23 Giugno 2026

Incontro per i catecumeni del secondo anno

Incontro per i catecumeni del secondo anno candidati a ricevere i sacramenti dell’Iniziazione cristiana nella Veglia Pasquale del 2026 – Sala Conferenze del Pontificio Seminario Romano Maggiore. (Uff. per il Catecumenato).

A Villa Verde l’impegno per l’accoglienza

Camminando verso la parrocchia di Santa Maria Madre dell’Ospitalità, in via del Torraccio, Roma sembra lontana chilometri. Immersa nella campagna, avvolta dal silenzio del mattino, si trova nella zona di Villa Verde, periferia est, al confine con la diocesi di Frascati. Varcando la soglia della chiesa, ultimata nel 2009, si percepisce che il senso del suo nome si riflette già nell’architettura: l’aula liturgica circolare “abbraccia” i fedeli. Su tutto domina una grande croce con il Risorto a braccia aperte, icona di accoglienza e, per l’appunto, di ospitalità. «È una parrocchia umana che si pone l’obiettivo di “fare corpo”». La descrive così il parroco, don Massimiliano Caliandro, che ieri pomeriggio ha accolto il cardinale vicario Baldo Reina in visita pastorale. Per il sacerdote il termine comunità può sembrare «un concetto astratto». Per questo, spiega, si lavora «sull’identità comunitaria partendo dall’incontro, passando all’interazione fino a costruire relazioni autentiche».

Un’altra dimensione molto curata è quella della carità, anche se «resta qualche resistenza da superare». Raggiunge la massima espressione nel Villaggio dell’Ospitalità costruito nello stesso comprensorio della parrocchia. Si tratta di 13 alloggi: in dieci ci sono famiglie con figli, italiane e straniere. Tra loro genitori disoccupati o anziani con pensione minima. Gli altri tre sono occupati da una studentessa iraniana, un detenuto in libertà vigilata e due senza fissa dimora. «Tutte persone che avrebbero diritto a agevolazioni o alloggi – sottolinea il parroco –, ma non abbiamo mai avuto risposte in tal senso». Possono occupare gli alloggi per un massimo di due anni ma a volte i tempi si prolungano. Il centro di ascolto della Caritas parrocchiale si attiva per trovare agli ospiti una occupazione, ma anche quando diventano economicamente autonomi non tutti riescono ad affittare una casa. «Nonostante le garanzie da parte della parrocchia – spiega Massimo, che con la moglie Marina si occupa del Villaggio – c’è diffidenza e si preferisce tenere l’appartamento vuoto piuttosto che affittarlo a stranieri». La Caritas parrocchiale distribuisce pacchi viveri e capi di abbigliamento a 50 famiglie. «La maggior parte delle volte la distribuzione è il “gancio” per conoscere la realtà familiare», afferma Marina.

Lunedì 10 novembre è ripartito anche il servizio di doposcuola. Lo scorso anno coinvolgeva solo i bambini del Villaggio Ospitalità; quest’anno, spiegano Marina e Massimo, si allarga al territorio coinvolgendo anche le maestre per fare rete. Sarà aperto 2 ore al giorno tutti i giorni, sabato compreso, grazie alla disponibilità di alcuni liceali, universitari e scout del gruppo Agesci Roma 170. A fine mese, invece, sarà inaugurato lo sportello sociale per guidare nell’accesso ai servizi pubblici. Francesca si occupa invece delle catechesi ai genitori. «Tra lavoro, impegni, famiglia non hanno tempo per loro – dice –. Una volta al mese, il sabato, ci sono questi tavoli di confronto spirituale dove i genitori, stimolati dalle provocazioni del Vangelo, esternano dubbi e preoccupazioni. È un modo per testimoniare l’accoglienza e far comprendere che la Parola di Dio aiuta in ogni momento». (di Roberta Pumpo da Roma Sette)

16 novembre 2025

Santa Messa a San Giuseppe Cafasso

Santa Messa a San Giuseppe Cafasso

Nella parrocchia di San Giuliano per l’ingresso del nuovo parroco

Nella parrocchia di San Giuliano per l’ingresso del nuovo parroco

Giornata Mondiale delle Vittime della Strada

Giornata Mondiale delle Vittime della Strada

Santa Messa e Angelus con il Santo Padre

Santa Messa e Angelus con il Santo Padre (Uff. per la Pastorale della salute).

Festa della Virgen del Quinche

Festa della Virgen del Quinche (Equador), S. Messa al SS. Redentore a Val Melaina (Uff. Migrantes per la pastorale della mobilità umana).

