21 Aprile 2026

“I Mercoledì della salute”

“I Mercoledì della salute” presso la Sala Conferenze del Seminario Romano Maggiore (Uff. per la Pastorale della salute)

“I casi difficili di matrimonio”

“I casi difficili di matrimonio” sulla piattaforma Cisco Webex – per i Parroci e Viceparroci (Uff. Matrimoni e disciplina dei Sacramenti)

“Home for Family”, la Caritas di Roma vicina all’Ucraina

La guerra in Ucraina ha causato una massiccia distruzione delle infrastrutture civili, tra cui centinaia di migliaia di case. Milioni di persone sono state costrette a fuggire mentre altre sono rimaste o sono già rientrate all’interno dei loro appartamenti colpiti dai bombardamenti, sebbene gran parte degli interni siano gravemente danneggiati. Per questo motivo, Caritas Roma ha deciso di offrire un primo segno di vicinanza concreta contribuendo al progetto “Home for Family”, portato avanti da Caritas Spes Odessa.

Nei giorni scorsi il direttore Giustino Trincia e il vicedirettore don Paolo Salvini, insieme all’Equipe Emergenza Ucraina, hanno incontrato padre Piotr Rosochacki, direttore di Caritas Spes Odessa, per approfondire e sancire questo forte gemellaggio a sostegno del popolo ucraino. «È un piccolo gesto, un segno tangibile di solidarietà per i nostri fratelli e sorelle in difficoltà – dichiara il direttore Trincia – alla luce del Vangelo e della fratellanza universale, soprattutto nei confronti di chi sta vivendo le terribili conseguenze della guerra in Ucraina».

L’obiettivo degli interventi, finanziati con 50mila euro da Caritas Roma, sarà quello di garantire che le popolazioni colpite dal conflitto abbiano una maggiore resilienza e protezione, sostenendo i loro sforzi per ricostruire o ristrutturare i luoghi in cui hanno vissuto.

Il progetto sarà realizzato nelle regioni di Odessa, Mykolaiv e Kherson, in collaborazione con le autorità locali, che aiuteranno Caritas Spes a selezionare le persone bisognose e a garantire un’equa distribuzione degli aiuti. A circa 20 famiglie verranno consegnati i materiali da costruzione necessari per gli interventi di ristrutturazione.

«Ci sono molte famiglie che hanno sofferto a causa della guerra – afferma padre Piotr Rosochacki -, la loro casa è stata completamente distrutta, ma le persone vogliono tornare lì. Per questo è importante dare concretezza a questi progetti di ricostruzione. Ringrazio il direttore della Caritas di Roma, i suoi colleghi e quanti hanno effettuato le donazioni che ci consentiranno di realizzare i nostri progetti nel sud dell’Ucraina».

10 maggio 2023

“Gruppo: non strumento ma contenuto dell’annuncio”: incontro di formazione per gli educatori degli adolescenti

“Gruppo: non strumento ma contenuto dell’annuncio”: incontro di formazione per gli educatori degli adolescenti al Pontificio Seminario Romano Maggiore, a cura del Servizio per la pastorale giovanile.

“Green pass” e celebrazioni liturgiche, cosa c’è da sapere

Giorno 29 luglio, la presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha diramato una scheda informativa e di chiarimenti sul decreto legge del 23 luglio 2021 che introduce l’obbligo di munirsi di certificazione verde (Green pass) per usufruire di alcuni servizi o prendere parte ad alcune attività determinate dalla legge. Per quanto riguarda la partecipazione alle celebrazioni – chiarisce la Cei – non è richiesta alcuna certificazione. Si continuerà invece a osservare quanto previsto dal Protocollo siglato tra Cei e governo il 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico scientifico: mascherine, distanziamento tra i banchi, comunione solo nella mano, acquasantiere vuote.

La scheda della Cei – inoltrata dal prelato segretario mons. Pierangelo Pedretti ai sacerdoti di Roma – precisa che non è richiesta la certificazione neanche per le processioni. Restano valide le raccomandazioni e le misure comunicate l’11 giugno 2020: obbligo d’indossare la mascherina e di mantenere una distanza interpersonale di 2 m per coloro che cantano e 1,5 m per tutti gli altri fedeli. Ciò, in modo particolare, per evitare assembramenti. «Queste misure, tenendo conto della varietà di tradizioni e delle diverse prassi nelle diocesi, sono ancora attuali e possono continuare a essere garantite – si legge nel testo -. Criteri di riferimento restano il buon senso e l’andamento della situazione epidemiologica nel luogo e nel momento in cui si svolge la processione».

A partire dal 6 agosto la certificazione diventa obbligatoria per accedere ad altre attività organizzate o gestite da enti ecclesiastici: servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio (anche bar) per il consumo al tavolo, al chiuso; spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive; musei, altri istituti e luoghi di cultura e mostre; sagre e fiere, convegni e congressi; piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso; centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, dei centri estivi, e le relative attività di ristorazione. Sono esplicitamente esclusi dall’obbligo di possedere la certificazione verde i partecipanti ai centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione.

