Santa Pasqua 2019

Santa Pasqua 2019

Ai consacrati e alle consacrate della Diocesi di Roma

Carissimi,

vi scrivo gli auguri di una Santa Pasqua nella Domenica del Vangelo dell’Adultera (Gv 8,1-11).

Si sono incontrati la Misera e la Misericordia fatta persona! Gesù ci ha fatto capire che ogni peccato è adulterio, perché tradimento dell’Amore Sponsale con cui Dio ci ha legati a sé in Alleanza.

Ma il perdono e la Misericordia sono più grandi del tradimento e del peccato.

Lo stesso messaggio ci viene dal Vangelo della Domenica delle Palme. La liturgia orientale della Settimana Santa ci offre degli spunti da meditare in modo speciale come persone consacrate:

Gesù entra in Gerusalemme come il Re messianico e come lo Sposo; entra nella città santa, Sion, che si è scelta per unirsi a lei, per far abitare in lei l’incomparabile splendore della sua bellezza e della sua gloria e da lei regnare sulle Genti!

L’incontro messianico di Gesù e di Gerusalemme, che si compie così come i profeti l’avevano annunciato, rivela massimamente il duplice mistero di Israele. La presenza del Signore spacca in due il popolo, o meglio, rivela i pensieri dei cuori e perciò divide.

Nella persona dei fanciulli innocenti, Israele è la Sposa Casta, che accoglie il suo Re e Sposo, che lo riconosce nella luce dello Spirito Santo e dallo Spirito è mossa a gridare l’acclamazione profetica. Ma, nella persona dei capi, Israele è anche la sposa infedele e adultera che rifiuta il suo Signore e perciò si prepara il ripudio da parte di lui.

Non basta. In verità il trionfo di Gesù nella città santa alla vigilia di Pasqua è un grande mistero. L’ingresso di Gesù in Gerusalemme è una teofania, nella linea delle antiche teofanie del Vecchio Testamento. La gloria di Dio entra nella città santa, ma umiliata nella umanità del re mite, dell’Agnello, che viene per essere immolato. Con i bambini, i discepoli, le folle, le genti, tutte le creature partecipano a questo rito di intronizzazione che sta per realizzarsi nella Pasqua. Infatti le nozze di Dio con il suo popolo e con l’intera umanità si compiono sulla croce, quando dal fianco squarciato del nuovo Adamo nasce la nuova Eva, la Sposa casta, la Chiesa, la vera madre dei viventi. Ma la luce e la gloria di questo trionfo mite rinviano ancora alla consumazione finale, alle nozze dell’Agnello con la città santa, che scende dal cielo (Ap 21, 9-10), alla sua seconda venuta nella gloria (Mt 25, 31ss), al corteo trionfale che sarà rapito incontro al Signore nell’aria (1 Tess 4,17).

Ecco quest’anno vi auguro una Pasqua Sponsale!

Dopo la “memoria grata” e la “riconciliazione rigenerante” vissuta nelle nostre comunità, vi esorto ad accogliere nella vostra “Gerusalemme intima” del cuore consacrato lo Sposo Messianico.

Vi auguro di non perdere nulla, né un gesto né un sussurro, né un respiro di tutto ciò che Gesù, lo Sposo, compirà in questa settimana Santa e Nuziale.

Con gli occhi rapiti di una sposa innamorata vedremo che ci lava i piedi nel Cenacolo, ci lascia se stesso nel suo Corpo e Sangue Eucaristico, ci dona il suo Sacerdozio regale, ci abbraccia con il Comandamento nuovo, ci ama fino alla fine nel Getsemani, soffre la Passione al posto nostro, è flagellato, coronato di spine e crocifisso sul “talamo, trono e altare della Croce”, muore per noi, risorge per noi!

“Di quale amore non ci hai tu amato”, nostro Sposo!

Santa Pasqua a tutti e che Dio vi benedica!

Don Tonino

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