Basilica San Giovanni in Laterano – Rito della Muratura della Porta Santa
Udienze con i seminaristi romani del Pontificio Seminario Romano Maggiore
Udienze con i seminaristi romani del Pontificio Seminario Romano Maggiore
Lettura comunitaria del messaggio per la Giornata Mondiale della Pace di Papa Leone XIV
Un momento di riflessione condivisa, aperto al confronto e radicato nell’esperienza quotidiana. È questo lo spirito dell’incontro promosso dall’Ufficio Pastorale Sociale del Lavoro e Custodia del Creato del Vicariato di Roma che invita la comunità diocesana a una lettura comunitaria del Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2026 di Papa Leone XIV, venerdì 16 gennaio alle ore 18.30, presso la sala “Roberto Sardelli”, in via della Madonna dei Monti 41.
Il momento di riflessione nasce dal desiderio di creare uno spazio di ascolto e dialogo, in cui le parole Pontefice possano diventare occasione di crescita personale e collettiva. Il cuore della proposta è una visione della pace che non resta astratta, ma si incarna nella realtà: «Una pace disarmata e disarmante nasce dalla convinzione che la vita può vincere la morte. La vitale connessione tra la gioia di una culla e il dramma della croce ci guida verso l’opportunità di vivere le due esperienze come unica e totale fiducia nell’Annuncio di salvezza», sottolineano gli organizzatori.
Il percorso proposto non si limita alla lettura del testo, ma intende andare più a fondo nel significato delle parole: «I bimbi – spiegano – ci insegnano che la pace “si fa”. Per farla dobbiamo camminare su un sentiero segnato da parole che convertiamo nel nostro vissuto in convinzioni e azioni».
Da qui nasce l’idea di “Le parole per fare Pace”, un cammino che chiama ciascuno alla responsabilità personale perché «nessuno si può chiamare fuori. Andremo alla radice di queste parole senza il timore di trovarle ostiche». L’incontro sarà anche un’occasione per dare voce alle esperienze di tutti: «Inizieremo questo cammino partendo dalla condivisione delle nostre fatiche e delle nostre speranze, con la lettura comunitaria del Messaggio di Papa Leone XIV».

9 gennaio 2026
Periferie, cinque nuove chiese con il progetto Cei
Nelle periferie romane ci sono comunità parrocchiali vive, impegnate nella crescita spirituale, attive nella carità, ma da anni in attesa di un complesso parrocchiale. Celebrazioni liturgiche e attività pastorali vengono svolte in garage, locali o piccoli appartamenti. Per cinque di queste il tempo dell’attesa sta per finire. Grazie anche ai fondi dell’8 per mille alla Chiesa cattolica e al cofinanziamento della diocesi di Roma saranno presto costruiti gli edifici di culto per le comunità di Santa Brigida di Svezia a Palmarola e San Giovanni Nepomuceno Neumann a Montespaccato per il settore Ovest, per Sant’Anselmo alla Cecchignola e San Vincenzo de’ Paoli sul lungomare di Ostia (entrambe nel quadrante sud di Roma) e per Sant’Anna a Morena, periferia est. Per quest’ultima previsti lavori di ampliamento.
Il 20 gennaio sarà infatti lanciato l’avviso pubblico per la manifestazione di interesse per individuare sul territorio nazionale i progettisti che potranno partecipare al concorso per la costruzione dei 5 complessi parrocchiali. L’annuncio è stato fatto questa mattina, 13 gennaio, nel corso della conferenza stampa di presentazione del “Programma nuove chiese” svoltasi nella sede della Conferenza episcopale italiana e moderata da padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali del Vicariato di Roma.
Un lavoro «frutto di un dialogo iniziato un paio di anni fa con la Cei» ha spiegato il cardinale vicario Baldo Reina. Durante le visite pastorali nelle comunità parrocchiali prive di un edificio di culto, ha percepito «chiaramente come la comunità stessa sia in sofferenza» ha affermato. È stata adottata una «strada nuova» che presta «maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale ed economica – le parole del porporato -. Si è pensato a edifici più leggeri, più contenuti negli spazi, realizzati con materiali che consentano un risparmio energetico». La Diocesi, ha osservato «è da sempre molto attenta alla costruzione di nuovi edifici specie nelle zone periferiche, in quartieri molto popolosi dove i fedeli attendono da anni un luogo consono per le celebrazioni».
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Udienze con i seminaristi romani del Pontificio Seminario Romano Maggiore
Udienze con i seminaristi romani del Pontificio Seminario Romano Maggiore
Don Cascio nuovo vicedirettore amministrativo-gestionale del Centro Laudato si’
Il cardinale Fabio Baggio, direttore generale del Centro di Alta Formazione Laudato si’, ha nominato don Stefano Charles Cascio vicedirettore amministrativo-gestionale del Centro.
Nato a Nizza il 18 settembre 1978 e di nazionalità italo-francese, è stato ordinato sacerdote per la diocesi di Roma nel 2008. Nel corso degli anni ha ricoperto numerosi incarichi: vicario parrocchiale a Santa Maria Addolorata e a San Giovanni Battista De Rossi; parroco di San Bonaventura da Bagnoregio dal 2016; collaboratore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali del Vicariato di Roma dal 2018; consigliere ecclesiastico dell’UCSI Lazio; prefetto della Prefettura XVI dal 2020; vicedirettore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali della Diocesi di Roma dal 2024. Tali esperienze hanno messo in evidenza le sue capacità di discernimento, equilibrio, organizzazione e una solida formazione ecclesiale.
