6 Maggio 2026

Reina: l’Ecclesia Mater e la missione del dialogo

(foto: diocesi di Roma/Gennari)

Luogo di studio e di approfondimento teologico ma prima ancora luogo di scambio, di incontro e di relazione. Ha tratteggiato così il ruolo e la missione dell’Istituto superiore di scienze religiose Ecclesia Mater il cardinale vicario Baldo Reina che ieri sera, 24 novembre, ha portato il suo saluto in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’ente di formazione diocesano di piazza di San Giovanni in Laterano, che afferisce alla Pontificia Università Lateranense. «Questo istituto risponde alla missione che gli è stata affidata in riferimento alla categoria del dialogo che 60 anni fa il Concilio ci ha consegnato – ha spiegato il porporato -. Infatti nella società odierna servono persone preparate e capaci di porsi in dialogo con e nella complessità di questo tempo e ciò richiede una altissima preparazione».

Ricordando come lo studio delle discipline teologiche «ha a che fare non con la realtà di questo mondo ma con la realtà del Cielo», Reina ha dunque augurato un proficuo anno accademico a studenti e docenti, guardando al momento dell’inaugurazione come all’occasione «in cui ci si guarda insieme gli uni con gli altri negli occhi» per riconoscersi parte di un cammino da condividere. Anche il decano della facoltà di Teologia della Pontificia Università Angelo Lameri nel suo saluto iniziale ha considerato l’impegno e «la fatica dello studio dello studente e del docente per essere davvero immerso con la mente e con il cuore in questo percorso» mentre la preside Claudia Caneva ha sottolineato la finalità dell’Istituto di «mettere in relazione la teologia con le scienze umane» per pervenire a «quella sintesi culturale» necessaria «per affrontare la sfida del tempo presente» e dunque per «rilanciare l’importanza della teologia, aprendo un dialogo fecondo con le altre discipline».

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25 novembre 2025

Reina: «Di Liegro, profeta del Vangelo tra i poveri. La diocesi valuta iter di canonizzazione»

Nel cuore di Roma, nella Sala Immacolata della basilica dei Santi Apostoli, la voce di don Luigi Di Liegro è tornata a farsi ascoltare con una forza sorprendentemente attuale. Ieri pomeriggio, 24 novembre, la presentazione del volume La città giusta. Scritti su esclusione e comunità – raccolta di testi inediti provenienti dall’Archivio storico della Fondazione Di Liegro – non è stata soltanto un appuntamento culturale, ma il riaffiorare di una visione che continua a interrogare la città sul suo modo di guardare gli ultimi.

Gli scritti costituiscono un materiale vasto e prezioso – appunti, conferenze, rassegne stampa, corrispondenza – che documenta l’attenzione appassionata del sacerdote per le grandi questioni sociali del Novecento: dalle migrazioni al disagio mentale, dalla povertà urbana alla tossicodipendenza, dall’emergenza abitativa ai nuovi fenomeni di marginalità. Il volume, edito da Edizioni Lavoro, restituisce «il pensiero vivo» di don Luigi: una visione di comunità che si oppone alla cultura dello scarto e richiama alla responsabilità di costruire una città dove nessuno venga lasciato indietro. Nel solco di questo pensiero si colloca anche l’intervento del vicepresidente della Fondazione, Pierciro Galeone: «Nei testi di don Luigi non c’è pessimismo, ma un costante riferimento alla speranza», virtù teologale che Papa Francesco ha scelto per illuminare il Giubileo. «Si è occupato dei margini con l’idea del centro – ha aggiunto – convinto che l’ingiustizia sfiguri l’anima della città e che la cura dei più fragili sia la via per guarirla».

Cuore dell’incontro è stato l’intervento del cardinale vicario Baldo Reina, che ha restituito una lettura spirituale e pastorale della figura di don Di Liegro. Il cardinale ha raccontato di averlo conosciuto da giovane e di essere rimasto colpito dal suo modo di “sporcarsi le mani” e di lasciarsi raggiungere dalla realtà: non un’intuizione teorica, ma «un modo di vivere il Vangelo come storia, come incontro quotidiano con la carne di Cristo» nei poveri, nei baraccati, nei malati di Aids. Per Reina, don Luigi fu «mistico e profeta», capace di attingere da Dio la forza per sostenere gli ultimi senza arrendersi alla sfiducia.

