Celebra la Messa nella parrocchia di San Gaudenzio a Torre Nova.
In Vicariato presiede la riunione con il Comitato di presidenza del X Incontro mondiale delle famiglie
In Vicariato presiede la riunione con il Comitato di presidenza del X Incontro mondiale delle famiglie.
Celebra la Messa nella parrocchia Santa Maria Mater Ecclesiae in occasione della festa patronale
Celebra la Messa nella parrocchia Santa Maria Mater Ecclesiae in occasione della festa patronale.
Itinerario giovani e lavoro
Itinerario giovani e lavoro, a cura dell’Ufficio per la pastorale sociale.
Presiede la riunione del Capitolo della basilica lateranense
Presiede la riunione del Capitolo della basilica lateranense.
Pagine di storia religiosa: La solennità del Corpus Domini nella Roma dell’età moderna
di Domenico Rocciolo
Una bella testimonianza di fede ci viene dalla Roma devota dell’età moderna e riguarda la festa del Corpus Domini, una delle ricorrenze più sentite a livello popolare per il suo profondo significato spirituale. Le origini della festa riconducono alle rivelazioni avute da santa Giuliana di Cornillon, monaca agostiniana vissuta tra il XII e il XIII secolo, che vide nelle sembianze di una luna piena attraversata da una striscia scura la Chiesa mancante della festività del Santissimo Sacramento, solennità per la quale Gesù stesso, in un’altra visione, le chiese di adoperarsi.
Seguì il miracolo di Bolsena, risalente al 1263, quando nella chiesa di Santa Cristina, durante la Messa, dall’Ostia consacrata uscirono gocce di sangue che macchiarono il corporale di lino e la pietra dell’altare. Dopo questi eventi, l’11 agosto 1264, Papa Urbano IV, con la bolla Transiturus de hoc mundo, dispose che tutta la Chiesa celebrasse la festa del Corpus Domini il giovedì successivo alla prima domenica dopo Pentecoste.
In età moderna, alla festività del Corpus Domini si legò la grande tradizione romana di una pietà impostata sull’adorazione eucaristica, sull’orazione continua, sugli esercizi spirituali e sulle pratiche di pietà. I Papi vollero che la processione del Corpus Domini si svolgesse in un’area intorno alla basilica di San Pietro in Vaticano, tra magnifici addobbi e apparati e alla presenza di tutta la città: cardinali e vescovi, ambasciatori e nobili, canonici e beneficiati, parroci e rettori, religiosi, seminaristi e collegiali, dirigenti e funzionari delle istituzioni curiali, fratelli e sorelle delle confraternite, membri dei conservatori, degli istituti educativi e dei centri assistenziali e tantissimi fedeli. Oltre alla solenne processione papale, per tutta l’ottava del Corpus Domini ebbero luogo processioni nelle basiliche e nelle chiese, alle quali parteciparono autorità e devoti. Stretti al Santissimo Sacramento, i fedeli sentirono il richiamo a vivere la presenza di Dio nella loro vita quotidiana: un’esperienza di profonda interiorità che si tradusse in un impegno costante di crescita nella fede e di operosa disponibilità ad aiutare i poveri, i malati e gli emarginati.
Grazie alla devozione per il Santissimo Sacramento, che ebbe un deciso sviluppo non solo sul piano della riflessione teologica, ma su quella della sensibilità popolare, nella Roma religiosa crebbe il desiderio di vivere in modo autentico i valori della fede e della carità.
10 giugno 2019
Un libro su Roma e il Concilio Vaticano II
Il volume “Roma, il Lazio e il Vaticano II: Preparazione, contribuiti, recezione”, a cura di Pasquale Bua (Edizioni Studium) verrà presentato mercoledì 12 giugno nella Sala “Cardinale Ugo Poletti” del Palazzo del Vicariato alle ore 17. All’iniziativa interverranno, tra gli altri, monsignor Mariano Crociata, vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno; il vescovo Lorenzo Chiarinelli, emerito di Viterbo; lo storico Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio.
Il libro ha un’ampia presentazione firmata dal cardinale vicario Angelo De Donatis. Si apre poi con un saggio del curatore che per la prima volta ripercorre la storia del Lazio “ecclesiastico” dalla fine del XIX secolo ai nostri giorni ed esamina il materiale d’archivio della Conferenza episcopale laziale, costituitasi nel 1967, cioè all’indomani del Concilio.
I successivi contributi sono suddivisi fra tre parti: 1) la diocesi di Roma (con sette saggi, quattro a carattere storico e tre a carattere teologico), 2) le diocesi suburbicarie (con sei saggi, uno per diocesi), 3) le altre diocesi laziali (con dieci saggi, uno per diocesi).
10 giugno 2019
Preghiera del cardinale vicario Angelo De Donatis nella Veglia di Pentecoste
O Signore che ti fai Dono d’amore per noi, nel tuo Spirito, guarda oggi questa tua Chiesa di Roma, riunita per celebrare una rinnovata Pentecoste.
È una Chiesa che accoglie di nuovo l’impeto dello Spirito Santo, per uscire, come gli apostoli, ad annunciare la Gioia del Vangelo.
È una Chiesa che, come Madre accogliente, vuole continuare a generare alla fede nuovi figli in una città dove nessuno si senta straniero.
È una Chiesa ricca di memoria, ricolma di santità, fatta di gente generosa, vivace, creativa, che non vuole cedere al pessimismo, all’accidia, all’indifferenza.
È una Chiesa chiamata a presiedere nella carità, a prestare ascolto al grido di questa città e del mondo, ad agire con atti concreti di attenzione e di premura verso i piccoli e i poveri, gli ammalati e gli esclusi.
È una Chiesa composta di diverse membra che, ognuna per la sua parte, vuole contribuire alla crescita di tutti, senza cadere nel peccato della divisione, ma entrando nella grazia della condivisione.
Questa tua Chiesa è guidata da Pietro che, come a Pentecoste, annuncia per primo la Gioia della Resurrezione.
Noi ti ringraziamo per il successore di Pietro che continua oggi, nella nostra Chiesa e nel mondo, ad annunciare la tua Misericordia con la Parola e con la vita.
Con filiale riconoscenza ed affetto fraterno, preghiamo per lui e per noi, chiamati ad essere portatori della Parola che salva.
Facendo nostre le parole del Santo Padre Pio XII, in un discorso ai fedeli in pellegrinaggio al Divino Amore, per ringraziare il Signore di aver salvato Roma, l’11 giugno 1944, ti diciamo:
“Custodisci la tua Roma e preservala anche nell’avvenire. Possa questa Roma dalla dura esperienza di tante sventure aver luce e forza per una migliore luce personale, familiare, collettiva e ritornare esempio alle genti per la fede, vissuta in opere di giustizia e in umile amore”.
Amen
Al Santuario del Divino Amore celebra la Messa e inaugura la nuova cappella dell’adorazione del Santissimo Sacramento
Al Santuario del Divino Amore celebra la Messa e inaugura la nuova cappella dell’adorazione del Santissimo Sacramento.











