Intelligenza artificiale, una sfida per la dignità umana

Una riflessione sulle implicazioni etiche, sociali e antropologiche dell’intelligenza artificiale. È il tema dell’incontro “L’uomo, la dignità e l’intelligenza artificiale”, in programma lunedì 6 luglio alle ore 19.30 alla libreria Todo Modo, in via Bellegra 48.

L’iniziativa, organizzata dall’Ufficio della Pastorale sociale, del lavoro e della custodia del creato, vedrà la partecipazione di padre Paolo Benanti, francescano del Terzo Ordine Regolare, teologo, esperto di etica delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale e docente presso la Pontificia Università Gregoriana. L’introduzione sarà affidata a monsignor Francesco Pesce, direttore dell’Ufficio diocesano.

L’incontro intende offrire uno spazio di confronto sulle trasformazioni che le nuove tecnologie stanno producendo nel mondo del lavoro, nelle relazioni sociali e nei processi decisionali che incidono sulla vita delle persone.

«L’intelligenza artificiale sta contribuendo a ridefinire il significato del lavoro e della dignità della persona», osservano monsignor Pesce. «Temi come l’attenzione, la crescita, la formazione e la giustizia sociale rischiano di essere svuotati del loro significato se lo sviluppo tecnologico non rimane orientato al bene comune».

Secondo gli organizzatori, i processi attivati dall’intelligenza artificiale «non sono neutri» e incidono sempre più profondamente sulla vita quotidiana e sulle dinamiche delle società contemporanee. Per questo, sottolineano, emerge con forza la necessità di una regolamentazione capace di tutelare innanzitutto la dignità di ogni persona.

Tra le questioni che saranno affrontate durante l’incontro vi è anche il rapporto tra tecnologia e relazioni umane. «L’elemento essenziale del nostro essere persone passa attraverso la cura delle relazioni», evidenziano i promotori. «Occorre interrogarsi su quanto le decisioni affidate agli algoritmi possano influenzare la libertà, la responsabilità e la capacità di scelta delle persone».

La riflessione prenderà spunto anche dal Magistero di Papa Leone XIV che, nell’enciclica Magnifica Humanitas, richiama la centralità della persona umana di fronte alle trasformazioni economiche e tecnologiche del nostro tempo. «La sfida consiste nel garantire che l’innovazione resti al servizio dell’uomo e non viceversa», conclude monsignor Pesce. «Dalla capacità di affrontare questa sfida dipende una parte significativa del nostro futuro».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

24 giugno 2026