Non è necessario il Green pass per le persone coinvolte nei centri estivi parrocchiali – oratori estivi, Cre, Grest e così via -, anche se è previsto il consumo di pasti. La certificazione è invece necessaria per partecipare ai ricevimenti successivi a celebrazioni civili o religiose (feste di nozze o altre ricorrenze) e per accedere alle Rsa. Sono esenti dall’obbligo del Green pass i minori di età inferiore ai 12 anni e i soggetti esenti sulla base d’idonea certificazione medica. Il controllo della certificazione, chiariscono dalla Cei, spetta agli organizzatori dell’attività.

Scarica qui la scheda “Green pass” e celebrazioni liturgiche

Scarica qui il protocollo Cei – Ministero dell’Interno

30 luglio 2021

“Gli altri siamo noi”: Percorso sull’intercultura per scuole e parrocchie – 3-24 aprile (Uff. Caritas)

“Gli altri siamo noi”: Percorso sull’intercultura per scuole e parrocchie – 3-24 aprile (Uff. Caritas)

“Giovani e influencer”, incontro con don Ravagnani e don Tedesco

Don Alberto Ravagnani

Il rapporto tra “Giovani e influencer” – tema quanto mai attuale – sarà al centro dell’incontro promosso dal Servizio diocesano per la pastorale giovanile per venerdì 5 febbraio, alle ore 21, in diretta streaming sui canali social Facebook e YouTube del Servizio, nonché sul loro sito internet www.pastoralegiovanileroma.it. A parlarne sarà il sacerdote youtuber don Alberto Ravagnani, in dialogo con il direttore del Servizio diocesano don Alfredo Tedesco. Ventisette anni, vicario parrocchiale a Busto Arsizio, decine di migliaia di follower sul web, Ravagnani nei suoi video parla con linguaggio quotidiano e ironia di spiritualità e fede.

L’incontro è aperto a tutti, ma idealmente chiude il percorso di formazione sull’animazione digitale promosso dalla Pastorale giovanile diocesana con il Cremit dell’Università Cattolica di Milano, dedicato agli animatori dei gruppi giovanili e partito lo scorso 15 gennaio. «Oggi abitare i luoghi in cui giovani passano gran parte del loro tempo, vuol dire abitare il digitale – dichiara don Tedesco –. Come ogni città, anche l’agorà virtuale ha una topografia, una grammatica specifica, che va appresa, per non rischiare di perdersi attraverso vie complicate e poco conosciute. In linea con il percorso pastorale diocesano incentrato sull’ascolto, abbiamo quindi deciso di concentrarci sull’ascolto della piazza digitale».

28 gennaio 2021

“Fuori tutto” al Mercatino dei valori ritrovati

Dopo il lockdown torna l’iniziativa promossa dalla Caritas di Roma con Poste Italiane che mettono in vendita le merci contenute nei pacchi postali che non sono stati reclamati dai proprietari. Si tratta del “Mercatino dei valori ritrovati”, che dal 18 al 22 settembre organizza il “Fuori tutto”, con quattro giorni di offerte speciali. Alla Cittadella della carità Santa Giacinta verranno esposti libri, giocattoli, cd, piccoli elettrodomestici, oggettistica, computer, cellulari, oggetti per la casa. Il ricavato contribuirà alla creazione di un fondo di solidarietà che ha l’obiettivo di sostenere l’inclusione lavorativa di adulti in difficoltà.

Le norme vigenti impongono a Poste Italiane di conservare con cura i beni non recapitati per almeno un anno, nel frattempo vengono eseguiti tutti gli accertamenti necessari per risalire ai destinatari oppure al mittente. Trascorso questo periodo la merce viene “svincolata e destinata allo smaltimento”. Il progetto di collaborazione con la Caritas consente invece di valorizzarla, destinandola a iniziative di solidarietà, quale appunto il Mercatino dei valori ritrovati.

Per il direttore della Caritas di Roma don Benoni Ambarus «questa iniziativa dimostra che per fare il bene e per farlo bene non occorrono grandi investimenti ma bastano attenzione e sensibilità».

17 settembre 2020

“Fondamenti. Orientarsi fra gli opposti” – 4° Incontro Predicare o testimoniare?

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“Fondamenti. Orientarsi fra gli opposti” – 2° Incontro Spirituali o materialisti? Chiesa San Francesco a Ripa (Uff. Cultura)

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“Fondamenti. Orientarsi fra gli opposti”

“Fondamenti. Orientarsi fra gli opposti”-1° Incontro. Conservatori o progressisti? Chiesa dei Santi Nereo e Achilleo. (Uff. Cultura)

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