Nel nuovo incarico, don Cascio affiancherà il direttore nelle attività quotidiane e nella gestione del personale del Borgo Laudato si’, assumendo anche le responsabilità che gli verranno delegate, con l’obiettivo di garantire uno sviluppo sempre più efficace e armonico delle iniziative del Centro.

13 gennaio 2026
Presso la sede della Cei, partecipa alla conferenza stampa di presentazione del programma per la costruzione di nuove chiese nella diocesi di Roma
Presso la sede della Cei, partecipa alla conferenza stampa di presentazione del programma per la costruzione di nuove chiese nella diocesi di Roma
Santa Messa presso la parrocchia Santa Caterina da Siena
Santa Messa presso la parrocchia Santa Caterina da Siena
Giubileo Straordinario Parrocchiale a Santa Giovanna Antida Thouret
Nella parrocchia Santa Giovanna Antida Thouret, dall’11 gennaio al 22 novembre 2026, in occasione del bicentenario della morte della Santa Patrona (24 agosto 1826) e del centenario della sua beatificazione (23 maggio 1926), si celebrerà un Giubileo Straordinario Parrocchiale.
Per l’inizio di questo anno giubilare vi sarà una solenne celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Angelo De Donatis, penitenziere maggiore, domenica 18 gennaio alle ore 11 nella chiesa parrocchiale. Con apposito decreto è stata concessa l’indulgenza plenaria, che potrà essere lucrata alle consuete condizioni.
«È un dono di grazia – osserva il parroco don Davide Lees – che accogliamo con profonda gratitudine verso Dio e verso la Chiesa e un’occasione preziosa per approfondire la conoscenza di questa luminosa santa della carità coraggiosa e instancabile».
12 gennaio 2026
Il Giubileo Parrocchiale di San Gabriele Arcangelo
Domenica scorsa, 11 gennaio, il cardinale vicario Baldo Reina ha ufficialmente dato avvio al Giubileo Parrocchiale della parrocchia di San Gabriele Arcangelo a Roma, nel cuore del quartiere Cortina d’Ampezzo, per celebrare i 70 anni dalla sua fondazione.
Numerosi fedeli, autorità civili e militari hanno partecipato alla cerimonia; tra questi il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Claudio Durigon, il presidente del Municipio XV Daniele Torquati.
Nel corso della cerimonia è stata installata nella parrocchia l’icona di San Gabriele Arcangelo che mercoledì scorso era stata benedetta da Sua Santità Papa Leone XIV, in occasione dell’udienza generale in Aula Paolo VI.
L’importante anniversario sarà vissuto – spiegano dalla parrocchia – come «un cammino di dodici mesi per unire fede e vita quotidiana, attraverso il tema scelto come filo conduttore: “Rallegrati… il Signore è con te”. Un invito alla comunità e alla città a vivere insieme con gioia e speranza i tempi attuali, rafforzando il ruolo che la parrocchia di San Gabriele Arcangelo svolge da anni: luogo di culto e riferimento per tutto il quartiere, segno di fede, carità e missione, affidata ai Padri Vocazionisti. Una parrocchia che nel corso degli anni è stata toccata dalle figure luminose di tre santi: san Gabriele Arcangelo, cui è dedicata; san Giustino Maria Russolillo, che ne ha voluto l’istituzione; e san Giovanni Paolo II, che vi ha condotto una visita pastorale il 24 gennaio 1988».
Nella sua omelia, il cardinale Reina ha augurato alla comunità parrocchiale «di vivere questo Giubileo con la consapevolezza di una grande sfida rispetto a ciò che le persone vivono nel territorio. Che sia un anno di grazia, di riflessione, di preghiera e di fraternità. Occorre trascorrere più tempo insieme e ascoltarsi reciprocamente: sono tante le persone che aspettano una buona notizia».
Musei Vaticani, percorso speciale per i gruppi parrocchiali
I Musei Vaticani aprono le porte alle comunità parrocchiali con un’iniziativa inedita che coniuga in maniera interattiva arte e catechesi. Grazie a un accordo speciale con l’Ufficio Catechistico, a partire dal 14 gennaio 2026, i gruppi parrocchiali avranno a disposizione una corsia preferenziale per riscoprire le radici del cristianesimo attraverso i tesori pontifici.
Il percorso, della durata di circa due ore, non sarà una semplice visita guidata, ma una vera e propria esperienza immersiva. Il cuore dell’attività si svolgerà nel Museo Pio Cristiano, dove i ragazzi saranno protagonisti di una “caccia ai simboli”: un gioco di scoperta per decifrare i messaggi nascosti nelle opere d’arte antica, dalle catacombe ai primi sarcofagi, per comprendere come i primi cristiani esprimevano la propria fede in immagini. Il culmine dell’esperienza sarà la visita alla Cappella Sistina.
Per favorire la partecipazione, i Musei hanno riservato due giorni fissi ogni settimana per tutto il nuovo anno: il mercoledì alle 16 e il sabato alle 15. Un’attenzione particolare è stata rivolta anche all’accessibilità economica: ai gruppi parrocchiali sarà applicata una tariffa ridotta, attualmente il prezzo più basso disponibile nel listino dei Musei Vaticani.
Per garantire l’accesso a queste condizioni agevolate e usufruire della scontistica riservata alla diocesi, la procedura di prenotazione è rigorosa: i responsabili dei gruppi non dovranno contattare i Musei, ma rivolgersi direttamente all’Ufficio diocesano tramite e-mail o telefono: ufficiocatechistico@diocesidiroma.it; 06.698.86301 – 86521.
Un’occasione preziosa, dunque, per vivere il 2026 non solo come pellegrini, ma come testimoni di una storia millenaria che continua a parlare alle nuove generazioni.
12 gennaio 2026