Visita pastorale alla parrocchia Santa Maria dell’Ospitalità

Visita pastorale alla parrocchia Santa Maria dell’Ospitalità

Caritas Roma e Banca di Credito Cooperativo di Roma insieme per i giovani

Nasce un centro per l’inserimento socio-lavorativo dei neomaggiorenni. Un luogo accogliente e un tempo in cui formarsi al lavoro, sperimentare la convivenza e imparare la gestione delle risorse economiche e dei lavori domestici. È quanto offre il gruppo-appartamento promosso dalla Caritas di Roma presso il Polo della carità “Don Pino Puglisi” al Tiburtino Terzo. Una struttura di semi autonomia per giovani neomaggiorenni realizzata con il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Roma.

Il centro è stato visitato nei giorni scorsi dal presidente della Banca di Credito Cooperativo di Roma Maurizio Longhi, da Francesco Liberati, presidente della Fondazione BCC Roma che ha sostenuto il progetto, entrambi accompagnati dal direttore della Caritas di Roma, Giustino Trincia.

La struttura – due appartamenti – ospita giovani adulti, sia stranieri che italiani, che dopo essere stati in centri di accoglienza vivono il momento critico relativo al passaggio alla maggiore età. Attraverso il sostegno di educatori e volontari garantisce ai ragazzi neomaggiorenni il raggiungimento dell’autonomia in termini lavorativi, economici, abitativi e personali.

Grazie al contributo della Banca di Credito Cooperativo di Roma è stato realizzato l’allestimento di uno dei due appartamenti e si è provveduto ad arredare la camera da letto, la cucina e il bagno, reperendo i mobili necessari, nonché tutto quello che si rende necessario per la gestione quotidiana di una casa.

«Desidero ringraziare la Banca di Credito Cooperativo di Roma, il suo presidente, Maurizio Longhi, per il sostegno a questo progetto. È una scelta molto significativa, anzitutto perché offre a questi ragazzi un percorso di crescita verso l’autonomia e una risposta al loro bisogno di integrazione. In secondo luogo, perché è un esempio tangibile di come una banca del territorio possa essere tale, proprio rafforzando i suoi legami con la città di Roma, continuando a contribuire allo sviluppo della cultura dell’accoglienza e di valori essenziali per la sua coesione sociale». Così Giustino Trincia, direttore dell’organismo della diocesi di Roma.

«La nostra Banca – ha detto il Presidente di BCC Roma Maurizio Longhi – sostiene con convinzione questa importante iniziativa solidaristica, capace di incidere a favore di ragazzi che correrebbero altrimenti un grave rischio di marginalizzazione sociale. Il rapporto di collaborazione instaurato con la Caritas romana, facendo tesoro degli insegnamenti del suo fondatore Don Luigi Di Liegro – ha aggiunto Longhi – si inserisce in un più ampio contesto di interventi di sostegno che stiamo portando avanti in questi mesi con molte realtà che lavorano quotidianamente al fianco di chi ha più bisogno. Un modo concreto, riteniamo, di interpretare la nostra missione di Banca cooperativa e mutualistica, che restituisce ai territori una parte della ricchezza costruita in anni di gestione oculata e attenta al benessere delle comunità».

15 novembre 2025

Il cardinale Reina: «La vita eterna passa attraverso i piccoli»

Foto Gennari

Uno sguardo teologico arricchito dalla testimonianza di chi, quotidianamente, si dedica ai più fragili per comprendere e far propria l’esortazione apostolica “Dilexi te” di Papa Leone XIV, con l’obiettivo di servire sempre al meglio la «carne di Cristo». È lo spirito che ieri sera, venerdì 14 novembre, ha accompagnato il pomeriggio di preghiera e di riflessione promosso per il Giubileo diocesano degli animatori della carità, organizzato nell’ambito della Giornata mondiale dei poveri che si celebra domenica 16 novembre.

Un testo «da approfondire e condividere come tutto il magistero della Chiesa – ha osservato il cardinale vicario Baldo Reina tirando le fila della serata –. È importante farlo diventare mentalità diffusa, perché la qualità delle azioni dipendono direttamente da chi siamo. Se non ci formiamo attraverso la Parola di Dio e i documenti che nel tempo ci vengono offerti, rischiamo che anche l’agire risulti fragile». Citando Sant’Ignazio di Antiochia, ha rimarcato che la Chiesa di Roma, «che presiede nella carità tutte le Chiese», ha una «responsabilità enorme» e per questo bisogna essere «ben attrezzati. La vita eterna passa attraverso i piccoli. Dobbiamo aprire gli occhi e il cuore e vivere questa testimonianza di carità come il Signore ci ha esplicitamente insegnato».

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15 novembre 2025

Partecipa al convegno di pastorale familiare, in Vicariato

Partecipa al convegno di pastorale familiare, in Vicariato

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