Cinema e scuola, si chiude al Don Bosco “Alice attraverso lo schermo”

Si è conclusa al Cinema Teatro Don Bosco la seconda edizione di “Alice attraverso lo schermo”, progetto di educazione all’immagine promosso dal Centro Culturale Salesiano insieme al Ministero della Cultura e al Ministero dell’Istruzione e del Merito. A chiudere l’iniziativa, che ha coinvolto oltre 3.000 studenti tra i 3 e i 10 anni in Lazio, Toscana e Liguria, è stata l’attrice, regista e doppiatrice Pilar Fogliati.

L’incontro con i giovanissimi ha rappresentato il momento culminante di un percorso che ha visto gli studenti confrontarsi con il linguaggio cinematografico attraverso laboratori e produzioni creative, poi proiettate in sala. Durante la mattinata, Fogliati ha raccontato la sua esperienza tra cinema e doppiaggio, dai lavori più recenti, come la voce di Ansia in “Inside Out 2” e quella di Blossom in “IF – Gli amici immaginari”, fino alla sua prima regia con “Romantiche”. «Fare vedere il cinema nelle scuole per me è fondamentale – ha dichiarato –. La soluzione alla crisi delle sale si trova proprio in questo». L’attrice ha sottolineato l’importanza formativa dell’esperienza cinematografica: «Questi progetti servono non solo per sviluppare il senso critico dei bambini, ma anche il confronto. Bisogna stimolare il dialogo e le idee. È importante fare diventare l’andare al cinema un’abitudine proprio come leggere un libro».

Al centro dell’edizione 2024-2025 del progetto, il tema delle emozioni, emerso anche nella visione dei cortometraggi realizzati dagli studenti. Un percorso educativo che, come ha spiegato la direttrice scientifica Tiziana Vox, ha reso i ragazzi protagonisti attivi: «Insegnanti e studenti si sono immedesimati nelle vicende dei film proposti e sono diventati a loro volta protagonisti dei laboratori di cinema».

Tra gli ospiti anche la regista e animatrice Margherita Giusti, vincitrice del David di Donatello e del Nastro d’Argento 2024 per il cortometraggio “The Meatseller”, che ha guidato un laboratorio creativo culminato nella raccolta Piccolo Caos Elementare e altri scarabocchi. «Con questi laboratori i bambini capiscono come è strutturato il cinema e come pensare non solo per immagini, ma per fotogrammi», ha spiegato. «Imparano anche l’arte della pazienza».

Il progetto punta anche a riportare i più giovani nelle sale cinematografiche, come ha evidenziato Claudia Giuliano, responsabile dell’iniziativa: «La sala cinematografica riesce a trasmettere emozioni autentiche e collettive. Alice attraverso lo schermo vuole cambiare le abitudini di visione dei ragazzi e invogliarli ad andare in sala». Soddisfazione anche da parte del direttore del Centro Culturale Salesiano, Fabio Zenadocchio: «Questo è un progetto di cui siamo particolarmente fieri. Riteniamo che il cinema sia uno degli strumenti più duttili a fini educativi. Per molti bambini questa è stata la prima esperienza in sala: all’inizio magari sono titubanti, ma poi esplodono di entusiasmo».

22 maggio 2026