16 Giugno 2026

Il 41° Concerto di Natale in Cattedrale

Foto Fondazione Nova Opera

Torna domenica 14 dicembre, alle ore 20.30, nella basilica di San Giovanni in Laterano, il Concerto di Natale in Cattedrale, giunto alla sua quarantunesima edizione. L’evento vede coinvolta un’eccezionale formazione del Coro della Diocesi di Roma accompagnata dalla Nova Opera Orchestra: oltre 200 cantori e 50 maestri d’orchestra diretti dal maestro compositore monsignor Marco Frisina. Il programma prevede brani italiani ed internazionali tra i più celebri della tradizione natalizia, introdotti dalle riflessioni di monsignor Frisina, che aiuterà ad avvicinarsi con fede nel Mistero del Natale. L’iniziativa è organizzata da Fondazione Nova Opera, con il patrocinio della Diocesi di Roma.

Il concerto conclude idealmente questo Anno Giubilare, come sottolinea il maestro Frisina. «La pace nasce dal cuore e poi pervade la famiglia, la società, il mondo. È un dono di Dio, una carezza dello Spirito Santo che Cristo effonde sulla creazione e che promana dal cuore dell’Altissimo per poi raggiungerci tutti, donando gioia e amore. Ogni anno la solennità del Natale ci rinnova l’invito ad accogliere questo dono con il canto degli angeli che, nel “Gloria”, ci ricorda che la pace è venuta sulla terra per ogni uomo “amato dal Signore”. In questo tempo in cui il Giubileo della Speranza sta per concludersi – prosegue –, il nostro sguardo è ancora più invitato a rivolgersi a Cristo, sorgente della speranza che non delude. Il cammino giubilare ci ha ricordato che la speranza nasce dall’incontro con il Signore, dalla sua tenerezza che illumina l’oscurità del mondo e apre vie nuove di fraternità e riconciliazione».

Il Concerto di Natale in Cattedrale è a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti. Sarà trasmesso in diretta su Telepace e sul canale YouTube della diocesi di Roma.

10 dicembre 2025

A teatro per aiutare i detenuti studenti

Nel Lazio ci sono oltre 300 universitari detenuti, uomini e donne, in 12 dei 14 istituti penitenziari presenti nel territorio della Regione. Studenti a cui manca tutto, dai libri, ai tablet, al materiale di cancelleria. Vuole sostenerli la nuova iniziativa promossa dall’Ufficio per la pastorale universitaria della diocesi di Roma con il Polo universitario penitenziario Roma Tre, pensata in occasione del Giubileo dei detenuti e dell’Avvento. Giovedì 18 dicembre, alle ore 20, al Teatro Palladium, andrà in scena “Waiting in the dark”, drammaturgia di Francesco d’Alfonso liberamente tratta da “Assassinio nella cattedrale” di T. S. Eliot, nella traduzione inedita di Iolanda Plescia, docente alla Sapienza. L’intero incasso sarà devoluto al Polo universitario penitenziario Roma Tre.

Riflette don Gabriele Vecchione, cappellano della Sapienza e vicedirettore dell’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria, che si è fatto promotore del progetto: «Viktor Frankl, in quel capolavoro che è “Uno psicologo nel lager”, sosteneva che aveva più possibilità di sopravvivere in un campo di sterminio non chi ben dotato fisicamente e muscolarmente, ma paradossalmente chi, magari gracile, era ben ricco di vita interiore. Lo studio rinforza l’uomo interiore, colui che resta solido mentre tutto intorno a lui viene meno. Da parte di chi sta fuori, sostenere lo studio di chi sta dentro è intanto fare il proprio dovere costituzionale di cittadini: la pena, sostiene la nostra Costituzione, dev’essere rieducativa. Poi una manifestazione della speranza di cui s’è parlato in lungo e in largo in questo Giubileo: la speranza che nessun essere umano resti indietro. Ripeteva il Beato Giacomo Cusmano, il medico palermitano che divenne prete e fondò molte case di accoglienza per gli ultimi: “Quelli che non sono di nessuno sono i nostri”».

Il professor Giancarlo Monina, ordinario di Storia contemporanea all’Università Roma Tre e delegato del rettore per la formazione universitaria negli istituti penitenziari, dichiara: «Il Polo universitario penitenziario è lieto di accogliere l’occasione che il Vicariato di Roma ci dà – attraverso una drammaturgia teatrale – di reperire risorse per i nostri studenti e le nostre studentesse universitari. Non si tratta solo di reperire risorse, ma anche di portare all’attenzione il tema della dignità dei carcerati, su cui Pup e Vicariato ci troviamo impegnati».

Nel cast di “Waiting in the dark” Irene Ciani, Leonardo Della Bianca, Stefano Guerrieri, Stefano Poeta, Matteo Santinelli. Un’opera attuale, come la definisce il regista d’Alfonso: «Thomas, agendo, si abbandona alla volontà di Dio. Muore, ucciso da soldati imberbi, ignari di ogni trama politica, che ostentano una virilità violenta e fragile, che si trasforma poi nella copertura borghese di atto spregevole. Muore, e con la sua morte cadono le maschere dell’umanità incosciente, che attendeva inerme nel buio. Ma la sua morte non è inutile. Il buio proclamerà per sempre la gloria della luce – scrive T.S. Eliot – fino a farci vedere come cosa viva e agente non un dramma storico, ma un’azione che vive nella mente di ciascuno di noi, al di là del tempo e della storia».