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25 novembre 2025

Udienze

Udienze

Presentazione del libro su don Luigi Di Liegro presso la parrocchia dei Santi XII Apostoli

Presentazione del libro su don Luigi Di Liegro presso la parrocchia dei Santi XII Apostoli

Inaugurazione anno accademico ISS Ecclesia Mater

Inaugurazione anno accademico ISS Ecclesia Mater

E’ entrato nella luce della Resurrezione Antony Zi, padre di don Pam

Il Cardinale Vicario Baldassare Reina,
il Consiglio Episcopale, il Presbiterio
e i Diaconi della Diocesi di Roma,

sono vicini al dolore di P. Nicodemus Anthony Pam
Parroco della Parrocchia di S. Aurea a Ostia Antica
per la morte del suo caro papà

Antony Zi Pam
di anni 85

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda ad Antony Zi
il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali saranno celebrati in Nigeria

Udienze in Seminario

Udienze in Seminario

Interviene al convegno “Coltivare il diritto alla speranza” con Pietro Bartolo

Interviene al convegno “Coltivare il diritto alla speranza” con Pietro Bartolo

Il vicario Reina in visita pastorale al Collatino

Foto Gennari

In contesti territoriali a volte difficili, in cui trovano spazio i “mali” del nostro tempo, compito del cristiano è quello di «seminare». Si tratta di «seminare il Vangelo, seminare una cultura della vita, del rispetto della dignità delle persone, della cura della propria persona», portando a tutti la Buona Novella «senza mai perdere la speranza». In quest’ottica, il consiglio pastorale è chiamato a impegnarsi per creare «un clima familiare» all’interno di una comunità parrocchiale; a profondere «un’attenzione di corresponsabilità, perché non ricada tutto sulle spalle del parroco» e a porre «attenzione al discernimento per comprendere cosa chiede il Signore oggi». Sono le indicazioni offerte dal cardinale vicario Baldo Reina che ieri mattina, domenica 23 novembre, in occasione della visita alla parrocchia San Giovanni Battista in Collatino, ha incontrato il consiglio pastorale e presieduto la Messa nella solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo.

La visita rientra nelle celebrazioni promosse per il 60° anniversario della parrocchia di Casal Bruciato, da sempre affidata alla Prelatura della Santa Croce e Opus Dei, inaugurata da Papa Paolo VI il 21 novembre 1965. Il parroco don Nicola Zenoni e i membri del consiglio hanno fornito un’accurata analisi della realtà territoriale, che abbraccia tra i 15mila e i 18mila abitanti. Un quartiere con alta densità di anziani e con «varie povertà evidenti». Il sacerdote ha illustrato le attività svolte in una «comunità viva e unita. È decisivo – ha affermato – il modo di vivere la comunione tra noi per manifestarla anche all’esterno. Un’esigenza che parte dall’ascolto della Parola».

Privilegiata la catechesi, quella per l’iniziazione cristiana, per i giovani – che in questi decenni ha portato come frutti sei ordinazioni sacerdotali – e quella per le famiglie e le giovani coppie. Molta attenzione è anche riservata alla carità, che non si limita a quella materiale con distribuzione di pacchi viveri, capi di abbigliamento per bambini e farmaci, che due volte all’anno vengono inviati anche in Africa e in America Latina. Molti giovani vengono indirizzati al Centro Elis, anch’esso inaugurato nel 1965 da Papa Montini. «Offre una formazione professionale e aiuta a inserirsi nel mondo del lavoro», spiega il parroco. Fondamentale risulta anche il doposcuola, che spesso fa da gancio per conoscere tante realtà familiari.

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24 novembre 2025

Incontro con la Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano

Incontro con la Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano

Incontro con i parroci degli istituendi Lettori e Accoliti

Incontro con i Parroci degli Istituendi Lettori e Accoliti (Ufficio per la formazione liturgica e la celebrazione dei Sacramenti)

Santa Messa con il rito dell’immissione canonica del nuovo parroco nella parrocchia San Clemente

Santa Messa con il rito dell’immissione canonica del nuovo parroco nella parrocchia San Clemente

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