18 Giugno 2026

Udienze in Seminario

Udienze in Seminario

Interviene al convegno “Coltivare il diritto alla speranza” con Pietro Bartolo

Interviene al convegno “Coltivare il diritto alla speranza” con Pietro Bartolo

Il vicario Reina in visita pastorale al Collatino

Foto Gennari

In contesti territoriali a volte difficili, in cui trovano spazio i “mali” del nostro tempo, compito del cristiano è quello di «seminare». Si tratta di «seminare il Vangelo, seminare una cultura della vita, del rispetto della dignità delle persone, della cura della propria persona», portando a tutti la Buona Novella «senza mai perdere la speranza». In quest’ottica, il consiglio pastorale è chiamato a impegnarsi per creare «un clima familiare» all’interno di una comunità parrocchiale; a profondere «un’attenzione di corresponsabilità, perché non ricada tutto sulle spalle del parroco» e a porre «attenzione al discernimento per comprendere cosa chiede il Signore oggi». Sono le indicazioni offerte dal cardinale vicario Baldo Reina che ieri mattina, domenica 23 novembre, in occasione della visita alla parrocchia San Giovanni Battista in Collatino, ha incontrato il consiglio pastorale e presieduto la Messa nella solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo.

La visita rientra nelle celebrazioni promosse per il 60° anniversario della parrocchia di Casal Bruciato, da sempre affidata alla Prelatura della Santa Croce e Opus Dei, inaugurata da Papa Paolo VI il 21 novembre 1965. Il parroco don Nicola Zenoni e i membri del consiglio hanno fornito un’accurata analisi della realtà territoriale, che abbraccia tra i 15mila e i 18mila abitanti. Un quartiere con alta densità di anziani e con «varie povertà evidenti». Il sacerdote ha illustrato le attività svolte in una «comunità viva e unita. È decisivo – ha affermato – il modo di vivere la comunione tra noi per manifestarla anche all’esterno. Un’esigenza che parte dall’ascolto della Parola».

Privilegiata la catechesi, quella per l’iniziazione cristiana, per i giovani – che in questi decenni ha portato come frutti sei ordinazioni sacerdotali – e quella per le famiglie e le giovani coppie. Molta attenzione è anche riservata alla carità, che non si limita a quella materiale con distribuzione di pacchi viveri, capi di abbigliamento per bambini e farmaci, che due volte all’anno vengono inviati anche in Africa e in America Latina. Molti giovani vengono indirizzati al Centro Elis, anch’esso inaugurato nel 1965 da Papa Montini. «Offre una formazione professionale e aiuta a inserirsi nel mondo del lavoro», spiega il parroco. Fondamentale risulta anche il doposcuola, che spesso fa da gancio per conoscere tante realtà familiari.

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24 novembre 2025

Incontro con la Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano

Incontro con la Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano

Incontro con i parroci degli istituendi Lettori e Accoliti

Incontro con i Parroci degli Istituendi Lettori e Accoliti (Ufficio per la formazione liturgica e la celebrazione dei Sacramenti)

Santa Messa con il rito dell’immissione canonica del nuovo parroco nella parrocchia San Clemente

Santa Messa con il rito dell’immissione canonica del nuovo parroco nella parrocchia San Clemente

Incontra gli studenti della Lumsa presso la chiesa di Santa Maria in Vallicella (Chiesa Nuova)

Incontra gli studenti della Lumsa presso la chiesa di Santa Maria in Vallicella (Chiesa Nuova)

Incontro formativo delle religiose

Incontro formativo delle Religiose presso la Sala Conferenze del Seminario Romano Maggiore (Uff. per la Pastorale della salute).

“Rispettare, custodire, generare”: il convegno in occasione della Giornata di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi

In occasione della V Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi nella Chiesa (celebrata il 18 novembre), la diocesi di Roma organizza un momento di riflessione dal titolo “Rispettare, custodire, generare”, in programma martedì 25 novembre dalle ore 14.30 nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Lateranense. Al termine, alle ore 17.30, si terrà la celebrazione eucaristica nella basilica di San Giovanni in Laterano, presieduta dal cardinale vicario Baldo Reina.