10 dicembre 2025

Il Magistero Sociale della Chiesa di fronte a un mondo in trasformazione

“Il Magistero Sociale della Chiesa di fronte a un mondo in trasformazione” è il tema dell’incontro promosso dall’Ufficio diocesano per la pastorale sociale, del lavoro e della custodia del creato per il prossimo giovedì 18 dicembre, alle ore 18.30, nella Sala “Roberto Sardelli” (via della Madonna dei Monti 41). Introdurrà Oliviero Bettinelli e accompagnerà nell’approfondimento monsignor Francesco Pesce.

«Aprirsi alla lettura dei segni dei tempi è necessario ma non basta – osserva Bettinelli –. I segni dei tempi sono davanti a noi ma non è sufficiente leggerli, occorre interpretarli e capirli per tentare di trasformarli. I segni dei tempi non sempre dipendono da noi, come non dipendono da noi ” le nuvole che salgono da ponente” o “il soffio del vento di scirocco”. Aspettarsi che tutto vada bene significa rimanere immobili. Ma se la storia non è come noi vogliamo, è col nostro impegno e le nostre scelte che può diventare quella che noi speriamo. Il magistero sociale della Chiesa traccia indicazioni precise perché l’annuncio del Vangelo possa diventare testimonianza e opera di salvezza».

10 dicembre 2025

Dieci anni dalla Porta Santa all’Ostello Caritas: il 18 dicembre la messa con il cardinale Reina

Foto Gennari

Era il 18 dicembre 2015 quando Papa Francesco, durante il Giubileo della Misericordia, scelse di aprire una Porta Santa proprio all’Ostello Caritas. A dieci an ni esatti di distanza, il prossimo 18 dicembre, alle ore 16, il cardinale vicario Baldo Reina presiederà la Messa nell’Ostello della Caritas Don Luigi Di Liegro.

La celebrazione del 18 dicembre, annunciano dalla Caritas diocesana, sarà un momento semplice e familiare, aperto agli operatori, ai volontari e agli ospiti delle strutture, e offrirà anche l’occasione per scambiarsi gli auguri di Natale.

10 dicembre 2025

Il ritiro di Natale per i ministri istituiti

L’Ufficio diocesano per la formazione liturgica e la celebrazione dei sacramenti propone ai ministri istituiti (accoliti e lettori) un ritiro in prossimità del Natale, in programma per il 20 dicembre 2025. Tutti sono invitati presso la Curia Generalizia delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida (via di Santa Maria in Cosmedin, 5 – zona Circo Massimo) per un ritiro e un tempo di condivisione con il vescovo Dario Gervasi, segretario aggiunto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita. L’orario è dalle 9.30 alle 12.30.

10 dicembre 2025

Udienze

Udienze

Giubileo Parrocchia S. Maria della Speranza – Basilica di San Giovanni in Laterano

Basilica di San Giovanni in Laterano

Ore 17:30 Celebrazione Giubilare Parrocchia S. Maria della Speranza

Santa Messa presso le Suore Apostoline del Sacro Cuore

Santa Messa presso le Suore Apostoline del Sacro Cuore

Inaugurazione Villino “La Palma” dell’Opera Ronconi Pennesi

Inaugurazione Villino “La Palma” dell’Opera Ronconi Pennesi

Al Campus Bio-Medico il presepe del maestro Artese

C’è anche una statuina che riproduce il beato Álvaro del Portillo mentre assiste un’ammalata, nel presepe inaugurato al Policlinico Campus Bio-Medico, realizzato dall’artista Franco Artese. L’allestimento della natività, inaugurato martedì, resterà nella hall dell’ospedale per tutto il periodo delle festività, fino all’Epifania. All’inaugurazione ha partecipato il parroco di Santa Maria Assunta e San Michele Arcangelo a Trigoria don Josè Fidel Medina Salinas, a testimonianza del forte legame tra la Fondazione Policlinico Campus Bio-Medico, la comunità locale e il territorio circostante.

Il presepe è un’opera suggestiva e dal forte valore simbolico. Don Álvaro del Portillo – successore di san Josemaría Escrivá alla guida dell’Opus Dei – fu tra i primi a sognare la nascita a Roma di un Policlinico Universitario dedito all’assistenza dei malati e alla formazione dei più giovani e ispirato ai principi cristiani di benevolenza e servizio nei confronti degli altri. Il presepe è stato inaugurato questa mattina alla presenza. «In questo luogo la tradizione del presepe assume certamente un significato particolare», ha commentato Franco Artese, sottolineando come «la forma dell’opera sia stata pensata proprio per abbracciare lo spettatore e così accogliere tutti coloro che entrano nel Policlinico, nel segno della partecipazione a un’unica collettività».

9 dicembre 2025

Convegno Human Economic Forum su Coscienza e IA (Palazzo S. Macuto)

Convegno Human Economic Forum su Coscienza e IA (Palazzo S. Macuto)

Santa Messa presso il Policlinico Universitario Agostino Gemelli

Santa Messa presso il Policlinico Universitario Agostino Gemelli

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