che richiamerà alle antiche forme, colorazioni e decorazioni del vasellame proprio del periodo paleocristiano. Nel primo incontro si modellerà l’argilla attraverso la tecnica del “colombino”. Nel secondo il manufatto verrà rifinito e decorato con le tipiche iscrizioni del periodo paleocristiano. L’ultimo appuntamento, sabato 22 (intera giornata), prevede il corso di affresco che permetterà ai partecipanti di realizzare un dipinto di circa 20×30 centimetri su supporto naturale attraverso la tecnica pittorica utilizzata dai più grandi maestri dell’arte italiana e da più di due secoli pressoché dimenticata. Al termine dei due corsi i partecipanti terranno con sé i propri manufatti.

Iscrizioni entro martedì 28 gennaio: uts@diocesidiroma.it, 351.5030787.

10 gennaio 2020

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