27 Aprile 2026

Al via “Un di più di speranza”

«In questo anno giubilare desideriamo anche noi, come pastorale sanitaria, essere pellegrini di speranza nelle varie “stagioni” della vita umana, specialmente quando essa si trova ad affrontare il tempo della sofferenza, ricordando che “la speranza non delude” (Romani 5,5)». Il vescovo Benoni Ambarus, delegato diocesano per l’Ambito della diaconia della carità, illustra così il percorso di formazione per gli operatori di pastorale sanitaria “Un di più di speranza”.

Gli incontri, suddivisi in 6 moduli, prenderanno il via il 9 ottobre, alle ore 18, nella Sala Conferenze del Pontificio Seminario Romano Maggiore (piazza San Giovanni in Laterano, 4). Il percorso è promosso dall’Ufficio per la pastorale sanitaria e vuole essere un cammino verso i sofferenti e «ispirare la nostra condotta cristiana, negli ambienti che ci troviamo ad abitare, al modello delle prime comunità cristiane: “Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere” (Atti 2,42)», sottolinea ancora il vescovo Ambarus.

Il primo modulo avrà per tema “Nel mistero della vita umana: Lo hai fatto poco meno degli angeli”. Seguirà, dal 6 novembre, “Ai bambini e alle loro famiglie: Come virgulti d’ulivo”; quindi, dal 4 dicembre, “Ai giovani: Nel cuore la tua promessa”.  Gli ultimi tre incontri, sempre alle ore 18, si svolgeranno nella Sala Tiberiade del Pontificio Seminario Romano Maggiore e avranno come tema “Agli adulti: Mi indicherai il sentiero della vita” (8 gennaio), “Agli anziani nell’età del “crepuscolo”: Quando sono debole è allora che sono forte” (22 gennaio) e infine “Un nuovo modello per l’agire pastorale nel mondo sanitario: Da lui la mia speranza”.

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a Ufficio per la pastorale sanitaria, dal lunedì al venerdì alle 8.30 alle 13.30; martedì e mercoledì dalle 14 alle 17.30. Telefono 06.69886227/86414; email segreteria.sanitaria@diocesidiroma.it.

2 ottobre 2024

Al Teatro Quirino, assiste al documentario su Matteo Ricci

Al Teatro Quirino, assiste al documentario su Matteo Ricci

Al Teatro Quirino la prima visione del documentario su Matteo Ricci

La Comunità di Vita Cristiana d’Italia, l’Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese della diocesi di Roma e la Pontificia Università Gregoriana promuovono, insieme, la prima visione italiana del documentario su Matteo Ricci, prodotto dai gesuiti del Kuangchi Program Service in collaborazione con la Televisione Nazionale Cinese. “Matteo Ricci: un confuciano occidentale in Oriente” è il titolo del documentario, che verrà presentato giovedì 14 alle 20.30 al Teatro Quirino (via delle Vergini 7).

Interverranno padre Antonio Spadaro, sottosegretario del Dicastero per la Cultura e l’educazione; monsignor Baldo Reina, vicario generale della diocesi di Roma; e monsignor Stephen Chow, arcivescovo di Hong Kong. Si tratta di un film-documentario televisivo in quattro parti sul gesuita italiano Matteo Ricci (1552-1610) realizzato in stretta collaborazione con la China Central TV, la più grande emittente televisiva al mondo. In parte è stato girato anche presso la chiesa di Sant’Ignazio in Campo Marzio e presso il Liceo Visconti, già visto da circa un miliardo di cinesi. L’evento costituisce un importantissimo tassello nel cammino di normalizzazione tra Chiesa Cattolica e Cina.

10 novembre 2024

Al Teatro Palladium “Waiting in the dark”, spettacolo teatrale a favore delle attività del Polo Universitario Penitenziario (Uff. Pastorale universitaria)

Al Teatro Palladium “Waiting in the dark”, spettacolo teatrale a favore delle attività del Polo Universitario Penitenziario (Uff. Pastorale universitaria)

Al Teatro della Cometa un convegno sulla “Laudato si'”

L’ecologia integrale e gli altri temi dell’enciclica di Papa Francesco saranno al centro, martedì 13 novembre, di un convegno promosso dall’Ufficio per la pastorale sociale del Vicariato, dal tema “Laudato si’ di Papa Francesco: una conversione ecologica”. Appuntamento alle ore 16 al Teatro della Cometa (via del Teatro Marcello, 4).

«Tutti i dati delle organizzazioni internazionali – afferma l’incaricato dell’Ufficio, don Francesco Pesce – sottolineano l’urgenza di collaborare alla cura della casa comune, e la Chiesa di Roma vuole sollecitare a una presa di coscienza forte in vista di un impegno concreto».

