Il sostegno della diocesi per i doposcuola

Un nuovo investimento sui giovani e sulle periferie. Con una lettera inviata ai parroci della diocesi, il cardinale vicario Baldo Reina annuncia la seconda edizione del progetto “Doposcuola e comunità in cammino”, accompagnata da un fondo economico destinato alle parrocchie che intendano avviare o rafforzare attività di sostegno scolastico per bambini e ragazzi.

«Negli ultimi anni è cresciuta tra noi la consapevolezza di quanto la povertà educativa sia in costante crescita, soprattutto nelle periferie e nelle aree più fragili della Città», scrive infatti il vicario. «Alcune comunità parrocchiali – prosegue – hanno già avviato esperienze di dopo scuola pomeridiani o serali, mettendo a disposizione locali e insegnanti per aiutare nello studio bambini o ragazzi di famiglie in difficoltà». Un impegno che in alcuni casi si è esteso anche all’insegnamento della lingua italiana a migranti e rifugiati. Proprio sulla base di queste esperienze, la diocesi ha deciso di consolidare il progetto, che lo scorso anno ha coinvolto 82 parrocchie. «Abbiamo allora pensato come diocesi di rafforzare questi semi buoni di una pastorale radicata nel vissuto odierno», si legge nella missiva, che presenta la seconda edizione dell’iniziativa inserita tra gli strumenti proposti annualmente dalla Caritas diocesana. «Il desiderio – scrive il porporato – è quello di continuare ad incoraggiare e sostenere le comunità parrocchiali che desiderino avviare e/o dare continuità ad una attività di dopo scuola per la prevenzione e il contrasto della povertà educativa». Non si tratta della semplice «erogazione di un singolo servizio», sottolinea ancora il vicario, evidenziando la necessità che l’intera comunità parrocchiale accompagni il percorso educativo dei minori e delle loro famiglie.

Per sostenere concretamente il progetto, la diocesi ha stanziato un fondo dedicato. Le parrocchie potranno richiedere un contributo straordinario fino a 2.000 euro. Come specificato nella lettera, si tratta di «un contributo economico una tantum di massimo 2.000 euro», destinato sia all’avvio di nuove attività sia al potenziamento di quelle già esistenti. Le risorse potranno essere utilizzate per interventi sui locali, acquisto di arredi e materiali didattici, strumenti tecnologici come le lavagne interattive, libri, cancelleria e copertura di spese per utenze quali luce e riscaldamento. Il contributo previsto sarà di 1.500 euro per l’attivazione di un doposcuola e potrà arrivare a 2.000 euro nel caso in cui il progetto comprenda anche un laboratorio ludico-ricreativo. La gestione dell’iniziativa sarà affidata alla Caritas diocesana di Roma.

Le domande dovranno essere presentate utilizzando l’apposita modulistica:
– modulo di iscrizione per la parrocchia
– modulo per gli operatori del doposcuola
– modulo di richiesta contributo
– allegati A e B

La lettera del cardinale vicario ai parroci

14 ottobre 2026