La sessione di apertura dell’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù eroiche, fama di santità e dei segni del Servo di Dio Lorenzo Cuneo, giovane laico della diocesi di Roma, si terrà venerdì 6 novembre, alle ore 12, nella Sala della Conciliazione costituita per il Tribunale nel Palazzo Apostolico Lateranense. Presiede il rito il cardinale vicario Baldo Reina. Il Tribunale, che conduce l’inchiesta diocesana, è composto da don Giorgio Ciucci, delegato episcopale, padre Gerardo Gallo, promotore di giustizia, e Marcello Terramani, notaro attuario. Postulatore della causa di beatificazione e canonizzazione è Paolo Vilotta.
Nato a Roma nel 1970, Lorenzo Cuneo è morto a soli 28 anni, nel 1998, a causa di un drammatico incidente: veniva travolto da un camion, sulla A1, mentre si era fermato per prestare soccorso a un automobilista in difficoltà.
Il suo ultimo gesto è stato all’insegna della stessa generosità dimostrata in tutta la vita, dall’impegno nel suo quartiere fino al resto d’Europa: Lorenzo era capo scout Agesci, volontario della Caritas diocesana, e molto altro. Nella parrocchia di San Giovanni Battista De Rossi organizzò il cosiddetto “giro del giovedì”, portando, con altri parrocchiani, panini e conforto ai senza tetto delle stazioni romane. Il giro del giovedì si svolge ancora oggi…. In puro stile scout, il suo spirito di servizio non si limitava al suo quartiere e alla sua città. Lorenzo andava ovunque ci fosse bisogno di volontari: in Umbria dopo il terremoto, dai profughi in Bosnia, in Ucraina con gli amici del Movimento dei Focolari, in Romania per ristrutturare un ospedale e una casa famiglia per bambini malati di Aids.
Un impegno instancabile, quello di Lorenzo, anche nel territorio e nella salvaguardia dell’ambiente. Fece parte del “Comitato per il Parco della Caffarella”, riuscendo fra l’altro a ottenere l’esproprio dell’antica chiesa di Sant’Urbano, abbandonata per secoli all’incuria e occupata abusivamente. Studente di Scienze Naturali alla Sapienza (si sarebbe dovuto laureare pochi mesi dopo la sua morte), all’età di 27 anni Lorenzo si presentò alle elezioni amministrative come indipendente nella lista dei Verdi; risultò il più votato e fu eletto consigliere di quello che allora era il IX Municipio del Comune di Roma.
Il 3 novembre del 1998, a 11 giorni dalla morte di Lorenzo, nasceva per volontà dei genitori Dora e Claudio, l’Associazione Lorenzo Cuneo Onlus, per portare avanti il messaggio e il lavoro del giovane attivista. A Lorenzo Cuneo è dedicato un premio per la solidarietà, c’è una sua statua all’interno del Parco della Caffarella, una scuola materna a lui intitolata, e un largo che porta il suo nome, nei pressi dell’Arco di Travertino.
«Lorenzo è stato, per tutta la sua vita, a servizio del prossimo – sottolinea Vilotta –, di qualunque prossimo, in qualunque circostanza ne venisse a contatto; nello stesso tempo aveva un grande amore per l’ambiente naturale, della cui salvaguardia si fece strenuo paladino. Lorenzo amava la vita, era amico di tutti, arguto, sornione, buontempone, aveva sempre una vena di umorismo sulle labbra. Un’altra sua caratteristica molto importante fu l’aspetto contemplativo. I suoi momenti liberi erano sempre vissuti nell’orazione». Gli amici lo ricordano così: «Nei fumetti ci sta l’Uomo Ragno, l’eroe del quartiere. Noi avevamo Lorenzo, il santo del quartiere».
22 ottobre 2026