L’incontro approfondirà il tema della protezione dei più piccoli e vulnerabili sull’eco delle parole di Gesù: “Lasciate che i piccoli vengano a me” (Mc 10,14) attraverso tre sguardi differenti: quello giuridico, quello medico e quello della vita consacrata. In conclusione verrà presentata l’attività del Servizio per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili della diocesi di Roma. Dopo l’introduzione del cardinale Reina, prenderanno la parola Lidia Salerno, presidente del Tribunale per i minorenni di Roma; Pietro Ferrara, ordinario di pediatria all’Università Campus Bio-Medico e giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Roma; suor Tiziana Merletti, segretario del Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica. Infine Paola Pellicanò, referente del Servizio diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, e Cinzia Giordano, responsabile del Centro di ascolto. Modera padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi di Roma.

L’iniziativa, spiega Paola Pellicanò, referente del Servizio diocesano, «è stata concepita come un momento di preghiera e di riflessione comunitaria. Come Servizio diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili siamo chiamati a essere uno spazio di ascolto aperto, riservato, vigile e accogliente, per le vittime ma anche per chi venga a conoscenza di presunti abusi. Un luogo al quale chiunque può rivolgersi, ma anche un luogo di formazione e di prevenzione. In questo senso, l’obiettivo è promuovere una cultura del rispetto che divenga progressivamente mentalità condivisa: anche un solo caso di abuso è troppo! Spesso l’attenzione si concentra sui casi più eclatanti. Tuttavia esistono anche tanti comportamenti e atteggiamenti immaturi o sconvenienti, che andrebbero modificati e aiutati da una opportuna educazione al rispetto e alla cura, perché sia sempre salvaguardata la dignità infinita di ogni persona, specie se fragile e indifesa».

 

19 novembre 2025

Santa Messa nella parrocchia San Saturnino

Santa Messa nella parrocchia San Saturnino

Visita pastorale alla parrocchia San Giovanni Battista in Collatino

Visita pastorale alla parrocchia San Giovanni Battista in Collatino

Il cardinale Reina al convegno sui 60 anni di Apostolicam actuositatem

(foto: Facebook/Azione cattolica Roma)

Guardare ai documenti del Concilio Vaticano II e in particolare al decreto Apostolicam Actuositatem, sull’apostolato dei laici, «non è solo fare memoria del passato» ma anche e soprattutto riferirsi a una fonte «importante per illuminare il ruolo dei laici nel mondo, oggi». Così il cardinale vicario Baldo Reina ha illustrato il valore del testo conciliare a cui questa mattina, 22 novembre, è stato dedicato il convegno “L’apostolato dei laici a 60 anni da Apostolicam actuositatem”, organizzato dall’Azione cattolica diocesana e dalla Caritas di Roma, in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio e l’Agesci Lazio, che ha avuto luogo nel Polo Caritas di Villa Glori, nel quartiere Parioli.

Guidando il momento di preghiera iniziale, Reina ha ripreso il brano evangelico della Pentecoste scelto per la meditazione osservando come «coloro che ascoltavano gli apostoli li sentono parlare le loro lingue» e ciò non riguarda tanto, o soltanto, «il lessico ma la modalità di comunicazione» in funzione della quale «si sentono capiti perché c’è qualcuno che parla davvero il loro linguaggio». Allora, come i protagonisti del brano del Vangelo «ricevono la Parola e il modo di parlare di Dio che subito diventano comprensibili», così anche oggi i laici sono chiamati «a parlare la lingua di Dio, che ricevono come dono dello Spirito Santo insieme alla capacità di sintonizzarsi con il mondo degli uomini senza perdere la loro identità», ha spiegato ancora il porporato. Per Reina, si tratta di agire «non come eroi ma da cittadini del Regno», realizzando la «vocazione come impegno e non come rivendicazione di spazi», in funzione di «una corresponsabilità partecipata».

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22 novembre 2025

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