Previsti gli interventi di padre Massimo Fusarelli,parroco di San Francesco a Ripa, su “Il Vangelo della creazione”; Flaminia Giovanelli, già sottosegretario del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, su “Laudato si’: uno sguardo d’insieme”; Stefano Marguccio, già consigliere diplomatico del Ministero dell’Ambiente, sull’impatto internazionale dell’enciclica; Monica Romano, docente di Scienze sociali alla Pontificia Università Gregoriana, sul tema “Biodiversità e povertà”. Conclusioni delvescovo ausiliare del settore Centro e segretario generale del Vicariato Gianrico Ruzza.

12 novembre 2018

Al Te Deum la «gratitudine» per Benedetto XVI e l’elogio della «gentilezza»

Foto di Cristian Gennari

Gratitudine e gentilezza. Due parole chiave hanno caratterizzato il Te Deum di fine anno di Papa Francesco, questo pomeriggio (31 dicembre). La gratitudine va al suo predecessore, il Papa emerito Benedetto XVI, morto a 95 anni questa mattina nel Monastero Mater Ecclesiae, in Vaticano.

Riferendosi della virtù della gentilezza, «come stile di vita che favorisce la fraternità e l’amicizia sociale», il Santo Padre ha affermato: «Parlando della gentilezza, in questo momento, il pensiero va spontaneamente al carissimo Papa emerito Benedetto XVI, che questa mattina ci ha lasciato. Con commozione ricordiamo la sua persona così nobile, così gentile (…). Sentiamo nel cuore tanta gratitudine», ha proseguito Papa Francesco: «Gratitudine a Dio per averlo donato alla Chiesa e al mondo; gratitudine a lui, per tutto il bene che ha compiuto, e soprattutto per la sua testimonianza di fede e di preghiera, specialmente in questi ultimi anni di vita ritirata».

«Questa sera vorrei riproporre la gentilezza anche come virtù civica, pensando in particolare alla nostra diocesi di Roma», ha detto ancora Papa Francesco. «La gentilezza – ha spiegato – è un fattore importante della cultura del dialogo, e il dialogo è indispensabile per vivere in pace, da fratelli, che non sempre vanno d’accordo – è normale – ma che però si parlano, si ascoltano e cercano di comprendersi e di venirsi incontro».

Ha poi proseguito: «Pensiamo solo a che cosa sarebbe il mondo senza il dialogo paziente di tante persone generose che hanno tenuto unite famiglie e comunità», l’invito del Papa: «Il dialogo perseverante e coraggioso non fa notizia come gli scontri e i conflitti eppure aiuta discretamente il mondo a vivere meglio». E ancora: «La gentilezza fa parte del dialogo. Non è solo questione di galateo; non è questione di etichetta, di forme galanti… No, non è questo che intendiamo qui parlando di gentilezza. Si tratta invece di una virtù da recuperare e da esercitare ogni giorno, per andare controcorrente e umanizzare le nostre società».

31 dicembre 2022

Al Seraphicum la Festa dei Cresimandi 2019

Più di cinquecento ragazzi si ritroveranno insieme sabato prossimo per la Festa dei Cresimandi, all’Auditorium del Seraphicum (via del Serafico, 1) dalle 15.30 alle 19. L’appuntamento è organizzato dall’Ufficio catechistico diocesano, guidato da don Andrea Cavallini, che aprirà il pomeriggio con una sorta di «spettacolo-catechesi», come lo definisce lui stesso, realizzato con Giovanni Scifoni. Al termine, una pausa con la merenda, prima di passare alla preghiera con il vescovo ausiliare per il settore Est monsignor Gianpiero Palmieri. “Lo Spirito della lampada” è il tema che farà da filo conduttore ai diversi momenti della Festa.

«Siamo partiti dalla storia di Aladdin, del Genio e della lampada magica – spiega don Cavallini – perché ci interessa parlare dei desideri. La lampada ti permette di essere felice perché esaudisce i tuoi desideri. L’idea che c’è dietro la famosa favola, in pratica, è che ciascuno di noi abbia dei desideri già pronti che, una volta realizzati, gli consentirebbero di raggiungere la felicità. Ma invece secondo la nostra visione cristiana il problema sono proprio i desideri che abbiamo!». Solo «lo Spirito Santo – prosegue il sacerdote – ti può mettere nel cuore quei desideri buoni in grado di portarti alla felicità, perché solo Dio sa realmente cosa potrebbe renderti felice. Per la favola, la distanza tra noi e la felicità è che non abbiamo ciò che vogliamo; per noi, al contrario, l’ostacolo alla felicità è proprio il nostro cuore, che non ha desideri abbastanza buoni».

Per spiegare meglio questo concetto agli adolescenti, Cavallini e Scifoni non usano solo la favola delle “Mille e una notte”, o meglio la sua traduzione in film di animazione realizzata dalla Disney nel 1992 – alcune parti saranno proiettate durante il pomeriggio al Seraphicum –, ma attingono anche dalla realtà, presentando le vite di tre santi: san Giovanni Bosco, san Giovanni di Dio e santa Francesca Romana. L’attore – che fu protagonista anche dell’edizione 2018 della Festa dei Cresimandi – racconterà «come il Signore abbia realizzato i desideri di felicità di questi tre santi – evidenzia il direttore dell’Ufficio catechistico – ma non nel modo in cui loro se lo erano aspettato».

Lo “spettacolo-catechesi” si svolgerà all’interno dell’Auditorium; poi, confidando nel bel tempo, i ragazzi si sposteranno all’aperto, nei giardini del Seraphicum, per la merenda e la preghiera con monsignor Palmieri; questa prevede una liturgia della Parola e poi l’imposizione delle mani da parte del vescovo e dei preti presenti sui ragazzi. «La Festa dei Cresimandi – riflette don Cavallini – è sempre una bella occasione per gli adolescenti per incontrare i loro coetanei della diocesi di Roma e per pregare insieme». La partecipazione all’iniziativa è gratuita; all’interno del Seraphicum sarà possibile parcheggiare.

13 maggio 2019

Al Seraphicum il primo Meeting diocesano del Sovvenire

Al Seraphicum il primo Meeting Diocesano del Sovvenire: “8XMILLE STRADE. I giovani di fronte al bivio: studi, lavoro, discernimento, futuro”.

Al Seminario Romano Maggiore per la festa della Madonna della Fiducia

Al Seminario Romano Maggiore per la festa della Madonna della Fiducia

Al Seminario Minore la notte di preghiera prima degli esami

Il prossimo 6 giugno dalle ore 19 alle 21 circa si terrà una veglia di preghiera per i ragazzi che dovranno affrontare gli esami di terza media e quinto superiore al Pontificio Seminario Romano Minore. L’iniziativa è pensato in collaborazione con Ufficio scuola del Vicariato di Roma, Servizio diocesano per la pastorale giovanile, Azione Cattolica, Scout e Centro Oratori Romani.

«Ragioneremo sul dono della fortezza nella prova e rifletteremo su come gli esami, prime prove nella vita, siano un trampolino di lancio verso la realizzazione dei sogni – sottolineano gli organizzatori -. Ci proponiamo di far in modo che la veglia di preghiera diventi anche un invito per la Veglia di Pentecoste del successivo 8 giugno mettendo a disposizione dei biglietti per partecipare. All’iniziativa sono invitati anche insegnanti e genitori degli alunni».

21 maggio 2019

Al Seminario Maggiore parte l’adorazione per i giovani

Arriva un invito per il 2024 dal vescovo Michele Di Tolve, rettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore e delegato ai Seminari, e dai diaconi della struttura formativa di piazza San Giovanni in Laterano: l’adorazione guidata per i giovani, per condividere con loro la preparazione alla prossima ordinazione presbiterale.

«Perché proporre ai giovani questi momenti di preghiera? – dice il vescovo – Perché la vocazione di questi nostri futuri presbiteri riguarda tutti noi e in particolare i giovani, la vista di questi prossimi presbiteri si farà dedizione pastorale per loro». Ma non solo. Anche «perché questi futuri presbiteri provengono dalle parrocchie della nostra diocesi di Roma e desiderano ringraziare la diocesi per il dono della vocazione. Perché vogliamo pregare affinché i giovani vivano l’esistenza come una vocazione e non per caso».

“Maestro dove abiti? Venite e vedrete!” è il tema che farà da filo conduttore agli incontri, in programma dalle 21 alle 22.30 il 18 gennaio, il 15 febbraio e il 21 marzo. La comunità del Seminario Maggiore apre così «le porte a tutti i giovani all’incontro con il Maestro».

21 dicembre 2023

Al Seminario Maggiore la Festa della Fiducia

Il Pontificio Seminario Romano Maggiore

Il prossimo 22 febbraio il Pontificio Seminario Romano Maggiore festeggia Solennità di Maria Madre della Fiducia, patrona della struttura formativa di piazza San Giovanni in Laterano. Ricco il calendario di appuntamenti per la ricorrenza: venerdì 21 febbraio alle ore 19 il vescovo ausiliare Paolo Selvadagi presiederà la celebrazione dei primi Vespri; la mattina dopo, alle ore 7.30, la preghiera delle Lodi sarà guidata da monsignor Paolo Lojudice, vescovo di Siena – Colle Val d’Elsa – Montalcino. Sempre sabato 22 la Messa delle ore 11 sarà celebrata dal cardinale vicario Angelo De Donatis. Ancora, sempre il 22 ma alle ore 19, i secondi Vespri saranno presieduti da monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita.

L’Immagine della Madonna che si venera ormai da quasi due secoli nel Seminario Romano – una figura di Madre col Bambino, dipinta su ovale di rame, il cui tratto distintivo è il gesto del Bambino, che con il braccio sinistro indica la Madre – è la copia di un analogo originale che fu in possesso della Serva di Dio Chiara Isabella Fornari, romana di nascita, successivamente abbadessa del monastero della clarisse di San Francesco in Todi. «Mater mea et fiducia mea» è la giaculatoria con cui i seminaristi si rivolgono alla loro patrona.

17 febbraio 2020

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